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Presentazione di Trieste Next 2019, collegato alla Notte europea dei ricercatori

Due eventi, collegati e complementari, all’insegna della scienza e del futuro delle tecnologie. Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di Trieste Next 2019 e della Notte europea dei ricercatori.

Si è tenuta stamane, nella Sala Tergeste Municipale la conferenza stampa di presentazione di Trieste Next 2019 dal titolo Big Data, Deep Science: il futuro della scienza e degli umani nell’era dell’intelligenza aumentata. I big data sono ormai fondamentali nei campi di ricerca più disparati: dalla medicina passando per il clima, l’intelligenza artificiale, le neuroscienze, l’applicazione nel campo industriale e molto altro ancora. “Trieste Next è una manifestazione scientifica di divulgazione che serve alle imprese per aggiornarle sulle innovazioni della produzione e sulle opportunità di efficientamento ma anche alla politica, che ha il compito di scrivere norme e leggi e di facilitare la permeabilità stessa della scienza nel tessuto della società civile”. Lo ha affermato l’assessore alle Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti.

Trieste Next è il festival della ricerca scientifica, giunto all’ottava edizione, in programma nel capoluogo regionale dal 27 al 29 settembre, collegato alla Notte europea dei ricercatori del 27 settembre. Il tema dell’edizione 2019 è “Big Data, Deep Science. Il futuro della ricerca e dell’uomo nell’epoca dell’intelligenza aumentata” e richiamerà nel capoluogo regionale, come ha spiegato il direttore di Trieste Next, Antonio Maconi, quasi 600 studenti da tutt’Italia, più del doppio dell’anno scorso. “Sui big data – ha detto Roberti – la scienza ha corso più della politica. La scienza si occupa del tema da anni, la politica se ne deve occupare ora che il tema è esploso: anche questa è una distanza che deve essere accorciata”. Il festival, che si articola in 50 appuntamenti e impegna 500 relatori, sarà anche l’occasione per presentare al pubblico la nuova nave dell’Ogs, la Laura Bassi, prima rompighiaccio italiana per l’esplorazione dei mari artici e antartici.