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Polemiche in rete per lo show di Celentano

Polemiche per il nuovo programma “Adrian”, in cui a Napoli compare il palazzo Mafia International.

Il nuovo programma Adrian di Adriano Celentano, con disegni di Milo Manara e musiche di Piovani sta ricevendo non poche critiche. Dopo i commenti del web sul volume troppo alto durante lo spot pubblicitario, ieri è andato in onda su Canale 5 il primo episodio.

La serie vede come protagonista Adrian, alter ego giovane di Celentano, che vive in un mondo distopico nel 2068 dove il potere è nelle mani di un regime totalitario che controlla ogni aspetto della vita sociale dei cittadini.

Adrian vive con Gilda, la versione animata e ringiovanita di Claudia Mori, moglie di Adriano Celentano.

Napoli viene presentata come capitale della mala vita, un luogo comune diffuso. Nel cartone si dice proprio: “Nel 2068 la città di Napoli sarà agghiacciante”.

La città partenopea viene presentata come un centro di grattacieli, una sorta di Piazza Affari dove però regna la mala vita che trionfa sulla giustizia.

Chi tesse le trame della città è Dranghstein, crasi di ‘ndrangheta e Frankestein,  burattinaio della criminalità organizzata. Già qui, c’è stata una polemica sui termini utilizzati per indicare la mal vita, sottolineando come a Napoli non ci sia la ‘ngrangheta ma la camorra.

Tuttavia non finisce qui. Un altro problema della serie è che uno dei grattacieli che svettano sullo skyline della città reca la scritta a caratteri cubitali “Mafia International”.

Dietro a questi disegni si intravede il tentativo del Molleggiato di dare vita ad un mondo distopico che funga da monito per il presente. Tuttavia, il risultato non è stato quello sperato.

 

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