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Sindaco aggredito dai nomadi: ora è sotto protezione

Sindaco aggredito dai nomadi: adesso è sotto protezione.

Gianni Precoma, sindaco di Caerano, vicino Treviso, è stato aggredito da dei nomadi. Sabato l’unico vigile della cittadina era in ferie, così è andato il sindaco in persona a dire alla famiglia di nomadi di spostarsi. Come del resto gli era già stato chiesto negli scorsi giorni.

Precoma adesso ha il setto nasale rotto e una prognosi di trenta giorni. Matteo Salvini ha espresso la sua solidarietà per il sindaco leghista: “Massima solidarietà al sindaco e ai suoi concittadini perbene, sarò presto in città per aiutarlo a risolvere i problemi con gli zingari fuorilegge”.

Anche Luca Zaia, presidente della Regione Veneto si è detto scandalizzato per l’accaduto. “È allucinante che un sindaco che ama la propria terra, il decoro urbano e vuole tutelare i suoi cittadini, intervenuto soltanto per far osservare leggi e regolamenti, venga pestato brutalmente a sangue. Solidarietà assoluta e fraterna al sindaco di Caerano di San Marco Gianni Precoma, “colpevole” di aver fatto il bravo amministratore. I cittadini onesti e tutti gli amministratori del Veneto si stringono a te.”

Dopo aver fatto la deposizione, la prefettura ha predisposto le misure per proteggere il primo cittadino. Precoma ha dichiarato che: “Non ho paura, e non mi lascio intimorire. Credo piuttosto che a questi individui convenga stare alla larga da Caerano e dalla mia famiglia, perché i miei concittadini sono molto arrabbiati e, per quanto io ripudi la violenza, qualcuno potrebbe finire con il farsi male.”