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giovedì 18 Agosto 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Ucraina: pacifisti manifestano contro guerra a Genova

 

Sono tornate la bandiere con i colori dell’arcobaleno della pace in piazza De Ferrari a Genova, dove oltre cinquecento persone hanno manifestato per dire ‘no’ alla guerra in Ucraina, mentre la fontana della piazza è stata illuminata di azzurro e giallo i colori della bandiera ucraina.

Al presidio ‘No alla guerra-sì alla pace’ lanciato dal Pd genovese hanno aderito numerosi partiti, associazioni e sindacati, tra cui M5S, Lista Sansa, Linea Condivisa, Articolo Uno, Sinistra Italiana e Arci.

In piazza anche una rappresentanza della comunità ucraina residente a Genova con bandiere e cartelli con il volto di Putin insanguinato.
“Avevamo fiducia, pensavamo che Putin avesse buonsenso.
Avevamo tanta fiducia che, siccome siamo fratelli, non avrebbe mai potuto fare una cosa del genere. Invece è successo.
Purtroppo. Anche in modo molto vigliacco, come è già successo nella Seconda Guerra Mondiale – afferma Alina, una donna ucraina emigrata per lavoro a Genova -. Lo sapete tutti, Adolf Hitler ha fatto lo stesso. A noi è successo la stessa cosa. Da ore sono attaccata alla televisione e non ci credo. Quello che vedo non potevo neanche mai immaginarlo nel sogno più tremendo. Spero che l’Europa ci dia una mano. Voglio solo che si fermi tutto in un istante, che domani ci svegliamo e non c’è più niente”.
“La ragione di questa manifestazione immediata è proprio quella di una condanna ferma rispetto all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, – sottolinea la segretaria Pd Liguria Valentina Ghio – una solidarietà totale alla popolazione e soprattutto il fatto di rivolgersi all’Europa e alla comunità internazionale affinché la pace sia il primo strumento per risolvere ogni tipo di controversia, contro il rischio di una guerra che coinvolga l’Europa e buona parte del mondo. Vedo l’assenza dei partiti del centrodestra, mi dispiace, la solidarietà al popolo ucraino e il mettersi assieme per la pace credo che sia un tema trasversale senza colore politico”.