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Traffico di droga tra Palermo-Campania, 20 condanne in appello

Nel corso dell’inchiesta è emerso il ruolo di Ottavio Abbate, appartenente alla famiglia mafiosa di “Porta Nuova”

PALERMO – Venti persone, due bande complici che gestivano un traffico di droga tra Palermo e la Campania e si spartivano i proventi illeciti. Al processo d’appello, l’impianto accusatorio ha retto e, nonostante lievi  riduzioni di pena e una sola assoluzione, sono piovute le condanne.

Gli imputati e le pene

Queste le pene: Antonino Abbate 15 anni, Giuseppe Tumminia 14 anni e otto mesi, Ferdinando Matuozzo 13 anni e quattro mesi, Mario Mancino 11 anni e 9 mesi, Benito Eros Culotta 8 anni e 8 mesi, Luigi Parolisi 8 anni e 8 mesi, Giovanni Battista Di Giovanni 4 anni), Antonino Barbera 8 anni, Gaetano Leto 6 anni e otto mesi, Ciro Spasiano 4 anni e 10 mesi, Salvatore e Calogero Lupo 4 anni, Gaetano Matuozzo 14 anni, Gaetano Giunta 4 anni, Fabrizio Alfano 2 anni e 6 mesi, Giuseppe Bronte due anni e 6 mesi, Gaetano Ferrara 2 anni, Pietro Rubino 2 anni, Marco Bardi un anno e 2 mesi, Domenico Capoccia 5 anni e 2 mesi. Assolto Mario Marretta, che in primo grado aveva avuto 12 anni.

L’attività criminosa

Nel mirino degli investigatori era finito lo spaccio che, a partire dal quartiere Kalsa, inondava di droga le strade di altri quartieri come Brancaccio, Bonagia, Arenella, Zen, fino ad arrivare nelle città della provincia palermitana di San Giuseppe Jato, Partinico ed Altavilla Milicia. Le indagini erano state condotte dai poliziotti del commissariato e dai carabinieri di Monreale. La Polizia aveva sequestrato centinaia di chili di hashish e marijuana. Nel corso dell’inchiesta è emerso il ruolo di Ottavio Abbate, con precedenti per associazione mafiosa e per produzione e traffico di stupefacenti, appartenente alla famiglia mafiosa di “Porta Nuova” che e’ stato processato separatamente. Ottavio Abbate è fratello del piu’ noto Luigi, detto “Gino u mitra”, boss della Kalsa.