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Milano “Plastic Free” e Adidas contro la plastica nei mari

I programmi “Run for the oceans” e “Clean the oceans pavilion”, in collaborazione con Adidas, sono stati presentati ieri mattina.

Nella mattinata di giovedì 13 giugno a Palazzo Marino, gli assessori Cristina Tajani (Commercio e Attività produttive) e Roberta Guaineri (Sport) hanno presentato le due iniziative per sensibilizzare i milanesi sul problema delle plastiche che inquinano i mari e sulla necessità e urgenza di contrastare questo fenomeno. Le due idee sono il “Run for the oceans” e il “Clean the oceans pavilion” esposte alla presenza di Irene Larcher, senior Director brand activation Adidas, che collabora alle iniziative, e Stefano Mirti, Direttore di SUPER – Scuola superiore d’arte applicata del Comune di Milano.

Sulla scia del progetto “Milano Plastic Free”, con cui il Comune vuole “fare della nostra città la prima realtà italiana a limitare ed eliminare l’utilizzo delle plastiche monouso”, i due assessori hanno ideato i due progetti che fondono sport, arte e innovazione. Si tratta infatti di una gara e di un’installazione artistica, che hanno come obiettivo primario quello di sensibilizzare i cittadini sul tema delle plastiche che inquinano i mari. “Run for the Oceans” si tiene oggi, venerdì 14 giugno, e consiste in una gara podistica non competitiva aperta a tutti nel nuovo quartiere di Citylife. “Per ciascun chilometro di corsa compiuto e misurato attraverso l’app Runtastic, Adidas contribuirà con 1 dollaro ai programmi di educational contro l’inquinamento marino da rifiuti plastici”, spiega il Comune in un comunicato.

“Clean the oceans pavilion”, invece, si terrà dal 13 al 16 luglio, mette al centro l’arte e la creatività. Nasce dalla collaborazione con SUPER – Scuola superiore d’arte applicata del Comune di Milano e il collettivo Thailandese all(zone), promossa da Adidas e realizzata con il patrocinio del Comune di Milano. Verrà realizzata una struttura a forma di labirinto concentrico, “costruito a partire dal centro e diventa sempre più ampio, in base alla quantità di bottiglie di plastica raccolte. La costruzione del padiglione è aperta a tutti, chiunque può contribuire con le proprie bottiglie di plastica e il proprio lavoro.”