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L’uomo che torna bestia

H.J.J., 31enne di origini colombiane ora è a Regina Coeli: a lui sono stati attribuiti sei stupri nella zona di Roma.

Il ragazzo è stato identificato dalle vittime che, convocate negli uffici di Polizia, hanno riconosciuto fotograficamente il colombiano quale autore delle aggressioni subite. Sono stati effettuati ulteriori controlli tecnici sul telefono di H.J.J. che hanno consentito di stabilire la sua presenza in tutti i luoghi dove si erano verificati i reati. Nei confronti del 31enne è stata emessa un’ordinanza di misura cautelare in carcere, eseguita lo scorso 21 aprile. Ad oggi, sono in corso ulteriori indagini per accertare altre eventuali aggressioni prive denuncia.

I primi brutali stupri sono avvenuti a partire dallo scorso inverno, a novembre. Una vittima fu abusata nelle prime ore del mattino, un’altra mentre attendeva l’arrivo dell’autobus, un’altra ancora mentre faceva ritorno nella sua abitazione.

L’uomo è stato descritto dalle donne come un individuo con carnagione olivastra, indossante un piumino ed uno zaino. Hanno affermato che si è avvicinato per poi, con mossa fulminea, palpeggiarle in modo violento nelle parti intime. In particolare, in un caso, ha rincorso una vittima che urlava per richiamare l’attenzione di eventuali passanti e, dopo averla raggiunta, l’ha aggredita scaraventandola su un’autovettura in sosta continuando ad abusare di lei.

Le autorità hanno individuato un uomo corrispondente a quello che le immagini delle telecamere di sorveglianza avevano immortalato nei luoghi dell’aggressione ma ad incastrarlo è stato anche il telefono cellulare che ha rivelato la sua presenza sul luogo delle violenze per tutte le sei volte.

Come può un uomo essere una tale bestia?