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Salvini apre a Di Maio, ma ormai è tardi

Matteo Salvini, durante il suo discorso a Castel Volturno, ha provato a lasciare uno spiraglio con i 5S, ma Di Maio replica.

Dopo aver dato il via al processo che si concretizzerà in una crisi di governo nei prossimi giorni, Matteo Salvini prova a dare un colpo al cerchio e uno alla botte.

Durante il suo discorso a Castel Volturno, ha provato infatti a gettare un ponte verso i 5 Stelle. Quando gli è stato chiesto di un possibile ritorno con i pentastellati, il ministro dell’Interno ha dichiarato: “Secondo me non c’è possibilità. Poi se qualcuno vuole dialogare io sono qua, sono la persona più paziente del mondo e il mio telefono è sempre acceso e in questi giorni squilla parecchio.”

Salvini ha confermato di voler proseguire con la mozione di sfiducia perché “questo governo si è fermato sui troppi no: alla Tav, all’autonomia, alla riforma fiscale, alla riforma della giustizia. Di no l’Italia muore, un governo muore.”

Tuttavia, lancia un chiaro segnale al quasi ex alleato pentastellato: “Abbiamo bisogno di sì, se qualcuno dice sì ragioniamo. Vedo che Renzi dice tutti insieme contro Salvini, non penso che serva un governo contro, siamo seri. O c’è un governo con ministri del
sì” o “un governo degli sconfitti” non serve”.

Luigi Di Maio però non si fa incantare. “Ora è pentito, ma ormai la frittata è fatta. Ognuno è artefice del proprio destino. Buona fortuna! Il 20 agosto noi ministri del Movimento 5 Stelle saremo al fianco di Giuseppe Conte in aula per sostenerlo contro la sfiducia della lega. Li aspettiamo al varco!”.