Scontro tra tifosi di Bari e Messina

Di ritorno dalla trasferta di Marsala, i tifosi baresi si sono scontrati in modo violento con la tifoseria del Messina.

Dopo la mezzanotte, i tifosi pugliesi rientravano dalla gara di Marsala, e si dirigevano verso gli imbarcaderi della Caronte; nello stesso momento i tifosi di Messina tornavano da una trasferta Campana.

Qui lo scontro, che ha provocato danneggiamenti ai tornelli degli imbarcaderi e che ha visto registrarsi feriti lievi.

Sul posto è giunta nell’immediato la Polizia che ha avviato le indagini, sequestrato le immagini di videosorveglianza e sta quindi identificando i tifosi coinvolti nello scontro.




Taranto- la bambina lanciata dal balcone da suo padre verrà trasferita al Gemelli di Roma

Dopo un litigio telefonico con l’ex compagna, l’uomo aveva lanciato sua figlia di 6 anni dal balcone per un’altezza di tre metri e aveva accoltellato suo figlio 14enne al collo.

La bambina era stata soccorsa dai sanitari del 118 e si trovava in condizioni gravissime, mentre suo fratello aveva ricevuto una prognosi di 15 giorni.

Dopo il lavoro nell’Ospedale “SS Annunziata”, è stato scelto di trasferirla nell’unità di terapia intensiva del Gemelli di Roma.

Da quanto appreso, l’Asl spiega che: dopo l’incessante lavoro di squadra del ‘trauma team’ ospedaliero e dell’unità di terapia intensiva, con il supporto della Direzione Medica del Presidio Ospedaliero Centrale, che ha portato alla risoluzione delle lesioni toraco-addominali e alla stabilizzazione dell’emodinamica, la paziente viene trasferita, accompagnata da medici, infermieri e mezzi del Presidio Ospedaliero “SS. Annunziata”, all’unità di terapia intensiva pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma per il trattamento definitivo delle lesioni”.




Lite in piazza Moro: cittadini stranieri feriscono alla testa un uomo di 47 anni

Due cittadini stranieri e un cittadino italiano, barese, hanno avuto un diverbio in Piazza Moro nel pomeriggio di giovedì, verso le 17.

Dopo l’accesa lite, uno dei due stranieri ha colpito alla testa il barese e sono entrambi fuggiti.

Le Forze dell’ordine e i sanitari del 118 sono intervenuti sul posto.
L’uomo 47enne, ha riportato un’escoriazione alla testa rifiutando poi altre cure; inoltre non sarebbe stato in grado di fornire informazioni riguardanti gli aggressori.

L’arma utilizzata per ferirlo potrebbe essere un sasso o una bottiglia.

Sconosciute anche le cause che hanno portato alla lite i tre protagonisti.




Taranto- Si uccide dopo la negazione di asilo politico

Si tratta di Amadou Jawo, un 22enne del Gambia che da due anni viveva in Italia.

Si sarebbe suicidato due giorni fa, impiccandosi al cornicione della casa Castellaneta Marina, dove viveva assieme ad altri suoi connazionali.

L’Associazione Babele commenta così l’accaduto: “aveva avuto il diniego alla domanda di asilo politico e non poteva più restare in Italia. Desiderava tornare in Africa, ma temeva di essere additato come fallito e si vergognava. Ha pensato di non avere scelta”.

Inutili i tentativi del 118.

Babele sta raccogliendo fondi “per riuscire a riportare la sua salma nel villaggio del Gambia in cui viveva”. “Servono in pochi giorni circa 5mila euro per pagare l’agenzia funebre che si occupa dello spostamento”.




Minaccia una studentessa di pubblicare foto intime; arrestato un 45enne di Molfetta

Tentata violenza sessuale e privata.

Un uomo di 45 anni, di Molfetta, è stato posto agli arresti domiciliari dai Carabinieri con l’accusa di aver tentato una violenza sessuale e privata nei confronti di una studentessa di Bitetto.

I due protagonisti, si sarebbero conosciuti sui social network e si sarebbero incontrati un paio di volte; quando la ragazza, però, si era rifiutata di avere dei rapporti sessuali con il 45enne, lui l’avrebbe minacciata di pubblicare sul web sue foto intime.

Dopo la denuncia da parte della donna, sono scattate le indagini e con la scusa di un ulteriore incontro, l’uomo è stato arrestato.




Bari- Tentata rapina e aggressione ai danni di un autista Amtab

Quartiere San Paolo; aggressione e tentata rapina ai danni di un conducente del mezzo Amtab (linea 13)

La notte scorsa, un criminale ha cercato di rapinare il conducente e poi gli ha svuotato addosso un estintore.

Il rapinatore ha atteso di essere solo sul bus, e quando il mezzo è arrivato al capolinea del quartiere San Paolo, si è avvicinato al conducente e lo ha dapprima minacciato (forse armato di taglierino), obbligando l’uomo a consegnargli il denaro posseduto.

L’autista si è opposto alle minacce e l’aggressore ha pensato bene di svuotargli addosso l’estintore per poi fuggire via.

L’autista è stato soccorso dal 118 e trasportato in ospedale; non è in condizioni gravi, sono state infatti rilevate difficoltà respiratorie a causa dell’inalazione delle polveri.

I carabinieri della Compagnia Bari-San Paolo stanno indagando.




Pestato mentre tornava a casa- arrestati due minorenni

Un 17enne e un 15enne sono stati arrestati e posti nel carcere minorile “Fornelli” per un pestaggio ai danni di un 20enne.

Attorno alle 18.00, nel quartiere periferico della città di Bari, i due colpevoli hanno fermato la vittima con la scusa di chiedere l’orario; lo hanno picchiato con calci e pugni e gli hanno sottratto cellulare e soldi.

Poi hanno costretto il ragazzo a condurli in casa sua, per derubarlo nella sua abitazione, ma disturbati da alcuni vicini, sono fuggiti via.

Il ventenne stava rincasando dopo un pomeriggio passato assieme agli amici.

Sono stati arrestati dai Carabinieri dopo l’allarme della vittima che li hanno bloccati prima che prendessero un bus pubblico.




Bari- un bambino di colore vittima di razzismo da parte di alcuni ragazzini

“Sei nero, ora ti facciamo diventare bianco”

Un bambino di otto anni, con madre italiana e padre ivoriano, è stato aggredito da una banda di teppistelli nel centro di Bari, a riportare la notizia il giornale locale “Repubblica di Bari”.

Da quanto riferito dalla madre del bambino, suo figlio è stato attaccato poiché aveva cercato di fermare alcuni ragazzi poco più grandi di lui che stavano imbrattando delle auto con della schiuma. Dopodiché si sono scagliati contro il ragazzo di colore versando quella schiuma su di lui, utilizzando frasi razziste come quella descritta sopra.

Il ragazzo spaventato ha raccontato tutto a sua madre poco dopo, quando è corso da lei sul posto di lavoro:”E’ arrivato allo studio spaventatissimo. Lo hanno rincorso dopo quella minaccia di farlo diventare bianco. Si è calmato dopo ore e tende a giustificarli dicendomi: ‘Loro fanno così, mi hanno detto che bianco è meglio che nero'”.

Già in passato il ragazzino era stato vittima di razzismo, tanto che i genitori avevano dovuto cambiargli scuola: “Mio figlio ha i capelli molto ricci. E in prima elementare questa sua particolarità induceva i suoi amichetti a tagliare ciuffetti. Tornava a casa, spesso, con questi spazi vuoti in testa. Lui l’ha sempre preso come un gioco. Ma quando ho visto che la cosa diventava frequente, ne ho parlato con la maestra e la risposta che ho avuto è stata sconfortante: ‘Ne ha tanti di capelli, gli ricresceranno'”.




Morti due giovani dopo un incidente sulla strada provinciale 231

Non c’è stato nulla da fare per due ventenni

Intorno alle 5.30 di questa mattina, sulla provinciale 231 (tra Modugno e Bitonto), una Lancia Ypsilon sulla quale erano presenti quattro giovani (età compresa tra i 20 e i 25 anni), è finita fuori strada e si è schiantata contro il muro e il cancello di un’azienda.

Morti sul colpo il conducente ed uno dei passeggeri; Paolo Putignano e Giuseppe Abbatantuomo. Gli altri due sono stati trasferiti in Policlinico dai sanitari del 118.

Le loro condizioni non sarebbero gravi.




Smantellata banda criminale responsabile di furti di autovetture di pregio

La banda agiva sempre nello stesso “modus operandi”

I comandi provinciali di Ascoli Piceno e Foggia, stanno mettendo in atto un’ordinanza di misure cautelari in carcere e di sotto posizione dell’obbligo di dimora (ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Ascoli Piceno e sotto richiesta della Procura della Repubblica), contro 15 persone.

Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata al furto di autovetture e alla ricettazione di parti di esse, concorso in furto e tentato furto aggravato e continuato.

La banda criminale, composta da un romeno e da 14 italiani, andava alla ricerca di auto nuove, o seminuove, di lusso che rubavano poi nelle ore notturne attraverso l’impiego di centraline riprogrammate.

Le indagini erano partite nel 2017 dopo la registrazione di numerosi furti di autovetture nella provincia di Ascoli Piceno.