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Turchia: crollo lira dopo l’espulsione degli ambasciatori

 

La lira turca tocca l’ennesimo record negativo in seguito all’espulsione ordinata dal presidente Recep Tayyip Erdogan di 10 ambasciatori occidentali in Turchia, tra cui quelli di Usa, Germania e Francia.

La valuta nazionale turca si è svalutata di oltre il 2% in un giorno arrivando a sfondare la barriera di 1 dollaro per 9,80 lire turche e di 1 euro per 11,40 lire.

Erdogan aveva dichiarato “persona non grata” gli ambasciatori di Canada, Francia, Finlandia, Danimarca, Germania, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Svezia e Usa per aver chiesto il rilascio di un dissidente politico.
Gli ultimi record negativi toccati con l’apertura dei mercati dalla lira turca si sono registrati mentre è atteso, secondo fonti citate dall’agenzia Reuters, un taglio al 16% degli interessi sui prestiti da parte delle banche statali turche in linea con la scelta della Banca centrale di abbassare di 200 punti base i suoi tassi di riferimento. Tra le banche interessate ci sarebbe anche Halk Bank, coinvolta in un’inchiesta negli Usa con l’accusa di aver contribuito a creare uno schema per evadere le sanzioni americane contro l’Iran.