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Maxi Evasione da 23 Milioni di Euro: Vendita Fittizia di Tartufi dall’Iran in Ciociaria

Scoperta della Frode

Le Finanze hanno svelato un intricato giro di denaro derivante dalla vendita fraudolenta di tartufi iraniani come prodotti italiani, perpetrata in Ciociaria. La frode ha portato a una maxi evasione fiscale di circa 23 milioni di euro, con l’omissione del versamento dell’IVA.

Attività Investigativa

Le indagini, condotte dai Finanzieri di Frosinone, hanno rivelato la falsa importazione di tartufi dall’Iran, venduti come italiani. La scoperta è emersa nel contesto di un’attività di contrasto all’evasione fiscale e ha coinvolto una società di capitali operante nel commercio di tartufi.

Il Giro di Denaro

I Finanzieri hanno individuato trasferimenti bancari per oltre 7,3 milioni di euro verso un conto bancario in Bulgaria, non dichiarati nei registri contabili. Tale denaro era utilizzato per transazioni commerciali al di fuori dell’Italia, evadendo così le imposte.

Le Contestazioni Penali

Il legale rappresentante della società è stato segnalato per il reato di autoriciclaggio, per un ammontare superiore ai 7 milioni di euro. Inoltre, è stato contestato l’occultamento delle scritture contabili, la dichiarazione infedele e l’omesso versamento dell’IVA, con proposta di sequestro preventivo per l’importo evaso.

Frode Alimentare

È emersa anche una frode alimentare, con la falsa indicazione della provenienza italiana sui documenti di vendita di oltre 21 tonnellate di tartufi dall’Iran.

Impegno nella Repressione dell’Illegalità

Il contrasto all’evasione fiscale e alla frode commerciale rappresenta una priorità per la Guardia di Finanza, garantendo un sistema fiscale equo e proteggendo la concorrenza tra le imprese, nell’interesse dei cittadini.

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