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Roma, seggi aperti fino alle 20:00 per referendum Atac

Si vota per liberalizzare o meno il trasporto pubblico capitolino.

I cittadini romani dalle 08:00 di questa mattina fino alle 20:00 sono chiamati alle urne per decidere se liberalizzare o meno il trasporto pubblico Atac. Referendum fortemente voluto dai Radicali Italiani e di Roma, dalla lista +Europa, dall’associazione politica Movimenta e da Aduc, l’Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori.

Oltre due milioni di cittadini dovranno esprimere la loro preferenza a due quesiti. Il primo:“Volete voi che Roma Capitale affidi tutti i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e su rotaia mediante gare pubbliche, anche a una pluralità di gestori e garantendo forme di concorrenza comparativa, nel rispetto della disciplina vigente a tutela della salvaguardia e la ricollocazione dei lavoratori nella fase di ristrutturazione del servizio?”.

Mentre la seconda domanda è:“Volete voi che Roma Capitale, fermi restando i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e rotaia comunque affidati, favorisca e promuova altresì l’esercizio di trasporti collettivi non di linea in ambito locale a imprese operanti in concorrenza?”.

Possono votare tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali di Roma Capitale e coloro che, appartenendo ad una delle categorie previste dall’art. 6 dello Statuto, si siano appositamente registrati tra l’1 ottobre e il 31 dicembre dello scorso anno. Tra questi: i cittadini non residenti a Roma, che godono dei diritti di elettorato attivo ed esercitano in essa la propria attività prevalente di lavoro; gli studenti non residenti a Roma, che godono dei diritti di elettorato attivo ed esercitano in essa la propria comprovata attività di studio, presso scuole o università; gli stranieri che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, legittimamente presenti nel territorio nazionale e residenti a Roma o ivi aventi il domicilio per ragioni di studio o di lavoro. Possono votare anche i cittadini residenti all’estero, informati a decorrere dal 45esimo giorno precedente alla votazione.