Smog, allarme rosso. Salute a rischio: servono fondi per i bus ecologici

L’inquinamento si combatte anche incentivando la cultura del mezzo pubblico. E il mezzo pubblico per non inquinare deve essere ecologico. In arrivo per le città che più soffrono per l’inquinamento atmosferico i fondi per l’acquisto di mezzi a basso impatto inquinante.

Frosinone, da sempre ai primi posti delle classifiche sul numero di sforamenti dei limiti per il pm10, quest’anno è già arrivata a sette sforamenti su otto giornate del 2020. E comunque già da tempo si è dotata di una flotta a basso impatto inquinante.

Il piano strategico nazionale della mobilità sostenibile stanzia 3,7 miliardi di euro su un arco temporale di quindici anni nel periodo dal 2019 al 2033. Il provvedimento indica i criteri per l’utilizzo delle risorse nonché le quote di cofinanziamento statale in relazione alle tecnologie di alimentazione dei mezzi e alla tipologia di servizio svolto (urbano ed extraurbano).

Le risorse saranno erogate in tre periodi di cinque anni, in base a criteri prefissati (dal numero di passeggeri trasportati al numero di mezzi circolanti) su tre graduatorie distinte. Nella prima ci sono comuni capoluogo di città metropolitane e capoluogo di provincia ad alto inquinamento di Pm10 e biossido di azoto (sostanze entrambe presenti nella Valle del Sacco a livelli elevati) a cui verranno assegnati limitatamente al primo quinquennio di applicazione 398 milioni di euro.

Oltre un miliardo di euro andrà invece ai comuni e alle città metropolitane con più di 100.000 abitanti. Per le Regioni, invece, in bilancio ci sono 2,2 miliardi di euro per l’acquisto di nuovi bus ecologici adibiti al trasporto pubblico locale e alle relative infrastrutture.

L’obiettivo è rinnovare il parco dei bus con mezzi meno inquinanti (elettrici, a metano o a idrogeno) e più moderni e ridurre l’età media dei mezzi in linea con gli accordi internazionali e con le disposizioni normative della Unione Europea.

«In tante città, soprattutto nella pianura padana ma non solo, è emergenza smog. Serve una rivoluzione nella mobilità urbana», sono le parole che la ministra Paola De Micheli ha postato sul suo profilo twitter per commentare la firma del decreto.