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sabato 25 Giugno 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

EDIZIONI REGIONALI

Ucraina: Roberti, servono più fondi per l’emergenza profughi

Trieste, 25 mar – “Per poter aiutare concretamente i profughi
che fuggono dalla guerra in Ucraina è fondamentale adattare
rapidamente le regole del sistema dell’accoglienza, che non è
stato strutturato per gestire questo tipo di fenomeno. Situazioni
straordinarie, come quella in corso, richiedono interventi
specifici, perché l’entità del fenomeno travalica le procedure
ordinarie”.
È questo il messaggio lanciato dall’assessore regionale alla
Sicurezza e Immigrazione Pierpaolo Roberti durante l’evento “La
risposta delle istituzioni all’emergenza Ucraina” organizzato a
Trieste dal Lyons Club Trieste Alto Adriatico, che ha fornito
anche l’occasione all’esponente della Giunta per “ringraziare il
Lyons Club e tutto l’associazionismo del Friuli Venezia Giulia
per l’eccezionale generosità dimostrata dall’inizio del conflitto
con la raccolta di fondi e di beni di prima necessità che, per
massimizzare i risultati, deve essere inserita in un modello
coordinato.
Tracciando il quadro della situazione Roberti ha evidenziato che
“si tratta di una situazione completamente diversa da quella
legata all’immigrazione attraverso gli sbarchi o la rotta
Balcanica, ma la nostra regione rimane di fatto la porta di
accesso via terra all’Italia. Al contrario degli immigrati che
arrivano dall’Africa e dall’Asia, in particolare da Egitto,
Bangladesh e Tunisia, che sono quasi tutti uomini o ragazzi, i
profughi provenienti dall’Ucraina sono per la quasi totalità
donne e bambini, che non si rivolgono alle istituzioni per essere
accolti come profughi, ma in larga parte vengono ospitati da
parenti o amici, nella speranza di tornare presto al proprio
Paese. Una situazione che però è difficilmente sostenibile oltre
il breve periodo. Sarebbe infatti molto utile se il Governo
individuasse un modo per supportare i privati che ospitano
rifugiati ucraini”.
“Oltre a ciò la nostra Regione è fortemente impegnata per
garantire la miglior accoglienza possibile anche attraverso
l’intervento di mediatori culturali che consentano ai bambini di
riprendere subito la scuola e di vivere quanto più serenamente
possibile – ha proseguito Roberti -. Si tratta di un passaggio
fondamentale per il quale il solo Friuli Venezia Giulia ha
stanziato mezzo milione di euro di risorse proprie, mentre le
risorse nazionali complessive per questo capitolo ammontano a un
milione di euro. È quindi evidente che serve un rapido cambio di
approccio e di adeguamento del sistema dell’accoglienza, anche in
considerazione dell’aumento del numero di profughi in arrivo”.
Roberti ha ricordato che “l’Italia ospita la più grande comunità
ucraina d’Europa e quindi è normale che molti profughi vengano
nel nostro Paese. In un mese sono transitate dal Friuli Venezia
Giulia 38.210 persone, un numero pari a quello dei migranti
sbarcati in Italia nel 2020 e quattro volte superiore a quello di
quello transitati dalla rotta balcanica nel 2021. Il passaggio
avviene soprattutto da Fernetti e Tarvisio.
Al momento in Friuli Venezia Giulia risultano essere state
accolte 2.904 persone (il 50% donne, il 40% bambini e 10% uomini
con più di 60 anni) la maggior parte delle quali ospitate da
privati. Solo 236 minori sono però già stati iscritti a scuola,
quindi dobbiamo aspettarci che questo numero aumenti nei prossimi
giorni”.
L’assessore ha quindi concluso evidenziando come “già normalmente
i Comuni per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati
hanno bisogno del supporto della Regione che integra i fondi
statali, che sono insufficienti a coprire le spese. In questo
momento, però, dopo due anni di pandemia, con le Regioni che si
trovano nella condizione di non aver ancora ricevuto dallo Stato
ben 6 miliardi di euro per la copertura delle spese legate al
Covid-19 è necessario un intervento tempestivo del Governo. Nel
frattempo l’Amministrazione regionale punta comunque a mettere a
disposizione degli enti locali un fondo di rotazione per
anticipare le spese dei comuni che sottoscriveranno convenzioni
con le Prefetture per fornire alloggi di emergenza”.
ARC/MA/pph