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Montecitorio, finanzia le spese ribelli dei parlamentari: 10 milioni all’anno sottratti ai cittadini, un danno da oltre 1 miliardo di euro. ORA BASTA

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Roma – Il segreto di pulcinella vale 10 milioni di euro, un salasso che gli italiani anche in periodo di carestia pagano per rendere “meno stressati” i politici ed i loro famigliari.

Millesettecentotrentanove teste sulla schiena degli italiani , di tutti gli italiani anche quelli ridotti in povertà, grazie ad una politica distorta oggi, ma non fa nulla per modificare gli errori del passato andando a mantenere costi folli, più che raddoppiati per volontà dell’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini.

Oggi la povertà assoluta si conta in 1 milione e 800 mila famiglie, per un totale di oltre  cinque milioni di individui, l’8,5 per cento della popolazione italiana è alla fame.

Il M5S e il presidente dell’INPS riferiscono che il reddito di cittadinanza  ha ridotto la povertà del 60 per cento, ma i fatti sono ben altri, un raddoppio della povertà e un esponenziale aumento della disperazione,   palpabile all’interno dei nuclei famigliari, ovvero un dramma che trascina le future generazioni.

Un anno fa Luigi Di Maio, il capo politico del Movimento 5 Stelle, proclamò l’imminente abolizione della povertà attraverso l’approvazione del  “reddito di cittadinanza”, il sussidio contro la povertà che lo stesso presidente del Consiglio Giuseppe Conte annunciava come svolta epocale per dimezzare la povertà in Italia in soli sei mesi.

Il reddito di cittadinanza ha partorito un mostro, non l’aiuto contro la povertà, un sussidio che nella maggior parte dei casi ha adagiato senza indugio furbetti e schiene dritte, alla stregua di migliaia di disperati.

“Ho avuto il reddito di cittadinanza, non ci penso affatto a trovarmi un lavoro, mangio, godo e dormo” – risposte ricorrenti – “ho il reddito di cittadinanza e continuo a lavorare in nero, intanto non mi succede niente” – risposte imbarazzanti,  alle quali i politici non sono stati in grado di pianificare strategie al fine di affrontare rigidi e serrati controlli.

Un governo che non cambia un passato radicato sugli inciuci, sui compromessi, sull’amico dell’amico dell’amico, un governo che peggiora giorno dopo giorno dove non serve il cambio di casacca o il colore politico; non è vero che il potere logora chi non lo ha, il potere logora i sacrificati dal potere e l’Italia ne detiene il guinness dei primati.

Documentiamo prove di funzionari amministrativi statali che per vendette private, distruggono la vita ad un professionista causandone lo sfacelo, per la sola gioia di godere del potere dell’autorità che li ricopre; ricorsi e appelli diventano inutili se la linea distruttiva è segnata da funzionari irresponsabili ed incapaci di vedere oltre il confine dell’ingiustizia.

Documentiamo prove di funzionari dell’INPS che per raggiungere l’apice di una rapida carriera, multano un piccolo imprenditore il cui  fatturato di raggiunge  15.000 euro annuali, con una sanzione amministrativa cumulata di oltre 140.000 mila euro,  per aver commesso il reato aiutare un disagiato con moglie e figlio, rivelatesi poi persone senza scrupoli e faccendieri.

Drammi all’ordine del giorno che per colpa di una malata organizzazione politica danneggia senza via d’uscita migliaia di onesti cittadini, stretti nella morsa del fisco, stretti nell’inquietudine delle imposizioni fiscali, delle ingiustizie eclatanti, delle enormi tassazioni alle quali non riescono a far fronte.

I politici cosa fanno? – Continuano a fare i politici ad utilizzare una assicurazione integrativa che la Camera a messo a disposizione non solo per i politici ma anche per il coniuge ed uno o più figli. Un privilegio che mette a disposizione 25 mila euro al mese. Per quale motivo la mutua integrativa deve essere pagata dalla camera e gestita dai Questori? In fondo l’assistenza sanitaria è uguale per tutti gli italiani anche per i fortunati politici. C’e’ proprio bisogno che vengano rimborsati massaggi e chirurgie plastiche private, balneoterapia, schiatsuterapia, elettroscultura per migliorare l’aspetto fisico del politico ? E qui non si guarda il colore politico, ma la determinazione politica a non voler dare l’esempio del cambiamento.

C’e’ chi va del chirurgo per togliersi le borse sotto gli occhi, chi si compra la montatura degli occhiali da 1.000 euro, chi riceve visite omeopatiche per se e famigliari a rimorchio, c’è chi vive nell’ingiustizia e nella povertà assoluta. Com’è possibile credere nella giustizia? . E non si parla di colore politico.

Tutti uniti,  nel votare all’unanimità l’aumento dello stipendio per i parlamentari a 1.135,00 euro al mese. Epilogo: stipendio € 19.150,00 al mese – stipendio base € 9.980,00 al mese – portaborse € 4.300,00  al mese , rimborso spese di affitto € 2.900.00 al mese – indennità di carica fino a € 6.455,00 al mese – utilizzo aereo di Stato, cliniche, assicurazioni di ogni genere, bolli, ristoranti,  tessere e telefonia tutta gentilmente offerte dal popolo italiano.

Rimborso di 103.000,00 euro per le spese elettorali sono gli ennesimi  cadeaux alla casta,  in totale violazione  alla legge sul finanziamento ai partiti, senza contare agli innumerevoli privilegi per coloro che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato e della Camera.

Un altro stipendio che lascia senza parole è quello del  portavoce e capo ufficio stampa del presidente del Consiglio Rocco Casalino, ex capo comunicazioni  M5S che con i  169mila euro annui risulta il dipendente più pagato tra quelli che lavorano negli uffici  di Palazzo Chigi.

Una cifra ben più alta di quella che spetta allo stesso Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che si accontenta di 114mila euro lordi all’anno.

Il diritto alla pensione arriva dopo aver compiuto 35 mesi in parlamento, quando ai cittadini italiani servono 35 o 41 anni di contributi, variabili dal tipo di impiego, per raggiungere la pensione.

Le Forze dell’Ordine quali Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia, i medici e  gli infermieri, l’orgoglio della nazione vengono stipendiati con un “tozzo di pane”.

Ed ora arriviamo alla deputata, conduttrice televisiva e giornalista italiana sig.ra Irene Pivetti alla quale gli è stato concesso l’ufficio, la segreteria, l’auto blu ed una scorta privata che ovviamente viene pagata dal popolo italiano.

La contestazione è gravissima: frode in commercio per l’immissione illegale sul mercato di mascherine da parte della  Only Italia Logistic,  società guidata dall’ex Presidente della Camera passata con il salto della quaglia dalla Lega Nord  all’UDEUR restando parlamentare fino al 2001. Fiumi di privilegi economici pagati dal popolo italiano.

Si indaga,  dalla Procura di Imperia a quella di Siracusa, dal nord al sud dell’Italia,  per arrivare a capo della frode  in pubblica fornitura delle mascherine Ffp2 Made in Cina  per le quali lo  Stato Italiano ha speso oltre 25 milioni di euro.

Ovviamente la deputata Irene Pivetti, parlava alla trasmissione le Iene di “pochi centesimi di ricavo per mascherina“, una vera e propria Opera Pia. Questa è l’Italia dei nostri politici ed ex politici i cui unici valori, attraverso una poltrona in parlamento, sono e rimangono il Dio denaro.  Mai, nella storia della Repubblica italiana le parole profuso dai politici  hanno assunto un valore economico così elevato.