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Unificare la cura del melanoma a livello europeo, l’iniziativa dal Fvg

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La mente dietro le nuove linee guida europee per la diagnosi e il trattamento del melanoma lavora all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina.

“Un’esperienza di assoluto valore internazionale per la cura al melanoma, che da Trieste potrà essere messa in rete a beneficio di tutto il territorio regionale”. Lo ha detto oggi a Trieste il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, a margine dell’incontro con la direttrice della Clinica dermatologica dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi), Iris Zalaudek, la quale ha avuto un ruolo di primo piano nella pubblicazione sull’European Journal of Cancer delle nuove linee guida europee per la diagnosi e il trattamento del melanoma.

Nel dettaglio, come spiegato dalla stessa Zalaudek, si tratta di un documento realizzato con lo scopo di garantire un percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale unificato e innovativo per tutti i pazienti con melanoma in Europa. Queste nuove raccomandazioni sono state già integrate ed aggiornate nel percorso di cura previsto dall’Asugi.

A tal riguardo, come ha evidenziato il vicegovernatore, l’incidenza dei melanomi e dei carcinomi risulta essere particolarmente rilevante in Friuli Venezia Giulia. A livello statistico, infatti, nel biennio 2018-2019 sono stati 350 i pazienti ai quali la struttura triestina ha diagnosticato il melanoma, mentre a oltre 3mila un carcinoma. Declinando questi numeri si arriva a 24,4 casi di melanoma all’anno ogni 100mila abitanti per le donne, mentre il dato scende a 22,9 per gli uomini. La tendenza è quella di un aumento costante di questo tipo di neoplasie cutanee. Ciò per una serie di motivi che gli esperti individuano principalmente nella disposizione genetica, nel fototipo della pelle e nell’invecchiamento della popolazione.

“Per questo motivo – ha sottolineato Riccardi – la creazione da parte dell’Azienda di una struttura come la Skin Cancer Unit, che unisce, oltre alla Clinica dermatologica, anche Chirurgia plastica, Oncologia, Anatomia patologica, Radioterapia e altre specialità, rappresenta un esempio di approccio multidisciplinare vincente per offrire ai pazienti un servizio assistenziale aggiornato, innovativo e di alta competenza”.

Infine, come rimarcato dal vicegovernatore, in vista di Esof 2020 che celebrerà Trieste capitale europea della scienza, proprio tra gli eventi preliminari della manifestazione è previsto il 1° Congresso internazionale di Dermato-Oncologia, con la partecipazione di professionisti ed esperti a livello mondiale.