Molassana: droga e merce rubata in casa, arrestato un 43enne

 

Un genovese di 43 anni, disoccupato e con precedenti, è stato arrestato dai carabinieri di Molassana per produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti ed è stato anche segnalato all’autorità giudiziaria per un furto aggravato in concorso con un altro pregiudicato genovese di 46 anni.

Nel corso di una perquisizione domiciliare i militari hanno trovato circa 134 grammi di marijuana, già suddivisa in 5 dosi, un bilancino di precisione e materiale per la coltivazione e il confezionamento della sostanza stupefacente, ma anche una pistola “a gas”, di libera vendita, ma con la verniciatura rossa che consente di identificarla come “giocattolo” parzialmente abrasa.

Nell’ambito della stessa operazione i carabinieri hanno anche trovato diversi generi alimentari e la chiave del magazzino che li conteneva, dal quale erano stati rubati il 22 luglio scorso presso un esercizio commerciale di Molassana. Le forze dell’ordine hanno anche constatato che al momento del furto l’arrestato e il complice erano stati ripresi dal sistema di videosorveglianza.

I Carabinieri hanno sequestrato la droga e la merce rubata, l’arrestato è poi stato processato per direttissima.

 




Incendio al gattile di San Teodoro: attivata una raccolta fondi

 

Giovedì 5 settembre 2019, per cause ancora da chiarire, c’è stato un incendio al gattile “I Gatti di Nettuno” di via alle Mura di Porta Murata a San Teodoro. A prendere fuoco, come spiegato dai volontari di “Amore Vero”, associazione di via Dino Col, la casetta esterna alla struttura dove erano conservati cuscini, cucce giornali, tappetini igienici e altro materiale per la cura degli animali.

Fortunatamente non ci sono state conseguenze per i gatti ospiti della struttura mentre una delle volontarie, che ha respirato il fumo entrato nella struttura a causa della rottura dei vetri, si sta lentamente riprendendo. Si è subito attivata una catena di solidarietà per aiutare il gattile, per tutti coloro che vogliono dare una mano a ripulire e sistemare la struttura è possibile contattare la pagina facebook “Amore Vero Organizzazione di Volontariato”.

Attivate anche le donazioni attraverso bonifico a “Gattile del Nettuno, C/C 95237780 Bancoposta. IBAN IT08D0760101400000095237780” oppure Paypal e una raccolta di cibo per i gatti in diversi negozi per animali della città di Genova: da Sestri Ponente a Staglieno passando per la Foce, Sampierdarena, Rivarolo, Oregina, Castelletto, Centro, Centro Storico, Albaro, Foce e San Fruttuoso.

 




Traffico di scooter rubati tra Genova e il Marocco

 

Un’operazione della Polizia Municipale ha fermato nella mattinata di sabato 7 settembre 2019 un traffico di scooter rubati nei traghetti dal terminal genovese a Tangeri portando anche all’arresto di una persona. Un secondo, presunto, trafficante è riuscito invece a fuggire, mna è noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti ed è indagato a piede libero.

Un furgone pieno di motorini smontati: ruote, carene, poi motori, in parte con la matricola abrasa e altri pezzi minuziosamente smontati e inseriti in vecchie lavatrici svuotate all’occorrenza. Non mancavano nemmeno i caschi. Sono stati ritrovati caricati su un autocarro pronto all’imbarco per Tangeri sabato 7 settembre dagli agenti del reparto Sicurezza Urbana della Polizia Locale di Genova grazie all’intuizione di uno di loro che, effettuando un controllo su un’autovettura Fiat Punto in via Albertazzi, posteggiata in prossimità del varco per il Terminal Traghetti con a bordo due soggetti di nazionalità marocchina, ha notato mentre il guidatore apriva il vano porta oggetti per estrarre il libretto di circolazione, la chiave di un altro veicolo di marca Mercedes. Il guidatore della Punto, un 39enne nato a Casablanca ma residente a Barcellona, ha spiegato che si trattava della chiave di un vecchio mezzo non presente sul posto, ma l’agente non gli ha creduto e ha insistito per farsela consegnare e quando la ha ottenuta ha schiacciato il pulsante di apertura centralizzata delle porte. Poco distante, tra i mezzi in attesa di accedere al varco portuale, le quattro luci di posizione di un Mercedes Vito hanno lampeggiato simultaneamente.

Quando il personale della Polizia Locale ha aperto il portellone posteriore, ha trovato nel mezzo, di proprietà del passeggero della Punto, un 46enne nato a Marrakech, alcune lavatrici e altri elettrodomestici, oltre ad oggetti di vario genere rifasciati che, secondo i due il primo aveva chiesto al secondo di trasportare in Marocco per un compenso di 600 euro. A quel punto il 39enne ha tentato la fuga abbandonando l’auto e i documenti in mano agli agenti. Gli operatori del reparto Sicurezza hanno chiesto al suo “socio”  di chiamarlo al telefono e questi ha risposto agli agenti, dicendo che sarebbe tornato a breve, circostanza che non si è mai verificata.

Gli uomini della Polizia Locale hanno deciso nel frattempo di perquisire l’autocarro trovando all’interno diverse carene di 4 motoveicoli, 3 Yamaha TMax e un SH300 Honda. Fasciati tra gli indumenti c’erano anche nove caschi da moto di varie marche e, nelle carcasse degli elettrodomestici preventivamente svuotate, confezioni con impianti elettrici e bulloneria, otto ruote con gli pneumatici montati e quattro motori di cui tre con la matricola abrasa. Praticamente quattro scooter smontati pezzo per pezzo. Quello di cui è stato possibile trovare il numero di telaio è risultato essere rubato.

Il 46enne, residente a Lucca e in possesso di regolare permesso di soggiorno, aveva con sé il biglietto del traghetto ed era pronto a partire nel giro di poche ore. Così il personale del reparto Sicurezza Urbana, a cui nel frattempo era andato in ausilio quello del reparto Giudiziaria, ha deciso di sottoporre lo straniero a fermo per scongiurare il pericolo di fuga. Dai timbri sul passaporto hanno anche scoperto diversi e frequenti viaggi che l’uomo compie tra l’Italia e il Marocco. Quello fermato dalla Polizia Locale potrebbe non essere il primo trasporto verso il paese nordafricano che l’uomo effettua su commissione. A seguito del fermo, il quarantaseienne è stato portato presso il carcere di Marassi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria come disposto dal magistrato. L’uomo che è invece riuscito a fuggire era invece già noto al reparto Giudiziaria per essere stato indagato nel 2015 per reati analoghi, ed è stato indagato in stato di libertà. Il furgone è stato sequestrato insieme a tutto il carico .

 




I sottosegretari che ci devono dare

 

Tra domani e martedi Giuseppe Conte annuncerà chi sono i nuovi vice ministri e sottosegretari. In questo governo tendente al meridionalismo di stampo democristiano, Roma Capitale ne chiede gia’ uno. E vai!

Poi ci saranno da soddisfare le correnti del Pd e dei Cinquestelle. Poi le esigenze di rappresentanza territoriale. E qui aspettiamo con ansia che Genova e la Liguria siano soddisfatte.

Otto parlamentari sono grillini, tre piddini e uno di Liberi e Uguali. Ergo, il professore avvocato può sbizzarrirsi e scegliere chi deve rappresentare un territorio fortemente in crisi (basta pensare all’Ilva), su cui bisogna investire nella strategia dei porti, ma soprattutto un capoluogo drammaticamente isolato.

Ci aspettiamo che i due partiti che hanno dato vita al governo Salvacidasalvini

tengano conto di questa situazione reale che, nella ricostruzione del ponte sul Polcevera e di un nuovo attesissimo sistema di collegamenti con il Nord, Roma e la Francia ha il suo irrinunciabile fulcro.

Sennò? Se non fosse cosi? Se il Professore avvocato e i suoi soci si dimenticassero di queste esigenze che non sono elemosine ma problemi nazionali che cosa succederebbe? Come minimo che i genovesi e i liguri se ne dovrebbero ricordare quando fra pochi mesi saranno chiamati alle urne per il voto regionale, che, non ci stanchiamo d ripeterlo, sara’ anche letto e considerato come un voto nazionale pro o contro il governo in carica.

Sara’ bene che i dirigenti del Pd ligure e del M5s , i parlamentari e gli ex ministri e sottosegretari, lo vadano a spiegare a Zingaretti e soci gialli.




Il principe Michael di Kent lunedì a Genova, omaggio ai morti del Ponte Morandi

 

GENOVA –  Il principe Michael di Kent incontra lunedì il sindaco Bucci e le autorità cittadine nell’ambito delle relazioni tra la città di Genova e il Regno Unito. Nel pomeriggio il principe renderà omaggio alle vittime del Morandi deponendo, con il sindaco, una corona di alloro sul luogo della tragedia. A ricevere il principe a palazzo Tursi, sede del municipio, il sindaco Bucci, gli assessori regionali Cavo e Benveduti e il consigliere dell’ambasciata del Regno Unito in Italia Sarah Clayton.

Il sindaco regalerà al principe la bandiera con la croce di san Giorgio, vessillo di Genova. La bandiera, simbolo della Repubblica di Genova, venne concessa in uso nel 1190 ai regnanti di Londra in cambio di un tributo annuale da pagare alla Repubblica di Genova. Nel luglio 2018 proprio Bucci scherzando aveva annunciato che avrebbe chiesto alla Regina Elisabetta 247 anni di tributi arretrati visto che non è stata più pagata la concessione del vessillo dal 1771.




Adesso i cinghiali prendono anche l’autostrada, decine di avvistamenti

 

GENOVA – Dopo il cinghiale killer di Rovegno, che ha assalito e ucciso un uomo che si trovava nel proprio orto, la paura per gli ungulati torna a serpeggiare in tutta la Liguria: è di ieri un nuovo avvistamento, questa volta sulla rampa di accesso all’autostrada di Genova Est, sopra Marassi.

Diversi automobilisti hanno segnalato la presenza di un gruppo di cinghiali che, probabilmente disorientati alla ricerca di di cibo, si sono ritrovati in quel punto.

Gli avvistamenti riportano al centro dell’attenzione la presenza dei cinghiali in città, già segnalata decine di volte e sempre più disinvolta: segnale che gli animali si stanno progressivamente abituando al contesto urbano e non ne hanno più particolare timore.

Vero è che, se non aggrediti, normalmente i cinghiali tendono a proseguire per la loro strada senza ‘interagire’ con gli esseri umani, però è anche vero che sono animali di proprzioni gigantesche, molto forti fisicamente e che, se spaventati o innervositi, possono diventare anche molto pericolosi (come insegna il fatto di cronaca dell’altra sera a Rovegno).

Tra i genovesi, dunque, torna la preoccupazione per una presenza sempre più invadente e, potenzialmente, pericolosa.




Ponte per Genova, Bucci: “Il 25 settembre sarà alzato il primo pezzo d’impalcato”

 

GENOVA – Sarà montato probabilmente il 25 settembre il primo pezzo di impalcato del nuovo ponte di Genova tra le pile 9 e 8. Lo ha detto il sindaco e commissario per la ricostruzione Marco Bucci. Atteso per l’evento il ritorno a Genova del premier Giuseppe Conte. In corso di valutazione da parte del ministro Paola De Micheli, subentrata a Danilo Toninelli, la prima uscita ufficiale proprio nella città dov’è crollato il Ponte Morandi. A poche ore dal primo Consiglio dei ministri le sue parole sulle concessioni autostradali ad Aspi hanno acceso la polemica col Movimento 5 Stelle in Liguria.

Bucci definisce il 25 settembre la ‘best option’. “Il trasporto eccezionale ha impiegato solo due ore e mezzo, un grande vantaggio perché ci conse di diminuire le notti in cui bisogna tenere chiuse le strade per consentire i trasporti eccezionali dell’impalcato. Pensavamo di riuscire a fare solo un transito a notte, invece ne faremo molti di più. Andremo tutti a vedere il primo pezzo di impalcato alzarsi, magari invitiamo il presidente del Consiglio e il nuovo Governo”, ha detto il primo cittadino.




Allerta meteo gialla, chiusura anticipata alle 13: schiarite su Genova

 

GENOVA – È stata confermata la chiusura dell’allerta gialla per temporali alle ore 14 di oggi, domenica 8 settembre, per le zone C ed E, anticipata invece alle 13 la chiusura per la zona B. Alle 9 è già stata chiusa l’allerta gialla per la zona D. Tra la serata di ieri, sabato, e la notte rovesci e temporali hanno interessato in particolare il settore centrale della regione, il Tigullio e l’entroterra spezzino. Per quanto riguarda le cumulate si segnalano gli 81.6 millimetri registrati dalla stazione di Sestri Levante Sara con cumulata oraria di oltre 29 millimetri (18 millimetri in 15 minuti), i 55.6 di Statale di Né, i 54.4 di Bargone e i 31 di Camogli. In mattinata le precipitazioni hanno coinvolto la parte più orientale della provincia di Genova e lo spezzino; si registrano venti settentrionali anche forti con raffiche (in costa 77.8 km/h al porto di Arenzano, sui rilievi 75.2 a Monte Pennello).

Sull’estremo Ponente e la fascia costiera prevalgono, al momento, le schiarite; comunque, nelle prossime ore, su tutta la regione permarrà una circolazione instabile che potrà provocare locali rovesci o temporali con una bassa probabilità di fenomeni forti. Dalla serata il miglioramento si farà più netto. Da segnalare anche le temperature in calo (minima assoluta 5.9 a Poggio Fearza mentre nelle stazioni di riferimento dei capoluoghi di provincia si sono registrati 16.7 gradi a Genova Centro Funzionale, 17.0 a Savona Istituto Nautico, 18.1 a Imperia Osservatorio Meteo Sismico, 16.4 a La Spezia). Il mare, alla boa di Capo Mele, è mosso con temperatura dell’acqua di 24.5 gradi.

Ecco il contenuto dell’avviso meteorologico aggiornato alla mattina di domenica 8 settembre: fino a circa metà giornata permane un’alta probabilità di rovesci o temporali forti sul Centro-Levante (zone BCE) a causa dell’instabilità legata al transito di una perturbazione; sul Ponente (zone AD) la probabilità di fenomeni forti è bassa. Nel pomeriggio e fino alla serata ancora possibili locali rovesci o temporali, con una bassa probabilità di fenomeni forti su tutta la regione. Miglioramento più deciso dalla serata con esaurimento delle precipitazioni a partire da Ponente. Venti settentrionali moderati con isolati rinforzi.




Indagato C.Grillo,s’indaghi con serenità

 

Nessun commento da parte della ragazza che alla fine di luglio ha denunciato di essere stata stuprata da Ciro Grillo, il secondogenito di Beppe, e dai suoi amici. La giovane e i suoi genitori non hanno “commenti da fare” sulla vicenda in quanto “i fatti sono ancora al vaglio della Procura a cui si affidano affinché compia gli accertamenti con la massima serenità”. E’ quanto ha riferito l’avvocato Laura Panciroli, il legale della studentessa milanese 19enne, senza aggiungere altro.




Da Nord arriva quasi metà Pil e tasse

 

Dal Nord arriva quasi la metà del pil, delle tasse, degli occupati e degli investimenti.Lo rileva la Cgia secondo la quale “il rischio concreto che il profondo Nord finisca ai margini dell’azione del nuovo Governo Conte”. Le 6 regioni a guida centrodestra (Liguria,Piemonte, Lombardia,Veneto Trentino e Friuli),rischiano,per la Cgia,di non avere molta voce in capitolo sulle decisioni importanti del nuovo Governo benchè con un peso economico e occupazionale estremamente significativo per la stabilità e la crescita del Paese. Oltre al taglio delle tasse e a una ripresa degli investimenti infrastrutturali,”il Nord guarda con attenzione al tema dell’autonomia differenziata.
Le 6 regioni del Nord, dagli ultimi dati disponibili, producono complessivamente poco più di 721 mld di euro di valore aggiunto (46,6% totale nazionale). Le imprese private sono 2 mln (38,1% totale),hanno 8 mln di lavoratori (48% totale), un export di 336 mld (58,2% del totale) e investimenti fissi lordi realizzati di 142 mld (49%).