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Mattarella ricorda la strage di Sant’Anna

Il capo di Stato Sergio Mattarella ha ricordato l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema in occasione del 75esimo anniversario.

Il presidente della Repubblica Sergio Matterella ha ricordato l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. “Il 75/o anniversario dell’atroce eccidio di Sant’Anna di Stazzema (Lucca) è giorno solenne di raccoglimento e di memoria. In quel terribile 12 agosto 1944 furono massacrate 560 persone inermi, tra queste 130 bambini: non dovrà mai essere dimenticato quanto è accaduto perché chi dimentica è più debole, più esposto ai pericoli che intolleranza, ostilità, violenza ripropongono”.

L’orazione solenne a S.Anna è stata tenuta dal ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi secondo il quale “la condanna morale è importante ma nel concetto di giustizia non basta ed è triste vedere che la giustizia non ha potuto avere il suo corso con la punizione meritata dei colpevoli. Noi dobbiamo mantenere la memoria”. Presente a S.Anna, oltre al sindaco di Stazzema Maurizio Verona, il governatore toscano Enrico Rossi secondo il quale l’eccidio “non fu guerra. Né una rappresaglia. Fu puro terrorismo”.

Il presidente della Camera Roberto Fico ha commentato l’anniversario dicendo: “Dove, ancora oggi è forte lo sdegno e la commozione per quelle vite spezzate. E ho visto quanto sia forte la richiesta di verità e giustizia dei sopravvissuti, dei familiari delle vittime, dei loro concittadini e di tutto il Paese che per lunghi anni non era stata ascoltata.

Questa vicenda, come altre che purtroppo hanno caratterizzato la nostra storia recente, impone ancora una volta di ribadire con forza la necessità che tutte le Istituzioni operino con sempre maggior impegno per rimuovere ogni segreto e ogni zona grigia dalla storia d’Italia. Anche per questo la Camera ha creato un portale che consente l’accesso ai documenti acquisiti dalle commissioni di inchiesta, tra cui anche quelli della Commissione che ha indagato sulle anomale archiviazioni provvisorie e sull’occultamento dei 695 fascicoli ritrovati nell’armadio della vergogna e riguardanti circa 15mila vittime”.