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Via Cesare Battisti chiusa fino a marzo

Reti di metallo per delimitare il cantiere, due ruspe immerse negli scavi e passerelle provvisorie mentre per i pedoni resta solo una parte del marciapiede

Il buco di via Cesare Battisti, ad Albaro, ormai è diventato una voragine larga circa quatto metri e profonda otto.
“Per riaprire la strada bisognerà aspettare fino a primavera, a fine marzo, anche se speriamo in tempi più ridotti – spiega Francesco Vesco , presidente del Municipio Medio Levante- Al di là della rottura delle tubature si tratta di una questione molto delicata, prima per la messa in sicurezza dell’area poi per la sistemazione degli impianti. Subito si era parlato di un mese di lavori, poi le cose sono cambiate in corso d’opera”. Una vicenda iniziata a fine novembre quando un gruppo di residenti segnala un avvallamento dell’asfalto a pochi metri dal liceo Pertini agli agenti della municipale . L’area viene transennata ma qualche ora dopo l’asfalto cede creando il buco.

All’origine del cedimento lo sfondamento della vasca del vecchio collettore delle acque bianche a causa dei tubi vecchi e delle perdite. La strada viene subito chiusa: da un mese e mezzo le auto si fermano in via Trieste e il capolinea del bus 36 è stato spostato da piazza Merani in via Cocito.

Ma intanto il buco, con l’apertura del cantiere, si è allargato. I lavori sono in mano a Iren: sul cartello davanti la recinzione viene indicato il 21 dicembre come l’inizio per la “ricostruzione delle reti fognarie” che dovrebbe proseguire per 95 giorni. “Al momento non sono ancora iniziati gli interventi sulle tubature – continua Vesco – Gli operai stanno portando avanti il consolidamento ai due lati della strada. Hanno fatto un impalcato per sostenere e mettere in sicurezza l’area”. Poi interverranno sulla condotta fognaria e quella dell’acqua. “Al di là del singolo tubo che ha provocato il buco si andrà più a fondo- conclude Vesco – Con controlli e consolidamenti della rete nelle zone più fragili. Ci sono tubature che risalgono a una ventina di anni fa e devono essere sistemate”. Intanto a fare i conti tutti i giorni con il cantiere (che andrà avanti almeno per altri due mesi) ci sono residenti e commercianti. I tavolini esterni dell’Armadio Caffè confinano direttamente con il cantiere. “I clienti sono calati, l’area all’aperto è inutilizzabile e c’è polvere ovunque, speriamo di tornare presto alla normalità – racconta Alejandro Abasolo, titolare del locale in via Cesare Battisti – Sono stato io a segnalare ai vigili l’avvallamento dell’asfalto, mai avrei pensato che si trasformasse in una voragine”.

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