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Maltempo, Toti: “In Liguria danni per più di 100 milioni di euro”

Domani mattina Toti e Giampedrone effettueranno un sopralluogo a Portofino

GENOVA – Il maltempo in Liguria ha deciso di prendersi una pausa. Oggi a Genova splendeva addirittura il sole. Eppure momenti per fermarsi a riposarsi e abbronzarsi non ce ne sono. Nelle regione regna ancora tanta preoccupazione per tutti i danni causati dalle piogge, dalle mareggiate e dalle intense raffiche di vento di questi ultime settimane. Sotto osservazione soprattutto le zone di Rapallo e Portofino. Mentre la prima è a forte rischio inquinamento per gli yacht affondati o sbattuti sugli scogli dalla violenta mareggiata dei giorni scorsi, la seconda è ancora isolata – perché difficilmente raggiungibile, e senza gas. Una frana minaccia la passeggiata di Monterosso alle Cinque Terre.

Domani mattina il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e l’assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone, effettueranno un sopralluogo a Portofino per fare il punto con il sindaco Matteo Viacava sulla strada da ricostruire e quella di emergenza da aprire sul monte con l’ausilio di unita’ del Genio militare dell’Esercito.

«I danni al sistema Liguria credo che ammontino a più di 100 milioni di euro, oltre ai 20-30 milioni di euro di danni di somma urgenza”, ha dichiarato lo stesso Toti in diretta a ‘W l’Italia – Oggi e domani’ su Rete 4.

Secondo Toti, la mareggiata che si è abbattuta sulla Liguria era «quasi imparabile ed obbliga le istituzioni a ripensare le opere a mare per la difesa della costa». Il governatore, che oggi è stato impegnato in numerosi sopralluoghi nelle zone colpite dal maltempo nella sua regione, ha poi anche ricordato: «Oggi Ameglia, Bocca di Magra, Fiumaretta, Sarzana e Marinella. Ieri sera riunione con tutti i sindaci della provincia di Spezia, ieri mattina in prefettura a Savona con tutte le amministrazioni dell’area. Domani saremo a Portofino isolata per fare il punto sulla strada da ricostruire e quella di emergenza da aprire sul monte col genio militare. In 72 due ore abbiamo incontrato oltre 100 sindaci, visitato tutte le zone più colpite dal maltempo. Abbiamo già chiesto e concordato con il Governo lo stato di emergenza. Nessuno è stato e sarà lasciato indietro e ricostruiremo tutto meglio di prima».