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Spese Pazze, inchiesta anche in Comune

 

GENOVA – Quasi 12mila Euro di scontrini non giustificati sono stati contestati dalla Corte dei Conti ad alcuni consiglieri ed ex consiglieri comunali di Genova: si tratta di una sorta di inchiesta Spese Pazze Bis, dopo quella che ha colpito il consiglio regionale. Le contestazioni riguardano gli anni 2013/2014, quando il sindaco era Marco Doria.

Molti i nomi prestigiosi della politica locale coinvolti: da Balleari a Lilli Lauro, da De Benedictis a Piana, passando per Enrico Musso, l’ex Sel Pastorino per arrivare, ancora una volta, a Edoardo Rixi.

A quasi tutti le contestazioni sono minime: il caso più pesante sarebbe, ma il condizionale a questo punto dell’inchiesta è d’obbligo, quello dei 5mila Euro di bolletta telefonica contestato all’attuale vicesindaco Balleari; ma ci sono anche i 226 Euro contestati a Farello, all’epoca capogruppo del Pd, e i 34 Euro (con cui avrebbe comprato un libro) dell’ex consigliere della lista Doria Barbara Comparini.