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Omicidio Diabolik: vietati funerali pubblici

Vietati i funerali pubblici per l’ultras della Roma ucciso nel Parco degli Acquedotti per motivi di motivi di ordine pubblico.

Diabolik avrà i funerali privati per motivi di motivi di ordine pubblico. Lo ha stabilito questore di Roma Carmine Esposito. Si teme infatti che per la «partecipazione emotiva dell’interno contesto nazionale delle tifoserie» si possa verificare qualche incidente.

Il precedente sarebbe ciò che è accaduto sul luogo del delitto. I giornalisti che stavano lavorando sono stati aggrediti da degli ultrà.

La moglie di Diabolik, Rita, ha deciso di scrivere una lettera aperta: “Ci è stato vietato di celebrare un funerale in forma pubblica per motivi di sicurezza. Ma la sicurezza di chi? al contrario di ciò che si pensa e si legge sui giornali, Fabrizio era un uomo amato dagli amici e rispettato da tutti.

Non era un mafioso come lo si dipinge in queste ore: non ha mai subito condanne per associazione mafiosa o provvedimenti come il 41bis. E tutti i beni posti sotto sequestro ci sono stati restituiti. Lo state uccidendo di nuovo tanto quanto il killer sorcio che lo ha sorpreso alle spalle. Non ci saranno problemi di ordine pubblico lo garantisco.

Noi vorremo soltanto una cerimonia funebre che renda onore a Fabrizio, permettendo ai famigliari e agli amici di porgere l’ultimo saluto ad un uomo vero, un punto di riferimento per quanti lo conoscevano. Abbiamo il sacrosanto diritto -di rendere omaggio a mio marito come merita noi famigliari e le centinaia di persone che desiderano farlo. Abbiamo il diritto e la volontà di consolarci nell’abbraccio della gente che voleva bene a mio marito. Ancora una volta, l’ultima”.

Nel frattempo, la sorella Angela Piscitelli farà ricorso al Tar.