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Sette scalatori bloccati su cascata ghiaccio, salvati nella notte

I sette alpinisti sono rientrati in albero sani e salvi grazie al tempestivo intervento del soccorso alpino valdostano

AOSTA – Nella notte il Soccorso Alpino ha recuperato sette scalatori che erano rimasti bloccati su una cascata di ghiaccio a Cogne. Si tratta di cinque svizzeri e due francesi che si trovavano in difficoltà già dalla mattinata di ieri, a causa di un problema durante la discesa. Nonostante le ore trascorse in parete sono in buone condizioni e non hanno avuto necessità di intervento sanitario.

A segnalare il mancato rientro del gruppo è stato il gestore dell’albergo che li ospitava. Sul posto è intervenuto il personale del Soccorso alpino valdostano, del Soccorso alpino della Guardia di Finanza e del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco. L’intervento di recupero è iniziato poco dopo le 21 e si è concluso alle 1,15.

L’alto livello di difficoltà dell’azione di soccorso è stato determinato dalla natura impervia del terreno, dal buio e dalle temperature al di sotto dei -15 gradi

Gli alpinisti, cinque donne svizzere e due uomini francesi, sono stati ingannati da una relazione reperita su internet che suggeriva di compiere un percorso molto più lungo di quello normalmente seguito e sono stati cosi’ sorpresi dalle tenebre sulla via del rientro. Dopo che l’albergatore ha dato l’allarme, i volontari del soccorso di Cogne li hanno contattati telefonicamente guidandoli a distanza. Un potente faro allestito dai vigili del fuoco ha aiutato il reperimento della strada di rientro. Nel frattempo sono stati raggiunti a piedi dalle guide del Soccorso alpino valdostano

L’analisi della guida alpina

«La cascata che hanno scalato che si chiama Cold Couloir – spiega la guida alpina Alex Campedelli, che ha partecipato all’intervento di soccorso – è molto lunga, quando si arriva in cima normalmente si deve scendere in corda doppia lungo la parete di ghiaccio, invece la relazione trovata su internet a cui hanno fatto riferimento diceva che si poteva proseguire verso l’alto e poi scendere a piedi, pero’ l’itinerario e’ lunghissimo e infatti si sono persi nella notte».

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