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lunedì 8 Agosto 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Ucraina, la giornata: Putin e Biden, sì a vertice proposto da Macron

 

Al termine di una ennesima convulsa giornata sul fronte ucraino il presidente francese Macron ha avuto un secondo colloquio con Putin, chiuso con l’auspicio di una tregua e di un vertice Usa-Russia, mentre dagli Stati Uniti giungono nuovi allarmi per una invasione russa dell’Ucraina che, secondo l’intelligence, sarebbe ormai decisa e imminente.

Tanto che Biden, pur dicendosi favorevole “in linea di principio” all’incontro con Putin, precisa che si farà solo se l’invasione non ci sarà.

Secondo il ministro della Difesa ucraino, invece, “non c’è pericolo di un attacco imminente”. Tass, ‘Kiev spara vicino a Donetsk’.

ORE 8.35: Borrell, bene summit Biden-Putin, sosteniamo la diplomazia
L’Ue sostiene l’ultimo sforzo diplomatico di Emmanuel Macron, che nella notte ha annunciato di aver concordato un summit tra il presidente americano Joe Biden e Vladimir Putin. “Incontri al livello dei ministri, summit dei leader, qualunque sforzo diplomatico che serva ad evitare la guerra per noi va bene”, ha detto l’alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell prima del Consiglio affari esteri.

ORE 7.47: Mosca, 61.000 profughi Donbass entrati in Russia
E’ arrivato a circa 61.000 il numero di civili in fuga dalla regione ucraina del Donbass, che sono riparate in Russia, nella regione di Rostov, dopo l’evacuazione ordinata venerdì dai leader delle autoproclamate repubbliche filorusse di Lugansk e Donetsk. Lo rivela stamani il ministro russo per le emergenze, Alexander Chupriyan in una conferenza stampa, citato dall’agenzia Tass. Altre due regioni russe hanno proclamato stamani lo stato d’emergenza per l’arrivo di profughi evacuati dalla regione ucraina del Donbass: si tratta di quelle di Penza e di Saratov, che si sono rese disponibili ad accogliere fra i 500 e i 1.500 profughi a testa. Lo scrive l’agenzia Interfax, che dice che, oltre a quella di Rostov e le due nuove, avevano già proclamato lo stato d’emergenza anche le regioni di Ryazan, Volgograd, Voronezh e Kursk. In quest’ultima, fanno sapere le autorità locali, è arrivato un treno con 525 civili dal Donbass. Nella regione di Rostov, secondo il governo di Mosca, sono già entrati circa 61.000 civili dall’Ucraina.

ORE 7.39: Lugansk mobilita uomini ‘volontari’ over-55
Il leader dell’autoproclamata repubblica filorussa di Lugansk, nel Donbass, Leonid Pasechnik, ha firmato un decreto che indice la mobilitazione ‘volontaria’ degli uomini di oltre 55 anni, nell’ambito della mobilitazione generale (dai 18 ai 55 anni) e della legge marziale proclamata durante il fine settimana. Lo fa sapere l’agenzia russa Tass.

ORE 7.29 Nuovi scambi di fuoco, ‘morto miliziano Donetsk’
Il Donbass è stato teatro di nuovi scambi di fuoco con l’esercito Ucraino, secondo quanto afferma stamani l’autoproclamata repubblica filorussa di Donetsk, che, citata dall’agenzia Interfax, denuncia la morte di un suo miliziano e il ferimento in modo grave di altri due.

ORE 2.42 Casa Bianca, incontro Biden-Putin se non scatta invasione
Joe Biden “ha accettato in via di principio un incontro con il presidente Putin” a patto che nel frattempo “non sia avvenuta un’invasione” dell’Ucraina. Lo ha riferito la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki dopo l’annuncio dell’Eliseo di un vertice tra i leader americano e russo.

ORE 2.22 Putin e Biden, sì a vertice proposto da Macron
Il presidente russo Vladimir Putin e quello americano Joe Biden hanno “accettato in linea di massima” di incontrarsi a un vertice, proposto dal loro omologo francese Emmanuel Macron e che “si potrà tenere solo se la Russia non invaderà l’Ucraina”: lo ha annunciato l’Eliseo. Il vertice sarebbe poi esteso a “tutte le parti in causa” e si concentrerebbe su “sicurezza e stabilità strategica in Europa”, ha precisato la presidenza francese, aggiungendo che la preparazione dell’incontro Usa-Russia inizierà questo giovedì.