Si canta ‘Bella ciao’ alla manifestazione francese

Cantano artisti in agitazione sulle scale dell’Opera Bastille.

Tra “Bella ciao” e “Va’ pensiero”, la manifestazione di ieri contro la riforma delle pensioni in francesi ha sfilato sulle melodie della musica italiana.
Partito da place de la Republique, il canto partigiano simbolo della resistenza – ormai diventato una costante nelle manifestazioni parigine – è stato intonato a più riprese dalle migliaia di persone che prendevano parte al corteo. Nel momento in cui i manifestanti sono arrivati sulla piazza della Bastiglia, dai gradini dell’Opera si sono levati decine di artisti e impiegati del Teatro in protesta, anche loro contro le pensioni. Ed hanno intonato uno struggente “Va’ pensiero”, dal Nabucco di Giuseppe Verdi.

 




Barnier: Entro il 2020. ‘Dobbiamo costruire partnership forte ed equa’

L’Unione Europea farà “il massimo” per trovare un accordo con la Gran Bretagna sulla partnership ventura prima di  dicembre 2020. Così il capo negoziatore dell’Ue per la Brexit, Michel Barnier, a chi domanda se sia possibile un’intesa entro gli 11 mesi del periodo di transizione. “Adesso che c’è chiarezza – ha detto – siamo pronti per andare avanti. Prima dobbiamo completare il processo di ratifica da entrambe le parti” e “attuare l’accordo di ritiro”. Poi “saremo pronti per i negoziati per una relazione forte ed equa per il futuro”.




Gli stati uniti annunciano sanzioni contro Nord Stream 2

 è ingerenza in politica energetica europea secondo l’Unione

Il Congresso statunitense ha approvato l’adozione di sanzioni per contrastare il gasdotto russo-tedesco Nord Stream 2, sotto accusa da Washington di aumentare la dipendenza energetica dell’Europa dalla Russia. Il testo è stato approvato con 86 sì e 8 no dal Senato, dopo che nei giorni scorsi era passato alla Camera. Adesso deve essere firmato da Trump. Le sanzioni colpiscono le imprese che stanno costruendo l’opera, realizzata all’80%. La Ue e Berlino sostengono che le sanzioni siano un’ingerenza americana nella politica energetica europea.




Ad Hong Kong la borsa apre con segno lievemente positivo (0,37%)

Tranquille anche Shanghai e Shenzhen

La Borsa di Hong Kong comincia la seduta in positivo, a seguito dei nuovi record di Wall Street: l’Hang Seng segna in avvio un rialzo dello 0,37%, a 27.946,74 punti.
Poco mosse invece Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite cedono rispettivamente 0,95 punti, a quota 3.021,47, e lo 0,06%, a 1.707,76 punti.




La borsa di Tokyo apre poco variata

Ancora paure per Brexit senza accordo

Il nikkei comincia gli scambi col segno negativo, con  investitori che osservano nuovi scenari su una Brexit senza accordo a seguito della possibile decisione del premier britannico Boris Johnson di non prolungare oltre il periodo di transizione concordato con l’Ue oltre il 31 gennaio 2020.
La borsa di Tokyo mostra una variazione appena negativa dello 0,14% a quota 24.032,95, con una perdita di 33 punti. Sul fronte valutario lo yen è stabile sul dollaro a 109,50 e con l’euro a 122,10.




7 morti, naufragio in Marocco

20 dispersi e 63 salvati.

Minimo 7 persone sono decedute ed una ventina risultano disperse a seguito di un naufragio al largo del Marocco. Lo riporta l’ong Alarm Phone spiegando di aver dialogato con il centro di soccorsi di Rabat che ha dato conferma il naufragio e aggiunto che 63 persone sono state salvate. “Siamo distrutti e speriamo che altri sopravvissuti vengano trovati”, tweetta l’ong, che poche ore prima aveva dichiarato di aver ricevuto l’allarme da una barca al largo di Nador con a bordo 90 persone tra cui donne e bambini e di aver avvertito le autorità marocchine e spagnole.




Di Maio afferma che in Libia la situazione non e’ militare.

Il Ministro Esteri Di Maio incontra a Tripoli vicepresidente Maitig.

 

La risoluzione della crisi libica “non può essere militare”: lo ha affermato, a quanto si capisce, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio incontrando a Tripoli il vicepresidente del consiglio presidenziale libico, Ahmed Maitig, a seguito di un  un colloquio bilaterale avvenuto con il ministro degli Esteri libico Mohammed Siala.




Pm di Roma, su Regeni intrigo egiziano

Persone vicine a Giulio complici.

“Intorno a Giulio Regeni è stata stretta una ragnatela dalla National security egiziana già dall’ottobre prima del rapimento e omicidio. Una ragnatela in cui gli apparati si sono serviti delle persone più vicine a Giulio al Cairo tra cui il suo coinquilino avvocato, il sindacalista degli ambulanti e Noura Whaby, la sua amica che lo aiutava nelle traduzioni”. Lo dichiara il pm Sergio Colaiocco ascoltato, con il procuratore Michele Prestipino, davanti alla commissione di inchiesta sul decesso di Regeni.( “Una ragnatela – aggiunge Colaiocco – che si è stretta sempre di più è in cui Giulio è finito al centro”.
“La Procura – ha aggiunto Prestipino – continuerà con determinazione a compiere tutte le attività per continuare ad acquisire elementi di prova per accertare quanto accaduto”, il quale ha sottolineato che “grande è stata l’azione portata avanti dalla famiglia che ha costantemente esercitato un’attività finalizzata alla ricerca della verità”.

 




Famiglie congolesi coraggiose fanno causa ad Apple, Google, Dell, Microsoft e Tes

Accusandole di essere complici nella morte o nella mutilazione di bambini costretti a lavorare in condizioni pericolose nelle miniere di cobalto

Lo riporta il giornale britannico the Guardian, il quale afferma che è la prima volta che le tech company si trovano davanti ad una azione legale del genere e di queste proporzioni. La causa è stata presentata a Washington Dc dall’ong locale International Rights Advocates per conto di 14 genitori e bimbi provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo. Le famiglie congolesi pretendono i danni per lavoro forzato ed ulteriori indennizzi per ingiusto arricchimento, supervisione negligente, imposizione intenzionale di stress emotivo. Le compagnie tech citate – si denuncia – incoraggiano società minerarie come la Glencore che sfruttano il lavoro minorile, pagando i baby minatori soltanto un paio di dollari al giorno e facendoli lavorare in condizioni rischiose.




Ministro nazionalista Helme a Marin, ‘è una commessa’

Ministro estone offende la nuova premier finlandese

Il ministro dell’Interno estone, nonche’ anche leader del partito nazionalista Ekre, Mart Helme, ha criticato in maniera misogina la nuova giovane premier finlandese Sanna Marin denominandola “commessa” e ridicolizzando le sue capacità di politiche in una critica dall’aroma disgustosamente maschilista. La presidente estone Kersti Kaljulaid è stata costretta ad intervenire ed a porgere le sue scuse alla Finlandia per l’intervento non sollicitato di Helme.
Marin, 34 anni, la più giovane premier al mondo, ha detto di essere cresciuta in una famiglia non ricca e di aver lavorato come cassiera prima di studiare all’università ed incominciare la sua carriera in politica. “Sono estremamente orgogliosa della Finlandia”, ha scritto Marin su Twitter. “Qui una persona proveniente da una famiglia povera può studiare e raggiungere i propri obiettivi nella vita. Una cassiera può persino diventare premier”.
Marin guida una coalizione di centrosinistra in cui quattro leader di partito su cinque sono donne sotto i 35 anni. “Adesso – è stato il commento del nazionalista estone Helme – vediamo come una commessa sia diventata premier e come alcuni altri attivisti di strada e persone non istruite siano pure entrati nel governo.