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“Area B”, Fontana: “scelta individualistica”

Il presidente della Lombardia Attilio Fontana sostiene che l’apertura di “Area B” non tenga conto delle ricadute sulla città.

Bisticcio social tra il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il sindaco di Milano Giuseppe Sala sulla “Area B”, la ZTL più grande d’Italia entrata in vigore lunedì 25 febbraio. “Non posso non ravvisare come il Comune di Milano stia ragionando più in maniera ‘individualistica’ che di sistema. Senza valutare con i dovuti approfondimenti le ricadute sulla città metropolitana, della quale Sala è sindaco, e, più in generale, sulla mobilità dell’intera Lombardia”, sostiene Fontana in riferimento all’entrata in funzione di “Area B”.

“È necessario individuare soluzioni che vadano incontro alle esigenze dei moltissimi cittadini fortemente penalizzati dalla politica dei divieti del Comune di Milano, contemperando la tutela dell’ambiente con il diritto alla circolazione. Noi abbiamo proposto, oltre agli incentivi per la sostituzione dei veicoli più inquinanti, anche strumenti come quello della ‘scatola nera’ da installare sugli automezzi per monitorare le emissioni dei gas di scarico”, ha continuato il governatore in una nota diffusa dopo la riunione di giunta che ha approvato l’attivazione, a partire da ottobre, del progetto sperimentale “Move-In” (Monitoraggio dei Veicoli Inquinanti).

Il sindaco di Milano Beppe Sala ha scritto su twitter che “non posso che rispondere che la mia amministrazione guarda lontano e, soprattutto, ha a cuore come i milanesi respirano. Meglio fare le cose con senso che ricercare ogni giorno il consenso”. Non si è fatta attendere la risposta del governatore Fontana, secondo cui “è comprensibile che il Sindaco guardi al proprio orto”. “Sono poco interessato a inseguire il consenso non avendo appuntamenti né elettorali, né di partito. Mi preoccupo anche io dei cittadini di Milano, ma anche di quelli di Sesto San Giovanni, Opera o Corsico, sui quali si rischia di scaricare il problema”.