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Latina, sindaco Coletta a Salvini: “Emergenza del territorio? Contrastare infiltrazioni mafiose”

Matteo Salvini, in occasione della prima festa regionale della Lega nel Lazio svoltasi a Latina, aveva annullato l’incontro con il sindaco del comune pontino

«In occasione della sua visita nella nostra città, in veste di Sindaco di Latina, avrei voluto cogliere l’opportunità di rappresentarle alcuni temi che riguardano la nostra comunità e il territorio pontino. Alcuni di questi sono vere e proprie emergenze e investono il Governo che la vede protagonista nel ruolo di vicepresidente del Consiglio, altri che rivolgiamo direttamente al Ministro dell’Interno». È quanto scrive il sindaco di Latina, Damiano Coletta, al ministro dell’Interno Matteo Salvini, che in occasione della prima festa regionale della Lega nel Lazio svoltasi il 29 settembre sera a Latina, aveva annullato l’incontro con il sindaco del comune pontino.

Tra gli interventi necessari per affrontare le emergenze del capoluogo, il Sindaco contempla la necessità di «contrastare con decisione le infiltrazioni mafiose nel territorio pontino, potenziare legalità e sicurezza. Latina è una città operosa e pacifica che ha retto come ha potuto l’impatto della crisi economica di questi anni. Una crisi che deve aver acceso l’interesse della criminalità organizzata nei confronti dell’intero sud del Lazio. Lo testimonia l’operato dell’ex Prefetto Bruno Frattasi che già nel 2008 denunciava le infiltrazioni mafiose nel Comune di Fondi, arrivando a proporne lo scioglimento». «Recenti fatti di cronaca – spiega il primo cittadino – hanno purtroppo avvalorato quella prima denuncia. Varie inchieste della magistratura e delle forze dell’ordine (in particolare ‘Don’t Touch’ e ‘Alba Pontina’ , segnalano l’attività di organizzazioni criminali che si sono sviluppate in ambito locale con la colpevole disattenzione – se non vera e propria compiacenza – di una parte della classe politica locale coinvolta nelle inchieste). Una mafia che tenta di radicarsi nel territorio per conquistare importanti sistemi produttivi afferma il sindaco – come confermano i lavori della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti (discarica di Borgo Montello)».

Secondo Coletta, «le Forze dell’Ordine e la Magistratura, con il loro quotidiano impegno, danno respiro alla speranza di costruire sulla base di valori condivisi la ripresa sociale, civile e quindi economica di questo territorio».

«A tale proposito, nel quadro degli interventi che sicuramente saranno stati posti alla Sua attenzione relativamente al potenziamento degli Uffici giudiziari e al completamento della Cittadella giudiziaria suggeriamo che nel Lazio, dopo Roma, possa essere istituita una seconda Direzione Distrettuale Antimafia proprio a Latina per poter meglio rispondere alle specifiche esigenze del territorio, con attenzione particolare al sud pontino, dove la chiusura del Tribunale di Gaeta ha creato falle nella sicurezza e legalità. Segnaliamo inoltre l’esigenza di un presidio di sicurezza nella realtà internazionale del Mof”. Accanto a questo richiamo, il sindaco invita dunque all'”attenzione del Governo sul contrasto del fenomeno del caporalato e dei reati di sfruttamento del lavoro nero, specie nel settore agricolo. Si tratta di un fenomeno che salda rapporti pericolosi tra segmenti imprenditoriali illegali e criminalità e che rischia di danneggiare proprio la parte sana del settore agrario, cruciale per l’intera economia. Un governo efficiente del fenomeno migratorio rende la città più sicura e serena».