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domenica 14 Agosto 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Vaccini: arrestati a Vicenza due medici di base

 

Due medici di base vicentini sono stati arrestati per aver effettuato false vaccinazioni ai pazienti perché ottenessero il green pass.

Il tutto in cambio di denaro o regali costosi, in un caso del costosissimo vino.

L’indagine della squadra mobile della questura di Vicenza ha fatto scattare i domiciliari per Daniela Grillone Tecioiu, con ambulatorio nel capoluogo berico, per il compagno Andrea Giacoppo, e per Volker Erick Goepel, sanitario che lavora in uno studio di Fara Vicentino. Le indagini sono state avviate lo scorso dicembre dopo la segnalazione da parte della dirigenza dell’Ulss 8 Berica, che aveva denunciato un numero elevato e anomalo di vaccinazioni anti Covid eseguite nell’ambulatorio della dottoressa Grillone.
Intercettazioni telefoniche e ambientali avrebbero così immortalato, secondo l’accusa, un sistema consolidato che potrebbe aver generato centinaia di certificati verdi falsi, consegnati, stando alle indagini, anche a medici, farmacisti e personale sanitario che per lavoro era obbligato ad avere il documento. Sempre secondo le indagini le persone che chiedevano di avere il finto vaccino arrivavano da fuori Provincia e anche da oltre Regione tramite alcuni canali di comunicazione collegati ad alcune chat. La parola chiave per ottenere il questo trattamento secondo le le intercettazioni era “ozonoterapia”. Quattordici le persone indagate fino ad ora che hanno ottenuto i green pass senza vaccinazioni, ma per gli investigatori il numero è destinato a diventare molto consistente. Sequestrati tutti e due gli ambulatori dei medici. “Il dato rilevante è che una cerchia ampia che dobbiamo ancora numericamente identificare – spiega Lino Giorgio Bruno, Procuratore della Repubblica di Vicenza – si è rivolta a dei medici per ottenere attestazioni false. È un fenomeno che richiede una riflessione anche sociologica su quote rilevanti di persone, complici, che hanno rifiutato di sottoporsi alle vaccinazioni per ottenere il rilascio di certificazione false”.