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Nel 2018 la qualità dell’aria in Fvg è stata “complessivamente buona”

L’assessore Fabio Scoccimarro commenta Relazione sulla qualità dell’aria realizzata dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa Fvg).

In Friuli Venezia Giulia nel 2018 la qualità dell’aria è stata complessivamente buona, mediamente rispettosa dei limiti di legge e in miglioramento rispetto l’anno precedente. È questo il primo importante messaggio emerso durante la presentazione della Relazione sulla qualità dell’aria in Friuli Venezia Giulia per il 2018, realizzata dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa Fvg) e tenutasi a Udine alla presenza dell’assessore regionale all’ambiente Fabio Scoccimarro e del direttore generale di Arpa FVG, Stellio Vatta. “Nel 2018 la qualità dell’aria in Friuli Venezia Giulia è migliorata rispetto al 2017 e agli anni precedenti, in conseguenza dei fattori atmosferici, delle politiche ambientali avviate e di una maggiore consapevolezza della popolazione”, ha detto l’assessore Scoccimarro. “Tali risultati si inseriscono nel percorso verso una ‘Regione Green’, che si potrà articolare ancora più efficacemente attraverso gli Stati generali dell’ambiente, in programma nei primi mesi del 2020. L’iniziativa, alla quale parteciperanno i Paesi contermini e le Regioni adriatiche, punta a individuare e costruire una strategia comune per la tutela di tutti gli elementi che compongono l’ambiente, i quali vanno monitorati per assicurare la qualità della vita non solo in Friuli Venezia Giulia, ma anche nelle aree limitrofe”.

Illustrando i dati il nuovo direttore di Arpa Fvg, Stelio Vatta, ha rimarcato che lo scorso anno in Friuli Venezia Giulia la qualità dell’aria è stata complessivamente buona e mediamente rispettosa dei limiti di legge. In base alle rilevazioni dell’agenzia, rispetto al 2017 un significativo miglioramento è stato registrato sul fronte delle polveri sottili, in parte anche grazie alle condizioni metereologiche che hanno favorito la dispersione degli inquinanti. Più alti, invece, i valori di ozono, inquinante che si forma in atmosfera a seguito di reazioni chimiche che avvengono in presenza di forte irraggiamento solare. Per questo inquinante, tipicamente legato al periodo estivo, il valore obiettivo fissato sulle concentrazioni giornaliere è stato superato in quasi tutta la nostra regione, analogamente a quanto accaduto in buona parte del territorio nazionale e dell’Europa.

In merito agli Stati generali dell’ambiente, l’assessore ha evidenziato che tale evento consentirà al Friuli Venezia Giulia di recepire quanto stabilito dalla comunità internazionale con la Carta di Parigi e “permetterà di individuare assieme a tutti i soggetti interessati un percorso virtuoso per i prossimi dieci anni, che consenta di ottimizzare la salute dell’ambiente nell’area dell’Alpe Adria e delle Regioni adriatiche. Un percorso – ha aggiunto – che inciderà in modo efficace e positivo sul nostro futuro e su quello dei nostri figli”. La Relazione sulla qualità dell’aria è un rapporto redatto annualmente dall’Agenzia regionale per l’ambiente sulla base dei criteri fissati a livello nazionale ed europeo a tutela della salute. Il documento considera tutti gli inquinanti ‘normati’, ovvero quelli per cui esiste un limite di legge in aria ambiente, raggruppabili in due grandi famiglie: i Macroinquinanti (materiale particolato, ossidi di zolfo e azoto, ozono, benzene e monossido di carbonio) e i Microinquinanti (benzo[a]pirene e metalli pesanti quali l’arsenico, il cadmio, il nichel e il piombo).