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Salgono a 57 i casi confermati in Fvg

La Protezione civile regionale hai chiesto ai comuni di attivare il Piano comunale di emergenza a livello di “attenzione”.

Altri 15 nuovi casi di positività al coronavirus sono stati registrati oggi dal Sistema sanitario regionale del Fvg. Salgono quindi a 57 i casi confermati in Friuli Venezia Giulia. Si tratta di persone prevalentemente residenti nell’area di Trieste (14) e una in quella udinese. Restano stazionari i casi in cura al Servizio sanitario regionale, uno in terapia intensiva e i rimanenti 7 in ospedale. Tutti gli altri sono in quarantena volontaria domiciliare. Lo rende noto la Regione attraverso il vicegovernatore con delega alla Salute e alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia.

Ad adesso i tamponi effettuati sono stati 997. Nel frattempo, sono 16 mila le mascherine, di tipo FFP2, appena arrivate dal Dipartimento nazionale di Protezione civile in Friuli Venezia Giulia e che saranno distribuite al più presto alle Aziende sanitarie a disposizione del personale sanitario.

Intanto la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha chiesto che in merito all’evolversi dell’emergenza Covid-19 i Comuni attivino il Piano comunale di emergenza a livello di “attenzione”. Si tratta del primo dei livelli previsti, precedente a quello di preallarme e allarme. Lo ha deciso la Regione, al termine del comitato operativo del pomeriggio a cui era presente il vicegovernatore con delega alla Salute e alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia.

Sul portale pianiemergenza.protezionecivile.fvg.it è stato richiesto di indicare il numero di telefono attivo sulla funzione “Assistenza alla popolazione” verso cui la Sala operativa regionale (Sor) inoltrerà le richieste dei cittadini.

Il Piano comunale di emergenza, come previsto dal cosiddetto “metodo Augustus” utilizzato dal Sistema di Protezione civile per gestire le situazioni di emergenza, individua la reperibilità di un funzionario del Comune che dovrà gestire le problematiche particolari della popolazione sensibile (anziani, bambini, diversamente abili) e dialogare con le autorità preposte sullo stato di necessità delle persone.

Alle ore 17 i Comuni che hanno risposto e hanno adottato lo stato di attenzione sono 42, di cui 7 hanno proceduto a attivare l’intero Centro operativo comunale (Coc), di cui i sindaci si avvalgono per la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e assistenza alla popolazione.