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Venezia: canali a secco

L'area del traghetto gondole di Riva del Vin, a pochi passi dal ponte di Rialto, nel centro storico di Venezia, rimasta a secco a causa della bassa marea, 29 dicembre 2016. ANSA/ ANDREA MEROLA
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Arriva l’acqua bassa a Venezia, quella detta delle ‘secche della Befana’, che oggi ha registrato un livello di -50 centimetri sul medio mare.

Nessuna difficoltà per il trasporto pubblico che segue i canali maggiori, ma per chi si muove nei rii interni, come le gondole, qualche ostacolo c’è.

Negli ultimi tempi molti canali sono stati ripristinati con il metodo a umido (ovvero con dragaggi) e non con il più efficace sistema ‘a secco’, chiudendo i canali per asportare i fanghi e sistemare le rive.

La mancanza di fondi non permette. Secondo fonti del’amministrazione comunale le zone maggiormente interessate dall’acqua bassa sono i sestieri di San Polo e Santa Croce con qualche problema per i servizi di emergenza come il passaggio delle idroambulanze e dei vigili del fuoco.

Di minime notevoli recenti il Centro maree ricorda la sequenza dal 16 al 19 febbraio del 2008 con in serie: -60, -75, -83 e -71. Più recentemente, invece, un -66 è stato registrato il 29 dicembre 2016 e il -66 del 30 gennaio 2018.