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sabato 3 Dicembre 2022

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Rivolta nel carcere di Trento: 85 detenuti indagati

Rivolta scoppiata nel carcere di Spini di Gardolo lo scorso 22 dicembre
 

 

Sono 85 gli indagati per la rivolta nel carcere di Trento del 22 dicembre scorso. Le accuse sarebbero violenza a pubblico ufficiale e lesioni nei confronti di dieci agenti della polizia penitenziaria che erano rimasti leggermente feriti. I detenuti, alcuni trasferiti in altre carceri dopo la sommossa, hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini e rischiano di vedersi aumentare in modo concreto l’entità della pena da scontare.

Alla protesta avevano partecipato soprattutto detenuti stranieri, in particolare maghrebini. In quanto la sommossa sarebbe stata innescata dal suicidio del detenuto Sabri El Abidi. Gli italiani invece ne sono rimasti fuori, solo 6 gli indagati. La procura ha individuato anche i presunti promotori della rivolta, accusati anche di incendio e danneggiamento. Le indagini hanno permesso di ricostruire passo per passo le fasi della sommossa nel carcere di Spini di Gardolo, grazie all’ausilio delle telecamere di sicurezza e alle testimonianze degli agenti coinvolti.

Ampie aree del carcere, lo scorso 22 dicembre, erano in mano ai rivoltosi che disintegravano, bruciavano, sfasciavano, lanciavano oggetti e pezzi di sanitari contro gli agenti. La situazione era del tutto fuori controllo. Decisiva è stata la mediazione condotta dal prefetto Sandro Lombardi, dal questore Giuseppe Garramone e dalla direttrice del carcere Francesca Gioieni che hanno convinto i detenuti a tornare pacificamente nelle celle, in parte devastate.