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Progetto di Vita e Tribunaliitaliani.it uniti per la riforma dei controlli sulle aste: programma al vaglio del Presidente Mattarella

Nuovi aggiornamenti, a  seguito della comunicazione del  Presidente della Repubblica Italiana SERGIO MATTARELLA, nell’ambito del programma di strategia del movimento Progetto di Vita, fondato da Adriana Colacicco e Gerardo Gatti e di www.Tribunaliitaliani.it in collaborazione con il Presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati rappresentati per competenza territoriale dalla Dott.ssa Donatella Curletto di Asti.

Il movimento Progetto di Vita è onorato di collaborare con TribunaliItaliani.it (piattaforma riconosciuta dal Ministero di Grazia e Giustizia per tutte le Corti D’Appello con autorizzazione ministeriale rilasciata nell’anno 2018) rappresentata da Claudia Bortolotti e il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati rappresentati per competenza territoriale dal Presidente Dott.ssa Donatella Curletto di Asti, al fine di rivoluzionare il sistema delle aste privo di controlli interni ed esterni.

La collaborazione nasce dal voler creare delle leggi adeguate a “ripulire” un sistema ormai marcio e corrotto nel quale la speculazione, lo strozzinaggio e la criminalità ha facilità di infiltrazione. Il sistema delle aste non prevede alcuna forma di controllo sulla provenienza dei soldi che rappresentano il capitale per l’acquisto dell’immobile.

Con la collaborazione fra il Progetto di Vita e Tribunalitaliani.it si crea una comunicazione diretta, sicura e trasparente al fine di garantire la certificazione antimafia come requisito obbligatorio nelle procedure di acquisto per impedire ai poteri criminali di lavorare silenziosamente con l’aiuto del personale corrotto, restituendo, così, la Giustizia ai cittadini onesti.

Il progetto propone alcune soluzioni volte a costituire,  a mezzo sturtup,  una piattaforma informatica avente ad oggetto la prestazione di servizi connessi e complementari al sistema delle aste giudiziarie sia per il settore civile che penale. In particolare l’interesse si è concentrato sulle modalità di acquisizione dei certificati antimafia da allegarsi ai decreti di trasferimento dei beni staggiti ed aggiudicati.

Principio fondamentale del Progetto di Vita,  è la legalità, infatti è stato rimodulato interamente il Decreto Sicurezza.

Per articoli riguardanti la Legge “Rognoni – La Torre” del 13 settembre 1982, che introdusse per la prima volta nel codice penale la previsione del reato di “associazione di tipo mafioso” (art. 416 bis) e la conseguente previsione di misure patrimoniali applicabili all’accumulazione illecita di capitali. Alla formulazione tecnica della Legge collaborarono anche i magistrati della Procura di Palermo, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Con il Decreto Sicurezza approvato lo scorso anno, oltre a vendere al miglior offerente il bene confiscato, lo Stato si porta via gli introiti, violando un principio della Legge Rognoni – La Torre che stabiliva l’uso risarcitorio dei beni confiscati a favore di quei territori colpiti dalla mafia. Questo sistema è valido anche per quello delle aste, ormai un mercato allettante da coloro che vogliono comprare una casa con forti sconti, coloro che hanno molti soldi in contanti e hanno la possibilità di spenderli senza molti controlli e domande.