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domenica 14 Agosto 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Possibile evoluzione Champions League 2024: doppio girone e piu gare da disputare

ll Times rivela che i club più importanti d’Europa, durante il loro ultimo meeting a Parigi, hanno deciso che c’è margine di manovra per espandere l’attuale formato della Champions League e aumentarne il prestigio, anche dal punto di vista economico, con più partite e di conseguenza maggiori incassi derivanti da premi, risultati e diritti telelevisivi.

Con la nuova formula, si passerebbe dalle attuali 13 partite a 17. Le modifiche potrebbero essere adottate a partire dalla stagione 2024-25.

Come si passerebbe da 13 a 17 partite? Al vaglio ci sono due possibilità distinte per ampliare la competizione: la prima è quella di riformulare i gruppi e creare otto gironi da 6 squadre, invece degli attuali otto gironi da 4 squadre.

Altra soluzione ipotizzata, sempre legata alla riformulazione dei gironi, è limitare l’allargamento della competizione: creare sei gruppi da 6 squadre (e non otto gruppi), sempre con 10 gare a testa da disputare, dunque, prima di passare alla fase a eliminazione diretta.

La seconda possibilità, invece, è quella di istituire una seconda fase a gironi in sostituzione dei quarti di finale. Le otto squadre qualificate verrebbero scomposte, infatti, in due gruppi da 4: le prime due conquisterebbero l’accesso alle semifinali.

Nel nuovo format previsto, inoltre, ci sarebbe un’ulteriore novità secondo il Times: le quattro squadre qualificate alle semifinali si garantirebbero automaticamente l’accesso alla fase a gironi dell’edizione successiva della Champions.

Cosa manca per raggiungere l’accordo? Il problema principale è trovare spazio nel calendario. 

In Inghilterra, ad esempio, si farebbe fatica a trovare date utili in cui disputare la League Cup. La soluzione ipotizzata sarebbe quella di far giocare questa Coppa solo a squadre escluse dalle grandi competizioni europee. Una rivoluzione che, di conseguenza, rischierebbe di far calare l’interesse sulla manifestazione. Sarebbe più facile, invece, incastrare i nuovi impegni della Champions in Spagna, visto che la nuova formula della Coppa del Re (gara secca fino alle semifinali) garantisce uno spazio maggiore nel calendario.

E in Italia? Dando un’occhiata al calendario di questa stagione, ad esempio, si può notare che ci sarebbe un solo slot infrasettimanale libero per poter disputare le integrative partite di Champions: quello di martedì 3 e mercoledì 4 dicembre. Al massimo, ipotizzando un sorteggio posticipato al nuovo anno, anche quello di martedì 17 e mercoledì 18 dicembre. Prendendo in considerazione anche eventuali mesi successivi, resterebbero libere altre tre settimane: la prima, la terza e l’ultima di febbraio. Tra i turni infrasettimanali di Serie A e le gare di Coppa Italia, la cui formula attuale prevede un massimo di 5 partite nella fase finale (si comincia a gennaio, semifinali tra il 12 febbraio e il 4 marzo, prima della finale in programma il 13 maggio), non ci sarebbero altri buchi di calendario disponibili da colmare. A meno di non reintrodurre due turni di campionato durante le festività natalizie: una soluzione adottata lo scorso anno (con una pausa comunque garantita tra il 6 e il 20 gennaio) e subito abbandonata.