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Orche in porto a Genova, altro avvistamento del cucciolo e di un adulto

 

 

Sono ormai diventate delle vere star, con decine di ammiratori che armati di binocolo e macchina fotografica cercano di avvistarle e immortalarle per testimoniare e ricordare che sì, nel porto di Genova sono veramente arrivate 4 orche, tra cui un piccolo, e hanno potuto vederle con i loro occhi.

Il branco è stato avvisato per la prima volta da un pescatore domenica pomeriggio. Nel video, diventato virale, le riprese sono leggermente “traballanti” e il respiro dell’uomo comprensibilmente emozionato, ma è innegabile che dall’acqua spunti la pinna dorsale nera e che si intraveda la caratteristica macchia bianca delle “orcinus orca”.

Poche ore, e dagli esperti è arrivata la conferma: si tratta effettivamente di orche, un maschio adulto, un cucciolo, probabilmente sotto i sei mesi di età, la mamma e un quarto esemplare che non è ancora stato accertato se sia una femmina o un giovane maschio. Attratti dal pescoso mar Ligure, i cetacei non sembrano avere intenzione di allontanarsi, e appassionati e curiosi si sono comportati di conseguenza: tante le persone uscite in mare per tentare di vederli, se non da vicino, quantomeno un guizzo della coda o la punta della pinna. Rossella Bozzano è una dei fortunati che è riuscita a osservarle, e a fotografarle, da non troppo distante.

«È stato uno spettacolo mozzafiato – conferma a GenovaToday – Martedì mattina vagavano sotto all’imboccatura del porto di Pra’-Voltri e sono riuscita a fotografarle, è stata un’esperienza meravigliosa, ho visto il piccolo vicino a un adulto».

Il ritorno delle orche a 30 anni dall’ultimo avvistamento ha inevitabilmente destato attenzione anche ben oltre i confini liguri, e gli esperti genovesi si sono subito mobilitati per raccogliere dati. Da martedì gli esperti dell’Acquario di Genova e della Fondazione Acquario di Genova Onlus, con il supporto della Capitaneria di Porto e del Nucleo subacqueo della Capitaneria presso il porto di Prà, sono sul posto per monitorare il gruppo.

«Questa permanenza potrebbe essere dovuta alla presenza di abbondanza di cibo o ad altre motivazioni che al momento non sono evidenti – hanno fatto sapere dall’Acquario – Sulla base dei dati condivisi su Intercet, una piattaforma gestita da Fondazione Acquario di Genova Onlus per Regione Liguria e creata nell’ambito del progetto GIONHA, sui 20.000 avvistamenti registrati nel corso degli ultimi vent’anni da 40 istituti di ricerca in tutto il Mediterraneo, solo due si riferiscono a questa specie. Oltre all’avvistamento genovese di questi giorni, il precedente è stato infatti registrato il 19 dicembre 2015 nelle acque del Nord Ovest della Sardegna dall’Associazione CRAMA. In quel caso si trattava di un gruppo di tre esemplari, due adulti e un cucciolo».