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Pride: mille in piazza Ancona tra festa e politica

 

E’ stata una manifestazione colorata dalle bandiere arcobaleno, a metà tra festa e politica, quella che per il Marche Pride 2021, tornato in presenza dopo la pandemia, ha riunito oggi in piazza Cavour ad Ancona un migliaio di persone a suon di musica. Molti i giovani, alcuni disabili, ma anche amici e parenti della comunità gay, organizzati dal Comitato Marche Pride, che raccoglie le associazioni e i collettivi Agedo Marche, Arcigay Agorà Pesaro-Urbino, Arcigay Comunitas Ancona, Esna-Consulenze di Genere, Gap Urbino, Rebel Network, Teekanne e Uaar Ancona.

‘Ama chi sei, ama chi vuoi’ lo slogan della manifestazione, ma non sono mancati cartelli con scritto ‘Più valore all’istruzione per combattere ogni discriminazione’ e ‘Una legge contro l’odio non toglie libertà a nessuno’. “Riteniamo che il ddl Zan vada approvato quanto prima – ha detto Maria Cristina Mochi, presidente del Comitato Marche Pride e dei genitori Agedo Marche. Come cittadina sono preoccupata della poca sicurezza dei cittadini e come madre di un ragazzo gay temo sempre che mio figlio venga aggredito”. “Su questo argomento – ha rincarato Giacomo Galeotti, segretario di Marche Pride e presidente Arcigay Pesaro Urbino – la Chiesa ha diritto di esprimere il suo parere, ma noi siamo liberi di non ascoltarlo. L’identità sessuale deve essere insegnata anche a scuola, come avviene in molti Paesi europei tra cui la Scozia”.
Si è parlato anche della famiglia per rigettare “il concetto che i ruoli al suo interno siano predeterminati e non possano essere scelti liberamente nel rispetto delle scelte di ciascun individuo”, e ribadire la necessità di “riconoscere il matrimonio egualitario per dare a tutte le famiglie pari dignità sociale”. Per gli organizzatori la pandemia “ha accentuato in modo esponenziale le discriminazioni e il disagio sociale”. Tra gli argomenti toccati anche il razzismo, equiparato all’omotransfobia, e l’aborto.