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Israele vuole inviare 250mila coloni nelle alture siriane del Golan

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Dopo il riconoscimento americano della sovranità israeliana sulle alture del Golan, israele vuole mandare i suoi coloni nell’area.

Sulla scia delle prevaricazioni e delle decisioni unilaterali iniziate diversi giorni fa con un tweet i Donald Trump, pare che ora Israele voglia mandare circa 250mila persone a stabilirsi su quella porzione delle alture del Golan che viene rivendicata dalla Siria. Due settimane fa il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva scritto su twitter che “è tempo che gli Stati Uniti riconoscano pienamente la sovranità di Israele sulle alture del Golan”, tralasciando di considerare il dettaglio che la zona è contesa tra Israle e la Siria. L’equilibrio è teso e la situazione precaria, da quando Israele ha annesso al suo territorio le alture del Golan nel 1981, dopo averle conquistate nel 1967. Per non destabilizzare ulteriormente il difficile rapporto tra i due paesi che si contendono il territorio, le precedenti amministrazioni americane non si erano espresse sulla questione della sovranità.

La settimana scorsa, però, Donald Trump ha ufficializzato il riconoscimento americano della sovranità israeliana sulle alture del Golan, andando contro l’opposizione dell’intera comunità internazionale, compresa l’Unione europea. Ora Tel Aviv sente di avere ogni autorità per sistemarsi legittimamente nel territorio, anche quelle porzioni occupate dalla Siria. E infatti Israele vuole mandare circa 250mila coloni nelle zone superiori del Golan, considerate appannaggio siriano negli ultimi 30 anni. Lo avrebbe rivelato la Israeli Broadcasting Authority (IBA), come riportato da Middle East Monitor. Attualmente La popolazione delle alture del Golan occupate è di circa 50.000, inclusi 22.000 coloni israeliani.