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In manette con la compagna perchè trovati in possesso di cocaina

Alla vista dei carabinieri l’uomo ha ingoiato un involucro di cocaina.

JESOLO – Nella giornata di domenica, i carabinieri di San Donà hanno arrestato un 59enne jesolano e la compagna 53enne. Entrambi gli arrestati con numerosi precedenti per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. I due erano i titolari di un’attività di spaccio di cocaina sul litorale. Per loro il weekend è terminato in cella.

L’operazione ha avuto inizio nel corso di un servizio di perlustrazione dei militari dell’Arma in piazza Manzoni. Qui, i militari hanno avvistato l’uomo, già noto da molto tempo alle forze dell’ordine. La sua presenza e i movimenti sospetti hanno indotto i carabinieri a seguirne gli spostamenti.

L’uomo aveva rapidi e costanti contatti con ragazzi di giovane età, e questo è bastato ai carabinieri per effettuare un controllo. Alla vista degli uomini in divisa il 59enne ha ingoiato un involucro verde, che poi lo stesso pusher ha ammesso contenere cocaina. L’azione non é però sfuggita ai militari. I controlli sono proseguiti all’interno dell’abitazione dell’uomo a Jesolo Lido. All’interno dell’appartamento era presente anche la compagna, anch’essa pregiudicata. A perlustrazione terminata sono stati trovati un bilancino di precisione e sette involucri in cellophane contenenti cocaina. Lo stupefacente era pronto per essere smerciata sulla pubblica piazza.

Rinvenuto anche un block notes che fungeva da vero e proprio libro contabile. Questo riportava nomi e numeri di telefono riconducibili all’attività di spaccio. Sono stati sequestrati anche due telefoni cellulari. L’attività dei carabinieri è stata coadiuvata dall’unità cinofila “Chaos” della polizia locale. Per i due pusher sono scattate le manette. Il pm di turno ha disposto che gli arrestati fossero trattenuti nelle camere di sicurezza della caserma di via Carbonera, in attesa del processo per direttissima fissato per lunedì mattina.

Circolo Miani: “Basta stupri in piazza Unità”

Dichiarazioni in vista del concerto degli Iron Maiden

TRIESTE – Questa sera in piazza Unità avrà luogo l’atteso live degli Iron Maiden. Il gruppo, stelle indiscusse dell’heavy metal, saranno a Trieste per l’unico live italiano nel Nordest del “Legacy of the Beat Tour”. Da domani seguiranno i concerti di Steven Tyler e David Byrne. Grande è la trepidazione da parte dei fan. La città è in preparazione con servizio park&bus, percorsi modificati e persino treni aggiunvi.

Così, mentre la città si prepara ad accogliere in piazza la band e altre star internazionali, il Circolo Miani va controcorrente. L’associazione é nata nel 1981 proponendo confronti aperti su temi che animano il dibattito sociale-culturale e politico o considerati marginali e non meritevoli d’attenzione.

 Il Circolo Miani su Facebook:

“Controcorrente. Basta stupri in piazza Unità! Ai Triestini ed ai turisti la piazza e zone limitrofe. Concerti e spettacoli portateli al Molo Quarto, lì vicino in Porto Vecchio. Ne guadagnate in sicurezza, vivibilità e viabilità. E dateci una mano con il vostro “Mi Piace” alle nostre Pagine.

Stupro? Si, perchè esiste quello fisico odioso e vile ma non solo. Quando si espropria, per stoltezza ed incapacità amministrativa o per interesse economico, al di là di quale ne sia il motivo: la musica ne è senz’altro uno dei più nobili, la parte più bella della città alla fruizione ed al piacere dei triestini, e dei turisti, anche questa è una violenza per di più inaccettabile perchè imposta dalle “autorità”. Ma quel che è certo la città e soprattutto chi ci vive deve periodicamente vedersi privato il diritto di godere nella sua bellezza artistica ed urbanistica il cuore di Trieste da suk, mercati e giostre che fanno scomparire il lungomare, piramidi di tubi innocenti e per mesi a settimane alterne.

Quando la soluzione alternativa praticabile, senza scomodare stadi o palazzetti dello sport, sta a poche centinaia di metri (Molo Quarto). E cominciamo a camminare sulle pietre, per altro scelte di bassa qualità, guardando in che condizioni l’infelice rifacimento di piazza Unità (ma anche Verdi e Borsa fanno testo) è ridotto. Si uno stupro ed un vandalismo architettonico costante, forse superato in peggio solo dalla defunta Galleria Tergesteo, oggi pizzeria a tutto campo ed odore”.

Strada Statale 47 della Valsugana. Grave incidente nelle gallerie di Martignano

L’autista è stato sbalzato dall’abitacolo finendo schiacciato dalla sua auto

Un 61enne di Trento, Marco De Barba, è rimasto vittima di un rocambolesco quanto terribile incidente stradale. Il sinistro mortale è avvenuto nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 luglio, presso le gallerie di Martignano, dove la Strada Statale 47 della Valsugana si imette nella Tangenziale nord di Trento. Secondo le prime ricostruzioni, il 61enne a bordo della sua Panda ha sbandato, forse a causa della velocità e dell’asfalto reso viscido da un’acquazzone che si è abbattuto in serata sulla città. l’uomo ha perso il controllo dell’autoveicolo proprio all’uscita della galleria di Martignano. L’auto si è capottata diverse volte. L’uomo al volante è stato sbalzato fuori dall’abitacolo ed è rimasto schiacciato dal veicolo stesso. I soccorritori, giunti immediatamente sul posto in ambulanza, purtroppo non hanno potuto fare altro che constatarne la morte.

La dinamica dell’incidente fornita dalla Polizia Locale

“La Fiat Panda, in discesa da Pergine Valsugana, probabilmente a causa della velocità e del forte temporale in atto, appena fuori dalla galleria ha perso aderenza andando ad urtare la cuspide del guardrail centrale in corrispondenza del varco situato tra le due carreggiate di marcia. Nella collisione il conducente è stato sbalzato all’esterno del veicolo attraverso il portellone posteriore. Il mezzo quindi si è sollevato da terra e ha proseguito la sua corsa verso il muraglione sul lato destro della strada, travolgendo il conducente, che è rimasto schiacciato dal peso della vettura. La Polizia Locale sta completando gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente, che non vede coinvolti altri veicoli”.

 

Schianto a Ponte Felcino. Perde il controllo del mezzo e finisce contro il guard-rail

L’autoveicolo, un Fiat Doblò, é andato completamente distrutto

Un uomo di 71 anni ha perso il controllo del suo Fiat Doblò andando a schiantarsi contro il guard-rail. L’incidente è avvenuta domenica pomeriggio intorno alle 17.30 sulla E45, all’altezza dell’uscita per Ponte Felcino. Il mezzo è andato completamente distrutto. Il lato passeggero è quello che ha subito i danni più seri. L’automobilista è invece rimasto miracolosamente illeso. Solo qualche lieve ferita e qualche piccolo trauma, ma niente di serio. Al suo arrivo, il personale sanitario del 118 ha prestato all’uomo le prime cure trasportandolo, poi, al Pronto Soccorso del Santa Maria della Misericordia in codice verde.

Osservando le fotografie scattate dai Vigili del Fuoco, sembra davvero incredibile come il 71enne sia riscito ad uscire indenne da quel groviglio di lamiere. I pompieri sono stati chiamati per togliere il mezzo dalla strada e per mettere in sicurezza il guardrail che per molti metri è stato divelto dalla folle corsa del Doblò Fiat.

Scatta la colletta per il rifacimento delle strisce pedonali “invisibili”

Artefice della provocazione su Facebook é Daniele Di Benedetto

L’AQUILA – “Cercansi volenterosi”, per la manutenzione delle strisce pedonali nei pressi della chiesa di Coppito. E’ questo il post pubblicato da Daniele Di Benedetto sul famoso social Facebook. Non é una semplice idea, ma una vera e propria provocazione nei confronti dell’amministrazione comunale. Per ridare “vigore” alle strisce pedonali vicino alla chiesa di Coppito ha lanciato una colletta tra gli utenti del social. La maggior parte degli utenti ha evidenziato che queste operazioni sono di competenza del comune e non certo dei cittadini, che pagano le tasse anche, tra le altre, per questi servizi. L’iniziativa è comunque stata utile per far arrivare agli organi competenti il malcontento per questa situazione potenzialmente pericolosa, peraltro già segnalata innumerevoli volte. Le strisce pedonali sono praticamente invisibili ormai da molto tempo e il rischio nell’attraversamento pedonale è sempre elevato.

Daniele Di Benedetto scrive:

“Il costo per il rifacimento delle strisce pedonali dalla Chiesa di Coppito al parcheggio – scrive Di Benedetto – si aggira intorno a euro 1,6 per vernice bianca al kg, 1,10 euro per diluente per vernice al kg. Per l’intervento servono circa 33 euro al mq per l’esecuzione di passaggi pedonali. Calcoli approssimativi. Una sessantina di euro e possiamo aiutare gli automobilisti a rallentare, gli anziani e i bambini ad attraversare senza correre il rischio di morire”.