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Roma, rischia chiusura Locanda dei Girasoli: esempio di virtuosismo sociale

Nel ristorante del Quadraro lavorano a tempo indeterminato 12 ragazzi con la sindrome di down

 

La Locanda dei Girasoli, in via de Supplici 117 a Roma, rischia di chiudere a causa dei costi gestionali troppo alti. Il ristorante è diventato famoso come faro della lotta contro i pregiudizi sociali, assumendo a tempo indeterminato 12 ragazzi down. “Il ristorante funziona – spiega Enzo Rimicci, il presidente del consorzio Sintesi, che aveva salvato l’attività nel 2013 – il problema è che è difficilmente raggiungibile, dal lunedì al giovedì c’è il deserto”. Ricci non vuole aiuti economici dal Comune, ma chiede un locale più centrale da affittare, in cui riaprire una nuova Locanda “in modo tale che la clientela possa venire da noi senza tante complicazioni”.

 

La Locanda è un esempio positivo di integrazione nel mondo del lavoro per i giovani con disabilità e Roma non può permettersi di perderla. “Avevamo scritto al Comune e alla Regione, sollevando il problema già nel 2017  – continua Rimicci – siamo stati ricevuti in Campidoglio e ci hanno detto che non potevano fare nulla”. Mercoledì scorso i gestori del locale hanno presentato di nuovo la richiesta: “Vorremmo spostarci più in centro, magari in uno stabile confiscato alle mafie, pagando regolarmente un affitto. Non vogliamo beneficenza, ma la possibilità di essere raggiungibili dai nostri clienti”.

“La politica è utile se offre alternative a chi ha più bisogno. L’esperienza di cooperazione sociale che rappresenta La locanda dei Girasoli non è solo il fiore all’occhiello del municipio VII da più di dieci anni, ma è anche la rappresentazione concreta di come le persone con disabilità possono essere inserite nel mondo del lavoro – incita Erica Battaglia, delegata all’assemblea romana del Pd – la sindaca Raggi raccolga l’appello dei gestori e dei ragazzi e delle ragazze che con il loro lavoro animano questa piccola perla che abbiamo al Quadraro”.

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