Casarza Ligure- Acquista marmitta on line e viene truffato. Due denunce.

La querela era stata sporta lo scorso 25 Ottobre.

Un operaio 33enne del posto, dopo aver comprato una marmitta online ed aver pagato per questa, la somma di denaro di 400 euro, aveva scoperto la truffa quando non aveva visto consegnato l’oggetto. Pertanto si era affrettato a sporgere denuncia.

I Carabinieri della Stazione di Casarza Ligure, al termine dell’indagine, hanno querelato per il reato di truffa in concorso, un 57enne residente a Chieti ed una cittadina bulgara residente nel foggiano.

Il 57enne era il titolare della carta prepagata a cui il denunciante aveva inviato i 400 euro, mentre la donna era l’intestataria dell’utenza telefonica utilizzata per la trattativa di vendita.




Ruba biciclette in via Ratto Pra’. Denunciato marocchino.

Denunciato marocchino di 33 anni, pregiudicato e in Italia senza né dimora né lavoro

Un marocchino 33enne è stato denunciato dai Carabinieri di Pra’, per furto in abitazione e inosservanza della disciplina sull’immigrazione.

Il suddetto si era introdotto all’interno di un’abitazione in via Ratto lo scorso 14 Novembre, ed aveva prelevato due biciclette dal valore complessivo di duemila euro.

Le biciclette erano di proprietà di un uomo di 44 anni.

Il 33enne era già destinatario dell’ordine di espulsione dal territorio nazionale emesso dal Questore di Cuneo il 18 Ottobre 2017.




Incidenti in via Vassallo e via Tolemaide. Donna investita e scontro tra moto.

Due feriti intorno alle 10 di questa mattina fra Albaro e la Foce.

In via Vassallo, nella traversa di via Oreste De Gaspari, una donna è stata travolta da un’auto; la paziente è stata trasportata all’ospedale San Martino di Genova in Codice Rosso. Sul posto sono giunti: la Polizia Municipale, la Sezione Infortunistica, un’automedica e un’ambulanza della Croce Bianca.

In via Tolemaide invece, due moto si sono scontrate tra loro e il ferito, un uomo, è stato trasportato sempre all’ospedale San Martino in Codice Giallo dalla Croce Rossa. La Polizia municipale è intervenuta sul luogo.




Condannato a 11 anni Densi Sanson Chinsogora. Nascondeva 300 kg di droga in un portacontainer.

Il maxi sequestro risale a Marzo 2018

Nel Marzo scorso, il capitano della nave “Dimitris C”, aveva segnalato una possibile presenza di droga a bordo. La stessa nave era già finita nel mirino delle Forze dell’Ordine, dopo un sequestro in un porto del Perù.

Gli agenti della Squadra Mobile del dirigente Marco Calì, avevano trovato ben 300 kg di cocaina in un intercapedine; la sostanza era stata suddivisa in venti sacchi di plastica e aveva un valore di circa 30 milioni di euro.

Il marittimo 40enne originario della Tanzania,Densi Sanson Chinsogora, era stato pertanto arrestato in un albergo a Genova ed aveva ammesso di essere stato il custode della droga.

Il Pubblico Ministero per lui aveva chiesto 16 anni di carcere ma il rito abbreviato in fase di condanna, ha permesso ai giudici del Tribunale di Genova, uno sconto ad 11 anni.




Genova- Identificato il ladro del furto nel supermercato di via Molassana, nella Val Bisagno

Telecamere e comparazione di casi analoghi, hanno portato le Forze dell’Ordine all’individuazione del colpevole.

I fatti risalgono allo scorso 10 Ottobre, quando, all’interno di un supermercato in via Molassana, un uomo ha approfittato della distrazione di una cliente per rubarle il portafoglio contenuto nella sua borsa, all’interno c’erano documenti personali e denaro contante.

Attraverso la comparazione di casa analoghi verificatisi in passato sul territorio, attraverso le immagini interne dell’esercizio commerciale e attraverso il riconoscimento di un uomo da parte della vittima dopo un raffronto in cui era stata stilata la lista dei possibili sospettati, i Carabinieri della stazione di Molassana sono arrivati a denunciare un uomo di 41 anni romeno e pregiudicato con l’accusa di furto aggravato.

Non si esclude la possibilità che il ladro sia il colpevole anche di altri episodi come questo. Gli accertamenti sono in corso.




Sampierdarena- Arrestato nigeriano per rapina ai danni di una giovane ragazza

31enne nigeriano aggredisce una giovane ragazza e poi si dà alla fuga.

Prima l’aggredisce con calci e pugni in via Scarsellini al fine di rubarle la borsa, la fa cadere a terra, poi le ruba il cellulare e si dà alla fuga; un nigeriano 31enne è stato l’artefice di una rapina ai danni di una sua connazionale 22enne, che ha riportato abrasioni alla mano giudicate guaribili in pochi giorni.

I Carabinieri locali hanno intercettato e poi arrestato l’uomo in via Dottoresio, a Sampierdarena.

La refurtiva è stata riconsegnata alla vittima, mentre nella mattinata verrà eseguito il rito per direttissima dell’arrestato.




Femminicidio di Boissano- “L’ho uccisa perché mi tradiva”

L’operaio confessa il movente dell’omicidio

Difeso dall’avv. Gian Maria Gandolfo, l’operaio che ha ucciso sua moglie nel sonno nella giornata di sabato 17 Novembre, ha raccontato al magistrato i minuti precedenti al delitto confessando il movente che l’ha portato a commettere il folle gesto.

Quella mattina, marito e moglie si erano svegliati e l’operaio aveva cominciato a fare domande insospettito dal fatto che lei potesse avere un altro uomo. L’ammissione da parte della vittima di avere un’altra relazione, ha fatto scattare la molla.

Depresso per motivi lavorativi (temeva di essere licenziato per aver perso dei documenti aziendali), e a suo dire, depresso anche per non aver elaborato la morte dei genitori, ha ucciso sua moglie.

Queste alcune delle parole dell’assassino: “Quando ha ammesso che aveva un altro uomo e che non voleva chiudere quella relazione ho perso la testa, mi sono sentito un uomo fallito come marito e lavoratore, e l’ho soffocata”.




Incendio in un albergo in disuso a Rapallo. Denunciato occupante abusivo.

A parlare, il consigliere regionale della Lega Alessandro Puggioni.

Durante la notte, nell’Hotel Bel Soggiorno di Rapallo, albergo ormai in disuso, è divampato un incendio, il quale, secondo i primi accertamenti e quindi secondo quanto riferito da Alessandro Puggioni (consigliere regionale della Lega), sarebbe stato causato da un giovane marocchino che aveva occupato abusivamente la struttura (abbandonata e chiusa da tempo).

Con molta probabilità, la causa del rogo apparterebbe ad un mancato spegnimento di una candela o di una sigaretta.

Il giovane quindi, oltretutto già noto alla giustizia per precedenti di polizia e colpito da un divieto di dimora, è stato denunciato per il reato di “invasione di terreni o edifici”.

Alessandro Puggioni spiega: «La scorsa notte vigili del fuoco, agenti di polizia e sanitari del 118 sono intervenuti per l’incendio che si è sviluppato all’interno della struttura, ormai in disuso da anni nella zona di via Gramsci, dove talvolta trovano rifugio sbandati e irregolari, per la quale è necessario un serio progetto di riqualificazione che prenda il via quanto prima».

Ha poi aggiunto: «La città di Rapallo non può tollerare che alcune zone diventino terra di nessuno e, accanto alla riqualificazione degli alberghetti, occorre fare prevenzione predisponendo anche controlli degli agenti della Polizia Locale senza abbassare mai la guardia. Stavolta è rimasto intossicato solo l’occupante abusivo, per fortuna non in maniera grave, ma se il rogo non fosse stato tempestivamente segnalato da alcuni cittadini le conseguenze avrebbero potuto essere ben più gravi».




Riaperta via Buranello, chiusa nella notte per una fuga di gas.

La strada è stata riaperta verso le 9 di questa mattina.

La fuga di gas sarebbe stata causata dalla rottura di un tubo in strada all’altezza del civico 30; i Vigili del Fuoco sono intervenuti immediatamente assieme ai tecnici di Ireti.

Vi è stato un blocco temporaneo della circolazione e l’evacuazione di uno stabile di 4 piani.

Alle 9 di questa mattina tutto è tornato alla normalità.




Spacciatori arrestati tra i vicoli di Genova

Sorpresi a vendere marijuana

I Carabinieri della Compagnia Centro, hanno sorpreso due spacciatori mentre vendevano droga ad altrettanti minori.

Si tratta di un Pakistano 29enne e un 24enne dell’Afghanistan.

Colti in flagrante in vico Fregoso, sono stati perquisiti dai militari e trovati in possesso di 19 grammi di marijuana e 150 euro in contanti ritenuti provento dello spaccio e quindi posti in manette.