Ancona Oggi Notizie

Bari Oggi Notizie

Bologna Oggi Notizie

Ciociaria Oggi Notizie

Firenze Oggi Notizie

Genova Oggi Notizie

Latina Oggi Notizie

Milano Oggi Notizie

Napoli Oggi Notizie

Palermo Oggi Notizie

Perugia Oggi Notizie

Roma Oggi Notizie

Torino Oggi Notizie

Venezia Oggi Notizie

Aosta Oggi Notizie

Catanzaro Oggi Notizie

L'Aquila Oggi Notizie

Potenza Oggi Notizie

Cagliari Oggi Notizie

Campobasso Oggi Notizie

Trieste Oggi Notizie

Trento Oggi Notizie

Recent Posts

Governo: Conte in bilico

Dopo aver avuto la certezza che il nuovo nome fosse Conte, adesso si ripiomba nell’incertezza.

I tempi dell’incarico a Giuseppe Conte rischiano dunque di dilatarsi. Ma come mai il nome che sembrava aver raggiunto la quadratura del cerchio ora non andrebbe più bene?

Sembra che il Quirinale consideri la faccenda ben lontana dalla chiusura. Dunque, se stamattina si pensava di aver chiuso la partita, si sta ancora giocando.

Il nome del nuovo presidente è ancora il centro del confronto tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Per il Movimento 5 Stelle, l’attesa nell’assegnare l’incarico a Conte, potrebbe tradursi in un via libera politico.

Anche Sergio Mattarella a questo punto non può fare molto. Può solo attendere che siano fugati i dubbi sul curriculum del giurista.

Stando così le cose, se non verrà presentato un nuovo nome, probabilmente Conte riceverà l’incarico giovedì. Tuttavia, rimane una stima molto fiduciosa. Le tempistiche, infatti, potrebbero allungarsi ulteriormente.

Se però il nome dovesse essere confermato, si seguirà la prassi. Il candidato dovrà presentare il suo programma di governo, considerando quello scritto a quattro mani da Lega e Movimento 5 Stelle come un pezzo di carta.

Successivamente, il programma dovrà essere presentato a Mattarella e poi presentarsi in Parlamento.

Per quanto riguarda la faccenda dei ministri, anche lì la fumata è nera. Il Quirinale, infatti, non ha considerato nessuno dei nominativi proposti fin ora dalle parti.

Non resta dunque che attendere gli aggiornamenti delle prosisme ore.

 

Apre l’area faunistica di Campoli

Apre l’area faunistica di Campoli Appennino: “tutti dobbiamo promuovere il rispetto della natura”

Apre ufficialmente il giorno, Festa della Repubblica, l’area faunistica di Campoli Appennino; dunque, l’apertura sarà un appuntamento volto a celebrale i valori più sani che ispirano l’impegno per la tutela della fauna.

In campo scenderà un nuovo Direttivo dell’associazione “Caspita”; essa, oggi vede in prima linea il Presidente Giusi Di Fina e il vicepresidente Lavinia Rufo.

«Il 2 giugno, a Campoli Appennino, dunque, ci sarà il “battesimo” di carica di queste due “pasionarie” dell’ambiente; esse saranno impegnate in prima persona nella valorizzazione di questa area protetta e nel perseguimento di progetti, che avranno al loro centro»; inoltre, anche la «promozione del turismo territoriale sarà inteso in un’ottica ecosostenibile».

Quindi ha spiegato il Vicepresidente Lavinia Rufo: «Ho scelto di mettere a servizio di questa causa, per me fondamentale, l’esperienza che ho maturato nelle associazioni che si occupano di tutela dei diritti delle donne, contrastando lo stalking e la violenza di genere. Infatti, io ritengo che seppure il ruolo di mamma lavoratrice sia oneroso, ma anche essenziale, rappresenti un obbligo per ciascuno di noi rendersi attori e strumenti per la promozione di valori improntati al rispetto della natura, intesa come biodiversità e peculiarità locali».

Abusò di due minorenni per quattro anni, arrestato

In Gran Bretagna abusò di due minorenni per quattro anni, arrestato 81enne

E’ stato condotto nella casa circondariale San Domenico di Cassino (Frosinone) un uomo di 81 anni che oltre quaranta anni fa abusò sessualmente di due sorelle, entrambi minorenni.

Dunque, pensava di averla fatta franca ma per l’uomo si sono aperte questa mattina le porte del carcere. I Carabinieri lo hanno rintracciato nel Casertano, dove si è trasferito 16 anni fa dal Regno Unito; dunque, i Militari gli hanno notificato il mandato d’arresto europeo emesso dall’Autorità Giudiziaria Britannica per abusi sessuali su minori e pedopornografia.

I fatti si sono svolti in Gran Bretagna tra il 1970 e il 1974; in quegli anni l’ormai anziano uomo viveva in una cittadina del Regno Unito come inquilino affittuario di una coppia del posto. Fu proprio la coppia ad affidargli in più di una circostanza le nipotine; queste erano due sorelle che allora avevano 10 e 11 anni.

Solo in età adulta, e solo pochi anni fa, le vittime hanno trovato il coraggio di denunciare le molestie sessuali subite e il terribile periodo vissuto; infatti, hanno raccontato di almeno nove episodi di abusi gravi commessi dall’81enne.

Si toglie la vita sparandosi al cuore

Si è tolto la vita sparandosi al cuore, la causa probabilmente la depressione

Si è tolto la vita sparandosi un colpo al cuore intorno alle 17:00 di oggi pomeriggio. Per farlo ha usato la sua pistola d’ordinanza. Dunque, la vittima del disperato gesto è P.D.; questi lavorava come guardia giurata e aveva 43 anni.

L’uomo non era sposato e viveva con i suoi genitori in una casa isolata alla periferia di Ceprano.

La causa che avrebbe indotto uomo a spararsi un colpo di pistola e a togliersi la vita sarebbe stata una forte crisi depressiva.

Sul posto sono subito arrivati i Carabinieri della stazione di Ceprano con i colleghi di Pontecorvo i quali hanno raccolto le prime testimonianze.

Al momento si è in attesa che il medico legale proceda alla ispezione cadaverica e della sua analisi generale. Dal quando i Carabinieri avranno a disposizione questi elementi verrà dato il via libera alla sepoltura.

Roma: non chiudete la Casa Internazionale delle Donne

La richiesta delle femministe è chiara: non chiudete la Casa Internazionale delle Donne.

Dopo l’approvazione della mozione per la chiusura della Casa Internazionale delle Donne, c’è stato un nuovo vertice. Il sindaco Virginia Raggi si è incontrata con il consiglio direttivo della sede di via della Lungara.

“Non è andata bene dal nostro punto di vista, l’unico dato positivo è che era presente anche la sindaca. Loro dicono che troveremo una soluzione, ma il bando si farà perché dicono che è un obbligo di legge. La posizione della sindaca soprattutto all’inizio era di totale sostegno alla mozione Guerrini. Noi chiedevamo risposte sulle nostre proposte mentre la giunta tentava continuamente di spostare il dibattito sulla mozione Guerrini, che per noi è molto pericolosa. L’assessore al Patrimonio si è impegnata a non effettuare alcuna azione di sgombero e dobbiamo crederle”.

Questo è quanto riferito da Francesca Koch, presidente della Casa Internazionale delle Donne.

Virginia Raggi ha replicato:”Questa amministrazione non intende chiudere la Casa delle Donne né intende procedere allo sgombero. Cosa vogliamo fare? Rilanciare il progetto attualizzandolo rispetto alle mutate condizioni. Il contenuto della mozione votata in aula dai consiglieri M5S è stato strumentalmente capovolto per far passare la tesi contraria”.

Anche Laura Boldrini, ex presidente della Camera, ha commentato: “Credo che fare una mossa del genere sia assolutamente controproducente per la sindaca Raggi e lo si vede da questa piazza. Come si fa? Per la prima volta la Capitale ha una sindaca donna e tra le prime cose, che le vengono in mente di fare, è quella di chiudere un’istituzione, perché questo è la casa internazionale delle donne: è un luogo dove le donne si incontrano, si confidano, studiano, si aggregano e ricevono servizi.”