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Sisma in Molise, altre due scosse: continuano gli accertamenti

Viabilità modificata a Campobasso per consentire ai tecnici di effettuare verifiche dopo le scosse sismiche degli ultimi giorni. Altre due questa notte.

Sono giorni complicati in Molise, che ogni giorno deve fare i conti con la propria terra che trema, mettendo a dura prova non solo l’animo dei cittadini, ma anche la resistenza strutturale di edifici e strade. Per questo alcuni tratti sono stati temporaneamente chiusi, in modo che possano procedere in sicurezza le verifiche su alcuni impalcati. In particolare, è stato chiuso un tratto della Strada Statale 647 Bifernina, con particolare interesse per il viadotto sull’invaso artificiale della diga del Liscione, in zona Guardialfiera (Campobasso). Quello specifico tratto è oggetto di attente verifiche sugli impalcati del viadotto, che dopo le recenti scosse di terremoto, quelle del 16 agosto, di magnitudo 5.1 e 4.4, hanno mostrato leggeri segni di cedimento. La decisione di chiudere quel tratto di strada è arrivata nella notte, per consentire ai periti di verificare la sicurezza del ponto lungo circa 4,5 chilometri. I collegamenti da Campobasso a Termoli sono comunque possibili percorrendo la Ss 87.

Negli ultimi giorni la terra del Molise ha tremato molte volte. La Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha registrato diversi movimenti nella provincia di Campobasso. Giovedì sera si contavano 27 terremoti, di cui otto di magnitudo uguale o superiore a 2.5. Ma la terra non si è fermata giovedì sera, e infatti questa notte si sono registrate altre due scosse dall’Ingv. La prima si è verificata alle 23:17, di magnitudo 2.4, con epicentro Guglionesi (Campobasso). La seconda, di magnitudo 3.3, è stata registrata alle 00:48, con epicentro Montecifone, comune della provincia di Campobasso che già era stato colpito dai sismi dei giorni scorsi.