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“Rigopiano, tragedia annunciata”: la lettera di Antonella Colangeli

 

– Il dolore e la rabbia in una lettera aperta diAntonella Colangeli, che nella strage di Rigopiano ha perso l’amatissima sorella Marinella. 

“Sono passati poco più di due anni, ti rendi conto che la vita non ti risparmia, tutto può succedere in qualsiasi momento senza però all’inizio avere una consapevolezza che sia accaduto proprio a te (noi). Quando una tragedia ti tocca con le mani, tutti si sentono partecipi del tuo dolore. Ma non è così semplice, in realtà tutti ti guardano da spettatori. Qui subentra la scioltezza negli altri di poter giudicare ogni minima mossa di chi soffre, si sente smarrito, chi non si sente più se stesso. Chi in parole semplici in un attimo ha perso la serenità e la tranquillità della propria famiglia. Non si torna indietro quando una persona cara muore, perché una parte di te va via con lei. Sono sentimenti duri, indescrivibili. Questo tocca a tutti ma non in maniera brusca e inaspettata. Questo non è per tutti. In un insieme di sentimenti – dolore, paura e sgomento – pensi: “Mio Dio, perché tutto questo?”. Passano i giorni, i mesi, gli anni, e bisogna andare avanti… Prima pensieri, poi chiacchiere, affermazioni. Infine documenti. Non puoi credere che tutto era scritto.
La Procura della Repubblica dopo accurate e meticolose indagini viene in possesso di documenti e atti che evidenziano condotte delittuose a vario titolo di ben 24 persone e una società. Ne chiede il rinvio a giudizio perché, nelle rispettive funzioni pubbliche, amministrative nonché professionali, devono rispondere di violazioni di leggi, regolamenti, ordini e discipline. Con queste condotte colpose accompagnate da negligenza, imperizia e imprudenza, è l’accusa, hanno concorso a cagionare la morte di 29 persone e lesioni personali anche gravissime ad altre 9. La condotta più agghiacciante riguarda il Comune di Farindola. Già nel 2001 veniva evidenziato che il versante sovrastante l’hotel Rigopiano era esposto a rischio valanghe, cosa confermata dalla carta geopolitica-geomorfologica e non presa in considerazione dagli amministratori. Se considerata, quella carta avrebbe portato al presumibile rifiuto della realizzazione dell’hotel o quanto meno alla preventiva realizzazione di opere a difesa, oppure a limitare l’apertura della struttura al solo periodo estivo. Mi chiedo come si possa conoscere già un pericolo certo e non fare nulla per prevenire una catastrofe scritta e annunciata! Siamo pronti a combattere le ingiustizie fino alla fine! Come vi sentireste voi dopo questa triste realtà? E dopo aver visto che uno degli indagati (Lacchetta sindaco di Farindola, ndr), viene rieletto dal popolo?”.