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Umbrialibri, l’edizione 2019 è “Sulla strada”

La 25esima edizione di Umbrialibri sarà un concentrato di eventi e incontri “Sulla strada”. L’iniziativa si svolgerà dal 4 al 6 ottobre.

È “Sulla strada” il filo conduttore di incontri, presentazioni e performance della 25esima edizione di Umbrialibri, la rassegna editoriale e culturale promossa dalla Regione Umbria, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, in programma dal 4 al 6 ottobre nel Complesso Monumentale di San Pietro, a Perugia, grazie alla disponibilità della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi, della Fondazione per l’Istruzione Agraria, dei Monaci di San Pietro e della biblioteca “Mario Marte”. Il programma è stato presentato stamattina a Palazzo Donini ed è stata l’occasione anche per rendere noto il vincitore del Premio Letterario Nazionale Opera Prima “Severino Cesari”.

“Ringraziamo le istituzioni e gli enti che sostengono Umbrialibri che – ha esordito Mauro Pianesi, dirigente del Servizio valorizzazione delle attività culturali della Regione Umbria – dopo 25 anni sta lavorando bene anche in funzione dello sviluppo dell’editoria umbra: secondo quanto riporta una ricerca dell’Associazione Italiana Editori, nel 2017 erano censite in Umbria 25 case editrici. A Umbrialibri, quest’anno, ce ne saranno 44: in 2 anni possiamo notare un aumento di oltre il 25% di imprese che si occupano di editoria nella nostra regione”.

Tra i sostenitori di Umbrialibri, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, rappresentata in conferenza stampa da Massimo Vignaroli, del Comitato di Indirizzo della Fondazione, che ha sottolineato come “una manifestazione di questo tipo abbia un’importante ricaduta per il territorio anche dal punto di vista turistico”. Per la città di Perugia, in generale, e per il quartiere del Borgo Bello, in particolare, dove si trova il complesso monumentale di San Pietro, sede di Umbrialibri e della Facoltà di Agraria, “orgogliosa di ospitare un evento di questa importanza”, come ha ribadito Francesco Tei, Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia. E quest’anno aumenterà il coinvolgimento del quartiere, con una rassegna di eventi “off”.