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Veneto: autonomia affossata

Dopo varie diatribe, la proposta dell’autonomia differenziata in Veneto è stata affossata e Zaia non l’ha presa bene.

La questione delle autonomie sta assumendo delle tempistiche bibliche. Citando il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, “un’agonia”.

Martedì scorso, a margine del Consiglio dei Ministri, fonti vicine alla Lega avevano annunciato che: “Sono stati fatti passi avanti sulle autonomie le intese saranno portate al prossimo Consiglio dei ministri. Il clima è positivo e costruttivo”.

Tutto procede dunque. E invece no. Il Movimento 5 Stelle però non la pensava allo stesso modo. Altre fonti, hanno fatto sapere al Corriere che: “Nessuna decisione è stata presa, la relazione del ministro Stefani è stata approssimativa, un compito fatto male, invece la riforma va fatta bene. Salvini ha proposto di ridiscutere ma nessuno ha risposto. Le priorità sono altre come salario minimo e taglio degli stipendi dei parlamentari perché, come ha detto Di Maio, “prima mi preoccupo di come alzare gli stipendi degli italiani”.

L’importante è avere le idee chiare. In tutto ciò Zaia ha ribadito che: “Salvini si sta dando da fare ma abbiamo dei compagni di viaggio che continuano a mostrare perplessità. Ma hanno un progetto alternativo? Qual è? Cosa vorrebbero firmare? Vogliono fare i maestri di scuola con la matita rossa e blu? Va bene ma i maestri, accanto alla sottolineatura, spiegavano la correzione. Il partito dei perplessi, invece, fin qui non ha prodotto nulla”.