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Niente più mozziconi per terra: il progetto eco-sostenibile prende il nome di “smokers point”

Avviso ai fumatori, spesso distratti e pronti a buttare i mozziconi per terra o a spegnere la parte finale della loro boccata nei contenitori sbagliati. Dalle 14,00 del 15 ottobre del 2020, nulla sarà più come prima. E chi non ci crede non dovrà fare altro che raggiungere il centro commerciale Cinecittà Due, dove saranno montati, all’esterno delle porte scorrevoli, una decina di colonnine-posacenere – il termine tecnico è «Smokers point» – all’avanguardia e a norma di legge (con tettuccio superiore e piastra inclinata, in modo che, in caso di pioggia, l’acqua scivoli) per il progetto, “Spegni sostenibile”, dedicato alla raccolta e al riciclo dei mozziconi di sigaretta. Dov’è la novità? I mozziconi, quotidianamente raccolti, saranno stoccati in appositi fusti sigillati e trasferiti a un innovativo impianto di trasformazione per essere purificati e trasformati in un polimero plastico, utilizzabile in diversi settori nella produzione di oggetti di uso comune.

L’idea è di una start up trentina, di base al Progetto Manifattura di Rovereto, ma con i propri posaceneri in giro per l’Italia, seguendo la strada di una collaborazione con “Cushman & Wakefield”, società che gestisce oltre 50 centri commerciali e retail park in tutta Italia, incluso il centro commerciale CinecittàDue. La vera grande trovata di Marco Fimognari e Nicola Bonetti, fondatori della start up “Re-Cig”, è la separazione, all’interno del mozzicone, di tre elementi: carta, cenere e acetato di cellulosa. «Estraiamo dai mozziconi l’acetato di cellulosa, un materiale plastico utilizzato, per esempio, nella montatura degli occhiali o per i manici degli ombrelli», spiega Fimognari. Un materiale platico che, nel percorso dell’economia circolare, diventa materia prima-seconda. Come nuova, per intenderci.