Occupano un appartamento: arrestati

Arrestati quattro tunisini, un marocchino e un rumeno che avevano occupato un appartamento a Pisa.

A Pisa, nelle trascorse ore, i militari della locale Compagnia Carabinieri, nell’ambito di un articolato servizio dedicato al controllo del territorio e al contrasto dei reati, hanno tratto in arresto 4 tunisini di 22, 25, 26 e 48 anni, un marocchino di 52 ed un romeno di 25, tutti pregiudicati.

Più dettagliatamente, i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno sorpreso i 6 all’interno di un appartamento dove si erano introdotti arbitrariamente, previa effrazione di una finestra, occupandolo e utilizzando indebitamente l’energia elettrica (il cui contratto di fornitura risulta intestato al proprietario dell’immobile), motivo per cui risponderanno anche di furto aggravato; nel corso delle attività di indagine ad uno di essi è stato sequestrato un pugnale di 20 cm di lunghezza.




Arte vince sul coronavirus: +18% biglietti venduti

Il coronavirus non ferma l’arte: +18% ingressi agli Uffizi.

La psicosi causata dal coronavirus non ha fermato gli appassionati di arte. Eike Schmidt, direttore degli Uffizi dal 2015, ha spiegato che: “La crescita di gennaio è di +18% di biglietti venduti, nonostante tutto. È molto incoraggiante vedere che anche nell’ultima settimana visitatori e biglietti venduti hanno continuato a crescere. Dunque possiamo se la situazione rimarrà quella di adesso non inciderà molto sul numero dei visitatori e della crescita”.

Nel caso in cui il coronavirus “dovesse diventare una pandemia globale, e al momento questo è uno scenario totalmente ipotetico, ovviamente ciò avrebbe un impatto sul turismo e sui musei. Se l’impatto dovesse invece rimanere localizzato, regionalizzato, non ci aspettiamo un grande influsso su visite e crescita. E questo per due ragioni: l’estrema diversità dei nostri visitatori, poichè ogni settimana abbiamo visitatori da oltre 100 paesi diversi, e in secondo luogo il fatto che, specialmente in alta stagione abbiamo più richiesta che offerta, per cui se un gruppo di una nazione non viene, ce ne è subito uno di un’altra nazione pronto a sostituirlo”.

Secondo Schmidt: “I nostri numeri del 2019 confermano che il decentramento dei flussi di visita dagli Uffizi verso Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli funziona, perché le nostre tre realtà sono cresciute in maniera organica, armonica e sincronizzata. Anche il lavoro di destagionalizzazione sta dando ottimi frutti: mentre infatti in alta stagione abbiamo sempre oltre 400mila presenze mensili, ora per la prima volta, durante la bassa stagione, registriamo oltre 200mila visitatori al mese.”




Offese contro Pertini: il leghista andrà a Stella, il paese di origine del presidente

Il sindaco di Massa Francesco Persiani, per quanto riguarda la vicenda del consigliere della Lega Filippo Frugoli che su Facebook aveva tracciato un ritratto offensivo dell’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini.

“Mi sono sentito per telefono col sindaco Marina Lombardi di Stella (Savona), paese natale di Sandro Pertini. Mi piacerebbe partecipare alle celebrazioni per il trentennale della morte di Pertini per rispondere al suo invito. So per certo che il consigliere Filippo Frugoli ci andrà e, se non potrò essere presente io, porterà lui una lettera del Comune di Massa da leggere nell’occasione”.

Inoltre, il Comune di Massa precisa in una nota che, contrariamente da quanto riferito dai media, il sindaco di Stella (Savona) non ha scritto “avevo pensato di ricorrere a vie legali contro l’amministrazione” di Massa in merito al post del leghista Frugoli.

In realtà ha scritto: “Devo con sincerità ammettere che il primo effetto generato è stato di rabbia, offesa e di forte risentimento, tale da pensare di dover procedere ad azioni legali, nei confronti di chi, con ciò, dimostrava palesemente una ingiustificabile incompetenza politica e, soprattutto, una superficiale capacità di analisi storica ben lontana dalla verità”, riferendosi, quindi, “alla singola persona”, il consigliere comunale Frugoli, “e non all’intera amministrazione massese”.




Cinese dona organi: okay dallo Spallanzani dopo gli esami

Un cittadino cinese ha donato fegato e reni dopo i controlli dello Spallanzani.

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha fatto sapere che: “Grazie ad un uomo, di nazionalità cinese, deceduto nella rianimazione dell’ospedale di Careggi (Firenze), altre tre persone potranno vivere con fegato e reni nuovi. In questi giorni di atteggiamenti razzisti verso i cinesi, segnalo una donazione di organi, proveniente da un cinese, che mi è stata riferita oggi dal direttore dell’Aou di Careggi Rocco Damone”.

Per fortuna si tratta di un fatto in controtendenza “col clima di diffidenza e gli atteggiamenti discriminatori che stanno montando ai danni di cittadini cinesi, anche nella nostra regione, a seguito della psicosi da coronavirus.”

Il paziente in questione era un uomo di 47 anni, ricoverato da alcuni giorni in neurorianimazione. Il trapianto è stato possibile grazie al consenso dei parenti residenti in Cina che hanno dato il consenso.

Grazie alla consulenza dello Spallanzani, è stato possibile accertare che non fosse stato contagiato dal coronavirus. Dagli accertamenti previsti dai protocolli del Centro nazionale trapianti, fegato e reni sono risultati idonei per il trapianto.

Nel frattempo, il Comune di Prato ha deciso di organizzare un incontro tra i dirigenti scolastici e la Asl.

Il Comune spiega che “la circolare del ministero della Salute per le scuole, pur non prevedendo nessun provvedimento specifico per gli studenti rientrati da assenze per motivi di viaggio, invita gli insegnanti a monitorare eventuali sintomi.

Per dare un supporto alle scuole, ai dirigenti scolastici, agli insegnanti e a tutto il personale e poter fornire informazioni dirette l’Amministrazione comunale di Prato sta organizzando per i prossimi giorni un incontro tra i dirigenti scolastici e la Asl, ricevendo l’immediata disponibilità del dottor Renzo Berti, direttore del dipartimento della prevenzione. L’incontro sarà l’occasione per poter rispondere a qualsiasi dubbio e richiesta di informazioni da parte delle scuole”.




Coronavirus: in continuo monitoraggio i turisti cinesi

In continua osservazione allo Spallanzani i turisti cinesi ricoverati a causa del coronavirus.

I turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani “sono in continuo monitoraggio. La donna di 65 anni, pur mantenendo condizioni cliniche discrete ha presentato nella giornata odierna un episodio di nausea e vomito. L’uomo di 66 anni attualmente è in condizioni cliniche stazionarie, con un quadro di polmonite interstizio alveolare bilaterale. Presenta febbre associata a tosse e astenia. La coppia è sottoposta a continui controlli e monitoraggio da parte dei sanitari”.

È quanto detto nel bollettino diffuso il 1 febbraio.

Il dottor Danilo Tacconi, direttore di Malattie infettive Asl Toscana sud est, ha spiegato che: “È improbabile che i due cittadini cinesi possano aver contagiato altre persone nelle varie città visitate, perché il virus si trasmette solo con un contatto molto ravvicinato (“contatto stretto”), con il quale si intende, secondo le indicazioni ministeriali: esposizione dovuta ad assistenza sanitaria, compresa assistenza diretta a pazienti affetti, lavorare con operatori sanitari infettati, visitare pazienti o permanere nello stesso ambiente di un paziente; lavorare a stretto contatto o condividere la stessa classe con un paziente; viaggiare con un paziente.”




Fakenews sui social: Toscana istituisce task force contro il razzismo.

Dopo i numeori episodi di razzismo sui social, la Regione Toscana decide di istituire una task force per combattere l’odio e il razzismo.

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha dichiarato che: “La Regione Toscana metterà in campo una task force di professionisti della comunicazione per rispondere colpo su colpo sui social a chi diffonde pensieri razzisti e neofascisti. È anche questo un modo per contrastare un fenomeno ormai dilagante. La Toscana ha una storia importante di iniziative contro il razzismo e la discriminazione e per formare ai valori di pace e solidarietà che sono alla base della Costituzione. Adesso credo che sia opportuno aggiungere un altro tassello, un altro passo. Viviamo un momento storico in cui assistiamo a una generale sottovalutazione del fenomeno razzista.

Ma non è la repressione a modificare la cultura dominante. Per questo la Toscana, in perfetta coerenza con il suo Statuto, che tra le finalità mette ai primi posti il rifiuto di ogni forma di xenofobia e di discriminazione e la diffusione dei diritti al pluralismo, dei valori della pace, della solidarietà, del dialogo, deve combattere sullo stesso loro terreno coloro che hanno a disposizione apparati volti a diffondere in forma insinuante la cultura razzista.

Il razzismo attuale, non è una riproduzione del razzismo del regime. Ha una capacità altissima di insinuarsi nel sentire comune e di fronte a atteggiamenti volti a affermare la cultura razzista o si ha il coraggio di rispondere colpo su colpo o si arriva a essere travolti o, magari, ad assomigliare troppo a coloro che bisogna combattere.

Noi che abbiamo alle spalle un grande lavoro culturale di approfondimento, tante esperienze grazie alle quali abbiamo avvicinato i giovani al valore della memoria e dei diritti civili, in assenza di veri antidoti, abbiamo però il diritto e il dovere di fare un passo ancora ulteriore. Perciò la Regione si doterà di un gruppo di esperti che, con gli adeguati strumenti, risponderà ai messaggi discriminatori, xenofobi, razzisti che appariranno sui social.

Questo è il terreno su cui combattere quello che rischia di diventare un pensiero egemone, e su questo terreno noi dobbiamo stare. Oggi e ancor più nel prossimo futuro la questione razzismo sarà il tema e non è pensabile eluderlo”.




Coronavirus: blitz in una bisca con le mascherine

Carabinieri indossano mascherine durante un blitz in una bisca clandestina gestita da cinesi a Prato.

Singolare irruzione di carabinieri e vigili in una bisca a Prato gestita da cinesi: per precauzione, rispetto ai rischi da coronavirus, hanno indossato mascherine prima di entrare nei seminterrati poco arieggiati e con notevole concentrazione di giocatori d’azzardo di un palazzo in via Filzi.

Nella bisca di solito ci sono decine di cinesi e di alcuni gli investigatori avevano notizia che potessero essere rientrati in questi giorni dalla Cina. Perciò le forze dell’ordine hanno utilizzato protezioni sanitarie con cui sono rimaste sempre equipaggiate durante l’intero blitz.

Controlli accurati ci sono stati su alcuni clandestini per verificare la data del loro ingresso in Italia e la regione cinese di provenienza, tuttavia al momento nessuno pare provenire dallo Hubei di cui Wuhan, città da dove s’è diffuso il virus, è capoluogo. Quanto alla bisca sono in tutto 20 i denunciati per gioco d’azzardo, tra essi due organizzatori per gestione sala da gioco clandestina.




Federalberghi: 400mila turisti cinesi in meno nei prossimi mesi

Gli effetti del coronavirus si fanno sentire: 400mila prenotazione annullate.

Migliaia di prenotazioni cancellate. Non solo a Firenze, ma anche nelle altre città d’arte della Toscana.

Secondo le stime di Federalberghi, quattrocentomila turisti cinesi in meno da ora a maggio.

Daniele Barbetti, presidente di Federalberghi Toscana spiega: “La situazione è molto dinamica in questo momento, ci sono cancellazioni dovute al contesto generale. Siamo preoccupati perché i turisti cinesi valgono in Toscana un milione di presenze all’anno, sono una componente molto importante”.

Il danno economico per le imprese “sarà tanto più grande quanto più lunga sarà l’attesa del vaccino. La preoccupazione è molto alta, i rischi ci sono, ma gli operatori e le istituzioni sono allertate e creare inutili allarmismi non aiuta”.

Attualmente, le aree più colpite sono quelle predilette dai turisti asiatici in inverno. “Firenze, Pistoia, Montecatini, Siena sono le aree in cui si è subito visto un impatto negativo, è chiaro che il dato sulla costa è minore”.

Francesco Bechi, presidente di Federalberghi Firenze, ritiene che: “il fatto di avere il blocco dei voli da e per la Cina, oltretutto in occasione del Capodanno cinese sta provocando un forte numero di cancellazioni da parte dei turisti cinesi. Come categoria di imprenditori lavoriamo su tutti i mercati, elemento che aiuta a integrare e sostituire dove possibile la carenza di tipologie precise di flussi turistici. Molte strutture continuano a lavorare con i cinesi ma anche con i turisti che vengono da altre aree, questo ci aiuterà a contenere la flessione”.




Appello Sardine: “Uniti contro i sovranisti”

Le Sardine lanciano un appello per l’unità dei progressisti contro il sovranismo e il populismo.

“La Toscana è la Regione di Pietro Leopoldo di Lorena che sancì, per la prima volta al mondo, l’abolizione della pena di morte. È terra di passaggio per i tanti che si spostano dal Nord al Sud dello Stivale. È agro che protende la braccia al mare. Il prossimo Maggio, così com’è stato in Emilia Romagna ed in Calabria, ci troveremo di fronte al turno delle elezioni regionali insieme a Campania, Liguria, Marche, Puglia e Veneto. La polarizzazione politica che subisce ed ha subito la nostra terra, così come nel resto d’Italia, ci vedrà impegnati in un fronte compatto per contrastare l’avanzata del progetto sovranista. Siamo territorio di eccellenza e di innovazione. 

Dai pregiati marmi di Carrara alla capitale della cultura Pistoia; dalle colline di Firenze e della Lucca d’arte, alle tradizioni gioiose di Siena ed Arezzo; dalla riviera di Pisa e Livorno, polo scientifico e studentesco esemplare a chi come a Prato ha fatto dell’economia circolare un modello di città vincente o alle bellezze della Maremma del circondario Grossetano.  

Rivendichiamo l’efficienza di una Regione che è modello di riferimento per il Paese in materia di cultura, turismo e di distretto industriale; di accoglienza come di opportunità. 

Non lasceremo che la brutalità del populismo calpesti le vittorie di chi negli anni si è svegliato con la volontà di creare un sistema trasparente ed attento alle necessità delle Province.  

Siamo qui per costruire, non per demolire.
Non abboccheremo al richiamo dei populisti e alla loro propaganda, non abboccheremo a chi fa della convivenza di diverse culture un problema ed un motivo di campagna elettorale, a chi ostacola l’iscrizione agli asili nido per i figli di coppie miste, a chi vuole fare dei diritti un privilegio di pochi: non abboccheremo.

Saremo l’alta marea che alzerà il livello della discussione. Una piena di approfondimento tematico, capillare e radicato sul territorio.
La politica deve avere una qualità, possibile solo attraverso un’offerta adeguata, coesa e coraggiosa.

Faremo dei valori dell’antifascismo e dell’antirazzismo, sanciti dalla nostra Costituzione e che la Toscana conosce bene, le nostre uniche bandiere per contrastare i negazionismi e i revisionismi della storia e la violenza discriminatoria. 

Tuteliamo la pluralità dei soggetti politici progressisti, ma ci appelliamo alla loro responsabilità affinché, tutti, contribuiscano a collaborare per il buon governo che è stato e che dovrà resistere di fronte alle sigle che cercheranno di ridurre la politica ad uno sterile scontro fra ‘guelfi e ghibellini’.”




Controlli antidroga: denunce, segnalazioni e un arresto

Droga: arresti nel weekend in tutta l’area di Arezzo.

Tra lo scorso weekend e l’inizio di questa settimana i Carabinieri della Compagnia di Bibbiena sono stati impegnati in una serie di controlli finalizzati a prevenire il consumo di droga specialmente tra i più giovani e tra gli automobilisti, con evidente rischio per la circolazione stradale. 

Gli stessi sono stati preceduti, tra sabato e domenica, dall’arresto 49enne italiano, pluripregiudicato, da parte della Stazione di Strada in Casentino, ricercato, su cui pendeva un ordine di esecuzione della Procura di Arezzo per espiare un cumulo di pene per reati relativi a false attestazioni. Dopo le formalità di rito l’uomo veniva accompagnato presso il proprio domicilio, in regime di detenzione domiciliare. 

Nell’ambito invece dei controlli antidroga, una denuncia a piede libero dei Carabinieri della Stazione di Pratovecchio Stia per un 23enne rumeno residente in Casentino che viaggiava a bordo della propria autovettura con pochi grammi di marijuana, ma denaro contante ritenuto provento dello spaccio e materiale per il confezionamento dello stupefacente. Il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Bibbiena ha invece segnalato un 28enne italiano e un 27enne residenti in Casentino, alla Prefettura di Arezzo, quali assuntori di sostanze stupefacenti. A loro carico sequestrate modiche quantità di marijuana. L’italiano è stato anche denunciato per il rifiuto di sottoporsi ai prescritti accertamenti circa l’uso di sostanze stupefacenti da parte degli automobilisti.

I militari della Stazione di Rassina hanno svolto analoga attività nei confronti di un 24enne italiano di Capolona, con diversi precedenti di polizia anche relativi agli stupefacenti. A suo carico sequestrata marijuana come nel caso degli altri due giovani. Infine la Stazione di Poppi ha denunciato per guida in stato di alterazione psicofisica dovuta all’uso di cannabinoidi, un uomo di 19 anni residente in Casentino.

In media circa 10 pattuglie giornaliere hanno battuto l’intero territorio del Casentino scongiurando anche il verificarsi di furti in abitazione. Poco meno di 200 le persone in totale controllate.