Potenza, i servizi del Comune per aiutare i più fragili

Dalla consegna di cibo a domicilio fino all’assistenza telefonica per i più bisognosi, il Comune di Potenza garantisce aiuto alle persone più fragili.

L’assessore alle Politiche Sociali Fernando Picerno sottolinea che l’emergenza Covid-19 ha richiesto una revisione generale delle modalità di erogazione dei servizi. Comunica che anche il Servizio Sociale del Comune di Potenza ha rimodulato l’organizzazione dei servizi, ma precisa che “tutto ciò che è urgente e improrogabile non viene ne posticipato ne rimandato. Consapevoli, infatti, delle difficoltà insite nella gestione di questa nuova emergenza, il Servizio Sociale di Potenza ha attivato sin da subito il monitoraggio a distanza, attraverso contatti telefonici, nei confronti dei nuclei familiari in carico. Questo al fine di dare un concreto segnale di vicinanza ai cittadini, nonché di rilevare le eventuali criticità e offrire possibili risposte”.

L’assessore Picerno continua: “Ci rendiamo conto che la nostra comunità è resa vulnerabile di fronte a tale prova per cui è necessario ripensare alle forme di intervento e servizio al fine di preservare quanto più possibile lo stato di salute fisico e psichico delle persone. L’Amministrazione comunale si propone, quindi, di essere fianco a fianco di chi è più fragile, così come ha sempre fatto”.

A tale proposito si segnalano le seguenti iniziative a carattere sociale.

  • Servizio telefonico per l’assistenza a persone over 65 e con disabilità gravi per la consegna di alimenti e medicinali: su indirizzo del Sindaco e dell’Assessore Fernando Picerno è stato istituito presso la Protezione civile, sin dai primissimi giorni dell’emergenza sanitaria, un servizio telefonico per garantire la consegna di alimenti e medicinali per persone over 65 e con disabilità gravi. Il numero messo a disposizione è lo 0971415783 della Protezione Civile.

    Tale servizio è attestato presso l’assessorato alle Politiche Sociali, nella persona dell’Assessore Fernando Picerno, con il supporto tecnico del personale dei Servizi sociali e dell’U.O. Protezione civile.

    Il sevizio telefonico è erogato da due volontari di Protezione civile in raccordo con l’ufficio servizi sociali nei seguenti giorni: dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13,30 e dalle ore 16 alle ore 18.

  • Servizio di ascolto telefonico. Il Servizio Sociale del Comune di Potenza ha attivato il Servizio di ascolto telefonico rivolto alle persone più fragili e maggiormente esposte (anziani soli, disabili o famiglie in difficoltà) per meglio affrontare la solitudine di questo momento e poter richiedere supporto nella risoluzione di problematiche sociali e familiari causate dall’emergenza Covid-19.

    Attraverso tale servizio è possibile, inoltre, per tutti i cittadini segnalare situazioni di difficoltà di cui si è venuti a conoscenza. Il numero telefonico è 0971415785 ed è attivo dalle ore 9 alle ore 12 dal lunedì al venerdì. L’ascolto telefonico è garantito dagli operatori del Servizio sociale del Comune di Potenza.




Trasporto pubblico ridotto in Basilicata

La nuova ordinanza del Governatore Bardi che impone una riduzione del trasporto pubblico, garantendo però i servizi essenziali.

Con decorrenza immediata e fino al 25 marzo 2020, è disposta su tutto il territorio regionale lucano la riduzione della programmazione dei servizi erogati dalle aziende del Trasporto pubblico locale, in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus in atto. E’ disposta la riduzione in misura pari al cinquanta per cento dei programmi di esercizio previsti in via ordinaria.

Recita così l’ordinanza regionale numero 6 emanata dal governatore Vito Bardi per far fronte all’emergenza coronavirus.

Devono comunque essere garantiti i servizi minimi essenziali di trasporto pubblico locale, tra cui: i servizi da e verso gli ospedali e le altre strutture sanitarie, con particolare riguardo ai collegamenti negli orari utili al trasporto degli operatori sanitari; i servizi di TPL in fascia pendolare per fruire dei servizi istituzionali essenziali erogati dalla pubblica amministrazione; i servizi verso le aree industriali ove vi siano stabilimenti produttivi in attività, garantendo l’esercizio dei servizi stessi.

In relazione a quanto disposto con la nuova ordinanza, le aziende di Trasporto pubblico locale, la Società Trenitalia SpA e la società Ferrovie Appulo Lucane Srl sono tenute a dare la più ampia diffusione della nuova programmazione dei servizi minimi essenziali a tutti gli utenti sui propri siti istituzionali e con ogni altro mezzo di comunicazione, nonché alle stazioni.

Infine, le aziende di Trasporto pubblico locale sono tenute a far garantire le necessarie distanze di sicurezza interpersonale di un metro tra i passeggeri quale misura di contenimento della diffusione del COVID-19, a tutela della salute del personale e degli utenti, anche mediante la segnalazione delle postazioni che possono essere utilizzate sui mezzi di trasporto.




Basilicata, nuova ordinanza del governatore: regole più strette

Chiunque entri in Basilicata deve comunicarlo a un medico o al numero regionale appositamente attivato.

“In linea con le direttive dettate dall’ultimo decreto del Presidente del Consiglio, ho emanato un’ordinanza più restrittiva della precedente perché abbiamo la necessità di limitare fortemente la circolazione delle persone. Dobbiamo fare questo sforzo per diminuire il più possibile la possibilità di diffusione del virus”.

E’ quanto dichiara il presidente della Regione, Vito Bardi, che ha emesso domenica sera l’ordinanza n. 5 che prevede ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 con precise disposizioni relative all’ingresso e permanenza delle persone in Basilicata.

“Osservare tali disposizioni – commenta Bardi – è un nostro preciso dovere, non solo verso noi stessi, ma soprattutto per le persone che ci circondano, per i nostri cari, per i figli e per i nipoti. Rivolgo ancora una volta un appello ai lucani perché rimangano nelle loro abitazioni ed escano solamente nei casi previsti. Rivolgo un plauso – continua Bardi – ai medici e agli infermieri, a tutti i volontari della Croce Rossa, dalle Protezione Civile e delle associazioni che sono protagonisti indiscussi di questi giorni. La mia gratitudine e la gratitudine del popolo lucano va anche ai sindaci e a tutti coloro che, soprattutto nei comuni, sono in prima linea”.

Queste (per estratto) le disposizioni dell’ordinanza n. 5 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata Speciale numero 19:

1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del COVID-19, con decorrenza immediata e fino al 3 aprile 2020 tutti i soggetti che facciano ingresso in Basilicata da altre regioni o dall’estero, e vi soggiornino anche temporaneamente, devono comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale (MMG) o a un pediatra di libera scelta (PLS) o al numero verde appositamente istituito dalla Regione 800996688, con l’obbligo – fatta eccezione per i casi previsti al comma 2 – di osservare la permanenza domiciliare con isolamento per 14 giorni, con divieto di contatti sociali, spostamenti o viaggi, e di rimanere raggiungibili per le attività di sorveglianza. In caso di comparsa di sintomi da COVID-19 si applica quanto previsto dall’articolo 3, comma 5, del DPCM 8 marzo 2020.

2. Con decorrenza immediata e fino al 3 aprile 2020 su tutto il territorio regionale è vietato a chiunque di allontanarsi dal proprio domicilio, abitazione o residenza, salvo nei casi previsti dall’articolo 1 del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020:
a) comprovate esigenze lavorative, ivi compreso il transito e il trasporto delle merci;
b) situazioni di necessità, ivi comprese quelle correlate alle esigenze primarie delle persone e degli animali di affezione;
c) spostamenti per motivi di salute.




Parchi pubblici chiusi a Potenza

Sarà anche vietato utilizzare gli impianti ludici per bambini, mentre per tutti gli altri spazi si invitano a rispettare le regole governative.

Con proprio provvedimento, il Sindaco di Potenza Mario Guarente ha ordinato l’interdizione dell’accesso ai parchi e giardini pubblici della città. Nello specifico, saranno chiusi: Parco Montereale; Villa Santa Maria; Parco Elisa Claps; Parco Fluviale del Basento; Parco S. Antonio La Macchia; Parco Europa Unita (Poggio Tre Galli); Parco Rossellino; Parco Baden-Powell; Parco del Seminario; Parco “La Nave” – Serpentone; Giardino Torre Guevara; Giardino tra via S. Iosa e via F.S. Nitti; Giardino Rione Santa Croce.

Con lo stesso documento dispone il divieto di utilizzo delle aree attrezzate con strutture ludiche (giochi per bambini), nonché dell’impiantistica sportiva a libera fruizione presente all’interno di parchi e giardini.

Raccomanda, inoltre, in tutte le aree verdi pubbliche (parchi, giardini, verde annesso a edifici pubblici e verde di arredo) diverse da quelle sopra indicate, il rigoroso rispetto delle disposizioni contenute nel DPCM del 9 marzo 2020 in ordine al divieto di ogni forma di assembramento.

Raccomanda infine in ogni zona della città il puntuale rispetto da parte dei singoli cittadini delle disposizioni relative alla limitazione allo spostamento delle persone fisiche (comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza) contenute nel DPCM del 9 marzo 2020. Si avverte che in caso di mancata ottemperanza agli obblighi della stessa ordinanza, si procederà alla denuncia all’autorità competente per l’accertamento delle responsabilità.

Il Sindaco ha ritenuto di emanare l’ordinanza considerato che l’evolversi dell’emergenza sanitaria internazionale legata al diffondersi del contagio da COVID-19 indica chiaramente la necessità di adottare tutte le misure possibili atte a tutelare la salute pubblica, con particolare riguardo al divieto di ogni forma di assembramento e al puntuale rispetto delle disposizioni relative alle limitazioni allo spostamento delle persone fisiche (comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza) contenute nel DPCM 9 marzo 2020.

Così come il provvedimento si è reso necessario verificato che, nonostante le prescrizioni in essere, sono pervenute numerosissime segnalazioni circa comportamenti personali non rispettosi delle disposizioni concernenti in particolare il divieto di ogni forma di assembramento emanate dalla Autorità di Governo, con particolare riferimento a parchi e giardini.




Esplosione auto Cifarelli, c’è un sospettato

L’indagato per l’atto intimidatorio contro il consigliere lucano è un uomo ci 50 anni originario di Matera.

La Polizia di Stato ha eseguito la misura del fermo di indiziato di delitto, disposta dalla Procura della Repubblica di Matera, nei confronti di un cinquantunenne materano ritenuto responsabile dei delitti detenzione e porto di sostanze esplosive e di tentata estorsione.

Le indagini che hanno portato all’emissione del provvedimento restrittivo, svolte dalla Digos e dalla Squadra Mobile, hanno avuto avvio a seguito dell’ordigno esplosivo fatto deflagrare a Matera la notte del 3 marzo scorso all’interno dell’autovettura di proprietà del consigliere regionale Roberto Cifarelli, capogruppo del Partito Democratico alla Regione Basilicata.

Al soggetto fermato sono stati contestati il delitto di detenzione e porto di esplosivo, in concorso con altre persone al momento ignote, incaricate di collocare l’ordigno fatto esplodere all’interno dell’autovettura del Consigliere Regionale, nonché quello di tentata estorsione aggravata nei confronti di un noto imprenditore materano cui erano state rivolte dall’indagato minacce, anche di morte, al fine di costringerlo a versargli una cospicua somma di denaro. Quest’ultimo, però, opponendo un deciso rifiuto ha denunciato il tutto alla Polizia.

Sono state effettuate contestualmente anche delle perquisizioni che hanno consentito di sequestrare materiale di interesse investigativo. Dopo l’esecuzione della misura il fermato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Matera.




Servizio di videochiamata per dare informazioni ai cittadini sordi

Un servizio di messaggistica istantanea e videochiamata a cui potranno fare riferimento le persone sorde per ricevere aggiornamenti sull’emergenza Covid-19.

Il dipartimento Politiche della persona della Regione Basilicata ha istituito un servizio di messaggistica istantanea e videochiamata a cui potranno fare riferimento le persone sorde per ricevere aggiornamenti sull’emergenza Covid-19. L’iniziativa nasce con la collaborazione, a titolo gratuito, della cooperativa sociale “Segnalis” e del Consiglio regionale dell’Ente nazionale sordi.

Contattando i numeri 334.6125159, 331.6521097 e 331.6719719, attivi da oggi tutti i giorni dalle ore 8.00 alle 20.00, gli interessati potranno contare sul supporto di un operatore che, attraverso la lingua dei segni o la tastiera, risponderà in tempo reale alle loro domande.

“Con questo servizio vogliamo mettere i cittadini sordi nella condizione di potersi informare sui provvedimenti adottati per l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del nuovo coronavirus” ha commentato l’assessore regionale alla Salute e Politiche sociali, Rocco Leone. “Stiamo lavorando strenuamente per gestire questo delicato momento – ha aggiunto Leone – e tutti i cittadini, anche quelli che affrontano determinate problematiche, devono essere messi nella condizione di avere notizie aggiornate e di poter fare la propria parte per il bene della Basilicata e del Paese”.




Potenza aderisce al programma regionale ‘Basilicata in marcia per la cultura’

Un modo per far fronte all’emergenza sanitaria, promuovendo comportamenti più sani.

La Giunta del Comune di Potenza, nei giorni scorsi, ha adottato la delibera che sancisce l’adesione al Programma regionale ‘Basilicata in Marcia per la Cultura’ che, con i Laboratori Emozionali ‘Mens sana in corpore sano’, offre una concreta proposta per superare la grave situazione legata al diffondersi del coronavirus, partendo proprio dalla promozione di comportamenti più sani.

Lo comunica il coordinatore del programma Tomangelo Cappelli della Direzione generale della Presidenza della Giunta regionale, che propone “un modello di sviluppo etico-stenibile improntato sulla sacralità della vita, sul principio universale dell’amore, sul rispetto delle persone e dell’ambiente e sulla diffusione di comportamenti più sani e corretti attraverso la promozione dei valori, semplici e autentici, della Lucanitas, come stile di vita armonioso e salutare”.

“Il Comune di Potenza, con la delibera appena approvata, – spiega l’assessore comunale al Turismo Alessandro Galella – aderisce al Programma ‘Basilicata in Marcia per la Cultura’ inserendolo tra i grandi eventi previsti per Potenza Città europea dello Sport 2021 anche per rinforzare il suo ruolo di capoluogo di regione e divenire modello ideale di buone pratiche”. “In questo momento così difficile per l’Italia e per il Mondo, i Lucani sono chiamati a dare ancora una volta un esempio di grande coesione nel far valere i veri valori dell’esistenza, ben sapendo che sono i piccoli gesti quotidiani a rendere grande la vita, trasformando le avversità del momento in utilità e vincere la grande sfida contro il crd-19. Del resto è pur vero che ‘crisi’, dal greco ‘krisis’ significa ‘difficoltà’ ma anche ‘opportunità’” ha concluso Cappelli.




Virus, sono quasi 700 le persone rientrate in Basilicata

Nel frattempo i casi in Basilicata sono saliti a 7.

Sale a 7 il numero dei casi di Coronavirus accertati in Basilicata. Un uomo e una donna di Genzano di Lucania di 39 e 33 anni sono risultati positivi ai tamponi effettuati nella giornata di ieri. Da quanto si è appreso i due, che sono seguiti presso la loro abitazione, nelle settimane scorse avevano effettuato un viaggio a Milano.

Intanto si conta sian 699 le persone provenienti dalle altre regioni italiane censite fino a questo momento dalla Protezione civile. Proseguono intanto i controlli: sono 8 i tamponi giunti in mattinata al San Carlo per essere analizzati, a cui potrebbero aggiungersene altri nelle prossime ore, e i risultati di laboratorio verranno resi noti in serata. Stazionarie le condizioni di salute dei sette pazienti lucani risultati positivi nei giorni scorsi al nuovo coronavirus. Lo rende noto la task force regionale.




L’appello del sindaco di Matera: rispettare le regole è obbligo morale e civile

Le istruzioni per chi è rientrato in Regione dalle regioni del nord Italia che rientrano nella “zona rossa”.

Il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri: “Il rispetto dell’ordinanza del Presidente della Giunta Regionale oltre che come un obbligo giuridico, dev’essere avvertito dalla comunità come un obbligo morale e civile. Chiedo a tutti i materani di farsi sentinelle attive per garantire l’applicazione delle disposizioni previste che sono state emanate a tutela della salute di tutti i cittadini”.

Queste le disposizioni contenute nell’ordinanza del Presidente della Giunta regionale della Basilicata: Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, tutti i soggetti che rientrano a far data dall’8 marzo 2020 nella regione Basilicata, provenienti dalla regione Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, devono osservare le seguenti misure:

  1. comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale, o un pediatra di libera scelta, o al numero verde istituito dalla Regione Basilicata 800 996688
  2. osservare la permanenza domiciliare, con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni
  3. evitare contatti sociali
  4. osservare il divieto di spostamenti e/o viaggi
  5. rimanere raggiungibili per le attività di sorveglianza
  6. in caso di comparsa di sintomi, avvertire immediatamente il medico di medicina generale, o il pediatra di libera scelta, o l’operatore di sanità pubblica territorialmente competente, per ogni conseguente determinazione

La mancata osservanza degli obblighi comporta l’applicazione delle conseguenze sanzionatorie previste dal DPCM 8 marzo 2020, una multa fino a 206 euro fino ad arrivare a tre mesi di reclusione.




Matera, da domani il Comune aprirà solo alcuni spazi

Garantiti i servizi anagrafe e i cimiteri, tutti gli altri uffici raggiungibili via email e telefono.

A partire da lunedì 9 marzo 2020, saranno aperti al pubblico negli orari previsti solo gli uffici anagrafe, stato civile e servizi cimiteriali. L’ingresso negli uffici sarà disciplinato per consentire le condizioni di sicurezza previste dal Decreto del Governo. Gli altri uffici saranno a disposizione dei cittadini e raggiungibili tramite telefono o email.

“Il Comune non chiude – sottolinea il Sindaco Raffaello de Ruggieri – ma si riorganizza per continuare a fornire i servizi essenziali nella massima sicurezza che il momento delicato ci impone. Per questo motivo abbiamo provveduto a prendere queste decisioni immediate, nell’attesa di definire domani con uno specifico provvedimento l’adozione di tutte le misure necessarie. In questa eccezionale condizione, i dipendenti comunali continueranno a svolgere con senso di responsabilità e di funzione, le mansioni a cui sono preposti con le necessarie garanzie rispetto alla tutela della loro salute e di quella delle loro famiglie. Per questo, in via assolutamente preventiva e cautelativa, è stata disposta ed eseguita, nel fine settimana, l’igienizzazione straordinaria di tutti gli ambienti di lavoro del Comune”.