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Trump annuncia gli USA dovrebbero riconoscere la sovranità di Israele sulle alture del Golan.

Donald Trump scatena la polemica con un tweet sulla sovranità israeliana sulle alture del Golan, territorio conteso con la Siria. Contrarie Russia e UE.

“Dopo 52 anni è tempo che gli Stati Uniti riconoscano pienamente la sovranità di Israele sulle alture del Golan, di importanza strategica decisiva per la sicurezza dello Stato di Israele e la stabilità regionale!”. Con questo tweet il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha scatenato la polemica. Le parole di Trump giungono a pochi giorni dall’incontro a Washington del primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu. Le alture del Golan sono un territorio conteso dal 1967, quando sono state conquistate da Israele, e poi successivamente annesse nel 1981. Nel frattempo, però, la Siria ha continuato a rivendicarle. La presa di posizione del Presidente americano rischia di rendere ancora più tesa una situazione a cui per decenni si è cercata una soluzione.

Immediata la reazione della Russia, che si è espressa contro le parole di Trump. “La Russia adotta una posizione di principio sulla questione dell’adesione delle alture del Golan alla Repubblica araba siriana. Ciò è confermato dalla risoluzione 497 del 1981. La nostra valutazione della natura illegale della decisione di Israele di estendere la propria sovranità a Altos del Golán rimane invariato”, ha detto la portavoce del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, Maria Zajárova. Secondo la portavoce, un cambiamento negli equilibri del territorio senza il coinvolgimento del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sarebbe una violazione diretta delle regole internazionali.

Anche l’Unione Europea si è schierata contro l’invito di Trump ha riconoscere la sovranità israeliana sulle alture del Golan. La posizione dell’UE sui territori occupati da Tel Aviv dal 1967 resta invariata: non vengono considerati parte del territorio di Israele. “Se i confini nazionali devono essere cambiati, deve essere fatto con mezzi pacifici tra tutti coloro che sono coinvolti”, ha dichiarato la portavoce del governo tedesco Ulrike Demmet. Nemmeno la Francia riconosce l’annessione israeliana delle alture, e ribadisce che un cambio unilaterale dello status quo violerebbe il diritto internazionale.