Elezioni nell’era Covid: oltre 46 milioni al voto, alle urne con la mascherina

 

Si sono aperti alle 7 i seggi per le consultazioni elettorali di oggi e domani. Si vota per il Referendum costituzionale, le Suppletive del Senato, le Regionali e le Amministrative.

Per il Referendum sono chiamati alle urne 46.415.806 elettori, in un totale di 61.622 sezioni. Per le Suppletive del Senato gli aventi diritto al voto sono 427.824 per la Sardegna (Collegio uninominale 03 Sassari) in 581 sezioni e 326.475 per il Veneto (Collegio uninominale 09 Villafranca di Verona) in 393 sezioni.

Le elezioni regionali (in Valle d’Aosta, Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania, Puglia) interesseranno 18.471.692 elettori e un totale di 22.061 sezioni.

Le Amministrative si svolgeranno, invece, in 957 comuni, di cui 608 nelle regioni a statuto ordinario e 349 nelle regioni a statuto speciale: per un totale di 5.703.817 elettori alle urne e 6.756 sezioni.

Oggi i seggi saranno aperti fino alle 23, lunedì dalle 7 alle 15. Alla chiusura dei seggi seguiranno gli scrutini delle suppletive, del referendum e delle regionali. Gli scrutini delle elezioni amministrative cominceranno alle ore 9 di martedì 22 settembre.




Covid:Istat,Italia perderà da 35-54mln ‘anni-vita’ nel 2021

 

– L’Italia nel 2021 potrebbe perdere, per il Covid, tra i 35 e i 54 milioni di anni-vita. Nel 2020 il Covid-19 ha provocato un aumento del numero dei morti pari a 48.849 e potrebbero diventare al termine dei dodici mesi 78.159. Se l’andamento delle morti di quest’anno dovesse quindi essere la regola, e non una variazione temporanea, questi sarebbero i tagli al patrimonio demografico del nostro Paese. E’ una elaborazione dell’Istat, presentata dal presidente Gian Carlo Blangiardo al Festival della Statistica e della Demografia in corso a Treviso. “Il patrimonio demografico”, ha precisato il presidente Gian Carlo Blangiardo, “è il totale di anni che, in un dato istante, una popolazione ha ancora davanti a sé sulla base della sua composizione per sesso ed età e delle aspettative di vita, distintamente per sesso, di ogni singola età”.
Lo studio statistico della popolazione consente, infatti, di valutare, oggi, il patrimonio demografico dell’Italia. I 60 milioni e 245 mila residenti al primo gennaio 2020 avevano 2 miliardi e 379 milioni di anni-vita ancora da vivere e 2,7 miliardi quelli vissuti. Il bilancio del 2020 dovrebbe verosimilmente segnare, rispetto all’anno precedente, una perdita di 1,5 milioni di anni-vita, di cui 2/3 per minori nascite e 1/3 per maggiori morti. “Quello del 2021”, ha concluso Gian Carlo Blangiardo, “presenta invece maggiori incognite. La perdita, per la parte dovuta ai nati previsti in 27mila in meno sul 2020, è valutata in 2,2 milioni di anni-vita. La perdita derivante dalla mortalità è soggetta all’evoluzione della pandemia, e può oscillare tra i 35 e i 54 milioni di anni-vita”.
Questo scenario porta l’Italia ai livelli della metà degli Anni Ottanta, pur disponendo oggi di 4 milioni di residenti in più.




Regionali, effetto Covid sul voto, fuggi-fuggi degli scrutatori

 

Il Comune di Milano cerca presidenti di seggio in vista del referendum sul taglio dei parlamentari che si terrà domani e lunedì. Sono state circa un centinaio infatti, come hanno fatto sapere dal Comune, le rinunce last minute e così l’amministrazione ha deciso di lanciare un appello ai cittadini via social per mettersi a disposizione. “Informiamo i cittadini del Comune di Milano che stiamo cercando presidenti di seggio per il referendum costituzionale”, si legge nel messaggio. “È possibile candidarsi direttamente all’Ufficio elettorale di Via Messina 52 fino alle 16 di oggi basta portare con sé un documento d’identità”.

 

Riguarda tutta la Liguria il fuggi fuggi degli scrutatori dai seggi per paura del contagio del Covid. Sono 114 su 180 gli scrutatori che il Comune di Imperia sta provvedendo a sostituire a causa delle rinunce arrivate in queste ore all’ufficio elettorale principalmente per paura di contrarre il Covid durante le operazioni di voto e di spoglio. La maggior parte di questi è già stata sostituita. Dieci su 47, invece, sono i presidenti di seggio tutti già sostituiti. A Genova il Comune ha lanciato una call attraverso Facebook per trovare scrutatori e presidenti di seggio in vista del voto. A oggi il Comune ha contato 855 rinunce rispetto al numero totale di 2.644 scrutatori. Il problema delle rinunce di scrutatori e presidenti riguarda tutta la Liguria. Anche a Spezia l’ufficio elettorale del Comune deve rimpiazzare almeno 20 presidenti di seggio che “hanno presentato certificati medici con cause le più disparate”. Dal Comune di Savona fanno sapere che più della metà degli scrutatori ha dato forfait (sono per adesso 244 distribuiti tra i 61 seggi cittadini) e che si lavora “per rimpiazzare alcuni presidenti di seggio”.

In Toscana, a Firenze hanno rinunciato 110 presidenti di seggio -nominati dalla Corte di Appello per le elezioni di domenica e lunedì – su un totale di 360. Tutti i presidenti sono stati sostituiti. Sul dato delle rinunce, ufficialmente per ‘indisponibilità’, potrebbe aver pesato la paura del contagio legato al Covid: alle ultime elezioni regionali la percentuale di rinunce era più bassa, intorno al 25%. Per quanto riguarda gli scrutatori le rinunce sono state 730 su 1470 persone: anche in questo caso è un dato più alto rispetto a cinque anni fa, quando rinunciò un terzo degli scrutatori. Già sostituiti anche gli scrutatori secondo quanto spiegato. Una volta ricevuta la nomina sia i presidenti di seggio che gli scrutatori, in caso di assenza, devono dare comunicazione per non andare incontro a sanzioni penali.

Stessa situazione in Puglia. A Bari ha rinunciato il 67% dei presidenti di seggio nominati dalla Corte di Appello per le elezioni di domenica e lunedì (228 persone) e il 100% di quelli nominati per i seggi Covid. Il dato record di rinunce, ufficialmente per ‘indisponibiltà’ ma probabilmente per la paura del contagio, supera la media fisiologica delle rinunce che, alle ultime elezioni regionali era del 40%. Al momento sono stati sostituiti con le riserve 203 presidenti. Per i seggi Covid, cioè quello ospedaliero nel Policlinico di Bari e i tre seggi mobili che andranno a domicilio a raccogliere il voto delle persone in quarantena o in isolamento che ne avranno fatto richiesta, sono state nominate 15 persone (tra presidenti e scrutatori) tra i volontari di Protezione civile. Per questi 15 si è tenuto nel pomeriggio un corso di formazione nel colonnato del palazzo della Città metropolitana con personale dello Spesal ma si tratta, in tutti i casi, di persone esperte che hanno già assistito la popolazione durante il lockdown.

In controtendenza la Campania dove sono 242 i dipendenti di Anm, l’Azienda napoletana mobilità, che domani e lunedì saranno impegnati ai seggi elettorali e non saranno quindi in servizio. Oltre il 90% delle richieste pervenute sono per il ruolo di rappresentanti di seggio. Anm “nel rispetto delle scelte di impegno politico dei dipendenti”, è scritto in una nota, “sta cercando di organizzare al meglio possibile il servizio di trasporto per i due giorni delle elezioni, pur con la consapevolezza che ci potrebbero essere delle ripercussioni sul servizio”. L’azienda ricorda che per legge “non è consentito opporsi alla libera scelta dei dipendenti dell’impegno in occasione del voto”.




Usa, morta giudice Corte Suprema Ruth Bader Ginsburg, braccio di ferro sulla successione

 

Il giudice della Corte Suprema Ruth Bader Ginsburg è morta a 87 anni, in seguito a complicazioni per un tumore al pancreas. Nominata da Bill Clinton, era alla Corte Suprema dal 1993. Nata a Brooklyn il 15 marzo del 1933,è stata per decenni icona dei liberal e paladina dei diritti delle donne. La sua scomparsa offre al presidente Donald Trump la possibilità di cementare la maggioranza conservatrice alla Corte Suprema americana, dove ha già nominato Neil Gorsuch e Bret Kavanaugh. Ma  comincia il braccio di ferro con i Democratici sulla successione. Anche se lo stesso magistrato, poco prima di morire aveva dettato alla nipote Clara Spera la sua volontà:  “Spero di non essere sostituita fino a che un nuovo presidente si sarà insediato”.

I dem chiedono che il successore di Ruth Bader Ginsburg alla Corte Suprema sia scelto dopo le elezioni presidenziali dal vincitore, come spiega il leader dei democratici in Senato, Chuck Schumer: “Gli americani dovrebbero dire la loro nella scelta del prossimo giudice della Corte Suprema”. La persona nominata alla Corte Suprema da Donald Trump “sarà votata dal Senato”, dichiara il leader dei repubblicani in Senato, Mitch McConnell.

“Sono dispiaciuto dal venire a sapere” della scomparsa di Ruth Bader Ginsburg, dice Donald Trump, “era una donna formidabile”.

“Una notizia molto triste, era amata, è stata alla guida degli sforzi per l’uguaglianza delle donne”, sostiene Joe Biden, ma  “non c’è dubbio sul fatto che gli elettori devono scegliere il presidente e il presidente deve scegliere il giudice alla Corte Suprema” che la sostituirà.

Ma secondo i media americani Trump potrebbe essere il primo presidente dai tempi di Richard Nixon a nominare tre giudici della Corte Suprema in un solo mandato di quattro anni. Secondo indiscrezioni riportate da Abc, il Tycoon nominerà, infatti, il successore della Ginsburg nei prossimi giorni.

Il giudice Ruth Bader Ginsburg ha “spianato la strada a molte donne, inclusa me. Non ci sarà mai nessuna come lei. Grazie RGB”, commenta su Twitter l’ex segretario di Stato degli Usa, Hillary Clinton.

“Un’ispirazione, una apripista”, afferma l’ex presidente americano George W. Bush.

La scomparsa di Ruth Bader Ginsburg è una “perdita incalcolabile” per la democrazia, osserva la speaker della Camera, Nancy Pelosi.




Coronavirus: netto aumento dei contagi. Rezza: ‘Focolai diffusi’

 

Netto aumento dei contagi di Covid in Italial’incremento in 24 ore è di 1.907 nuovi casi, rilevati con 99.839 tamponi, qualche migliaio in meno rispetto a quelli effettuati giovedì. Il totale dei contagiati, comprese vittime e guariti, sale a 294.932. Cala lievemente il numero giornaliero di vittime: era di 13 giovedì, è di 10 venerdì, per un totale complessivo dall’inizio dell’emergenza di 35.668. Tra tutte le regioni, solo la Basilicata fa registrare zero casi nell’ultimo giorno.

Il numero di casi di Covid 19 aumenta per la settima settimana consentiva, l’Rt si pone di poco al di sopra di 1. Ci sono dei focolai diffusi nel Paese, l’età media sta aumentando ed è di circa 41 anni. Questo vuol dire che evidentemente c’è trasmissione intra-familiare, cioè il virus passa dai più giovani alle persone più anziano. Questo spiega un certo aumento lento ma graduale nelle ospedalizzazioni” . Lo ha detto il capo del dipartimento prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza commentando i dati dell’ultimo Monitoraggio dell’Iss.

Nella settimana di monitoraggio 7-13 settembre sono stati riportati complessivamente 2397 focolai attivi di cui 698 nuovi, entrambi in aumento per la settima settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 2280 focolai attivi di cui 691 nuovi), secondo il monitoraggio settimanale Iss-ministero Salute. Questo comporta , si sottolinea, “un sempre maggiore impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti che sono riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus”.

In quasi tutte le Regioni si osserva un aumento del tasso di occupazione dei posti letto dedicati sia in area medica che in terapia intensiva. A livello nazionale il tasso di occupazione in area medica è aumentato da’2% al 4% rispetto al periodo 17-30 agosto 2020, mentre il tasso di occupazione in terapia intensiva dal 1% al 2%, con valori superiori al 5% per alcune Regioni. Lo rileva il monitoraggio settimanale Iss-ministero della salute. “Sebbene, non siano ancora stati identificati segnali di sovraccarico dei servizi sanitari assistenziali – si legge – la tendenza osservata potrebbe riflettersi in un maggiore impegno”.

Nelle due ultime settimane si è osservato un “aumento significativo dell’età mediana alla diagnosi. Questo è probabilmente dovuto ad una trasmissione dalla popolazione più giovane a quella più fragile o anziana, soprattutto all’interno della famiglia: questo si riflette in un maggiore impegno dei servizi ospedalieri”. Si raccomanda quindi di adottare “tutte le opportune precauzioni anche in ambito familiare“.




Impone nozze a figlia 15enne con 50enne

 

La polizia di Stato a Viareggio (Lucca) ha eseguito un provvedimento della procura per l’allontanamento d’urgenza da casa di un pakistano di 45 anni, regolare in Italia, per tensioni familiari con la moglie e le due figlie di 15 e 8 anni. Tensioni dovute, secondo le indagini, all’intenzione del pakistano di combinare un matrimonio fra la stessa figlia 15enne e un connazionale di 50 anni. Matrimonio che la figlia rifiutava. Durante una discussione il padre ha impugnato un coltello nei confronti della quindicenne e la madre si è frapposta tra i due venendo ferita a una mano. La ragazza ha chiamato il 113 e parlando in inglese ha invocato soccorso.
Gli agenti hanno trovato l’appartamento a soqquadro, con arredi e suppellettili rotti, la madre e le due figlie, anche la piccola, in forte stato di agitazione.




Gran Bretagna: ‘Un nuovo lockdown non è escluso’

 

Un altro lockdown nazionale in Inghilterra è “l’ultima linea di difesa” da adottare se necessario. Lo ha detto il ministro della salute Matt Hancock, avvertendo che il Regno Unito si trova in una “situazione molto grave”. Intervenendo ad una programma della Bbc, nel giorno in cui sono entrati in vigore dei blocchi locali nel nord dell’Inghilterra, il ministro ha rilevato che nelle ultime settimane si è verificata una “accelerazione” nei casi. “È fondamentale che le persone seguano le regole”, così “possiamo evitare di dover prendere altre serie misure”. Allo stesso tempo, ha sottolineato, i lockdown nazionali possono “mantenere le persone al sicuro”.

“Occorre agire”, ha sottolineato Hancock. “E ‘assolutamente fondamentale che le persone seguano le regole”, ha detto, ricordando l’importanza della nuova “regola dei sei” in Inghilterra, ossia il tetto al numero di persone che possono riunirsi, l’utilizzo della mascherina e il distanziamento. Il ministro ha spiegato che i blocchi locali, come quello che entra in vigore oggi per milioni di persone nel nord-est dell’Inghilterra, sono di vitale importanza. Ed ha riferito che potrebbero esserci nuovi provvedimenti a breve.

Sono stati intanto 5.238 i contagi nelle ultime 24 in Israele dove dalle 14 (ora locale) è scattato il secondo lockdown nazionale che resterà in vigore almeno tre settimane. Migliaia di agenti e soldati in strada con l’obiettivo di far rispettare il blocco. Il lockdown avviene a poche ore dall’inizio del Capodanno ebraico. I fedeli potranno seguire le preghiere all’aperto oppure all’interno delle sinagoghe in un numero ridotto. E le infezioni di ieri hanno anche portato a 577 i malati gravi e, di questi, 153 in rianimazione: un picco rispetto a ieri. Le vittime, da inizio pandemia, sono salite a 1.169. Il premier Benyamin Netanyahu ha ammonito che se le restrizioni imposte non verranno rispettate e le infezioni non diminuiranno “non ci sarà altra strada” che allungare il lockdown. Unica modifica introdotta – ieri sera – dal governo alle regole è stata quella che ha visto aumentare da 500 metri ad 1 chilometro il raggio entro il quale gli israeliani possono allontanarsi da casa.

Aumentano i casi di Covid-19 in Russia. Stando ai dati ufficiali, nelle ultime 24 ore si sono registrati 5.905 nuovi contagi, la cifra più alta dal 20 luglio. Secondo le autorità, le persone decedute a causa del morbo sono 134 nel corso dell’ultima giornata e 19.195 in tutto. Il totale dei contagi accertati sale a 1.091.186, il quarto al mondo in termini assoluti.

Il Pakistan ha registrato 752 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, la crescita più alta dal 9 agosto scorso, mentre i decessi sono stati nove. Lo comunica il ministero della Sanità. Il numero totale dei contagi dall’inizio della pandemia sale così a oltre 304.000 e quello dei morti a 6.408. Tra i pazienti attualmente malati, 579 sono in condizioni critiche.

Più di 200 nuovi casi di coronavirus si sono registrati nell’affollata prigione libanese di Rumie, vicino Beirut, dove le condizioni igienico-sanitarie sono considerate insufficienti a garantire l’incolumità degli oltre 4mila detenuti e delle guardie carcerarie. E’ la denuncia del presidente dell’Ordine libanese dei medici, Sharaf Abu Sharaf, secondo cui sono più di 200 le persone risultare positive al Covid. Non si precisa quante di queste persone sono detenuti e quante guardie carcerarie. Nei giorni scorsi una rivolta di alcune ore era scoppiata nel famigerato Braccio B della prigione di Rumie proprio dopo che si era sparsa la notizia di decine di nuovi casi di coronavirus. Le autorità affermano che la situazione è sotto controllo e che le persone risultate positive sono state trasferite in un edificio adibito a luogo per la quarantena. Dal canto loro i detenuti, che pubblicano sui social network video amatoriali e appelli, affermano di esser stati lasciati “da soli” e di rischiare di “morire” in carcere.




Usa, divieto per WeChat e TikTok a partire da domenica

 

“Su indicazione del presidente, abbiamo deciso per un’azione significativa per combattere la maligna raccolta di dati personali degli americani da parte della Cina, promuovendo allo stesso tempo i nostri valori e le norme della democrazia”. Lo afferma il segretario al Commercio americano, Wilbur Ross, confermando il divieto per WeChat e TikTok a partire da domenica. “Il Partito Comunista Cinese ha dimostrato di usare queste app per minacciare la sicurezza nazionale, la politica estera e l’economia americana”, aggiunge il Dipartimento del Commercio




‘Genova non si lega’, Salvini contestato

 

Un centinaio di persone ha manifestato a un appuntamento elettorale di Matteo Salvini, che poi ha chiuso la campagna elettorale per le regionali del centrodestra in centro a Genova. Imponente il dispositivo di sicurezza, che ha chiuso piazza Settembrini nel quartiere di Sampierdarena. Megafono, fischietti e gran fracasso, i manifestanti con la bandiera Antifa hanno mostrato cartelli con scritte “Genova non si lega”. “Genova è solo antifascista” e “fuori i fascisti dalla città”, alcuni degli slogan scanditi.
Alla contestazione Salvini ha risposto così: “Sono cresciuto a pane e De Andrè. Sogno il giorno in cui potrò fare due passi in centro a Genova come Matteo Salvini senza mobilitare decine di poliziotti come oggi”. “Non è un bel segno quando i cosiddetti contestatori minacciano di usare violenza per farti tacere ma rispondiamo col sorriso, con il lavoro e con la serenità”.




A 14 mesi morso da vipera, ricoverato al Gaslini

 

Un bambino di 14 mesi è stato morso da una vipera ad un piedino. E’ accaduto nel giardino dell’abitazione del piccolo in località Valdonica nel Comune di Calice al Cornoviglio, un piccolo centro dello Spezzino a 400 metri di altezza che confina con la Toscana. Il piccolo è stato prima soccorso dai familiari e poi trasportato alla più vigina caserma dei vigili del fuoco da dove è stato prelevato dall’elisoccorso e trasportato all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova. Il piccolo è arrivato all’ospedale nel tardo pomeriggio e curato nel reparto di terapia subintensiva. La direzione sanitaria del Gaslini fa sapere che il piede del bambino “è molto edematoso. La situazione clinica è stabile”. Il piccolo resta ricoverato per la somministrazione del siero antivipera come concordato dopo un consulto con il centro antiveleni di Pavia .