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La banca mondiale dichiara: i prestiti a Cina diminuiranno in maniera graduale.

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Taglio dei prestiti previsto nei prossimi cinque anni. La Cina è in nuova fase di sviluppo.

La relazione tra la Banca Mondiale e la Cina sta entrando in una nuova relazione. E’ la stessa Banca Mondiale che lo rileva evidenziando che i prestiti al Paese subiranno un taglio costante nel corso dei prossimi cinque anni. “Dopo quattro decenni di crescita elevata e riduzione della povertà, la Cina è entrata in una nuova fase di sviluppo” cercando di fronteggiare le sfide attuali per assicurare un cammino di crescita di buona qualità e sostenibile, questo e’ cio’ che sostiene la Banca Mondiale nel suo nuovo Country Partnership Framework (CPF) della Cina per le annate fiscali dal 2020 al 2025. Il CPF reindirizza l’interesse della Banca Mondiale nel “rimanere forte” ma tuttavia “sempre più selettivo” a seguito del taglio dei prestiti, con un’attenzione particolare ai “vuoti” istituzionali che ancora rimangono in Cina ed al contributo del Paese ai beni pubblici del globo.
Per mezzo della Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo, che predispone prestiti ai Paesi in via di sviluppo di medio reddito, i prestiti che sono erogati alla Cina ammonteranno in media a circa 1-1,5 miliardi di dollari all’anno, ha osservato la Banca mondiale, sottolineando che questi “diminuiranno gradualmente” nei futuri cinque anni mentre è “destinata a crescere” la cooperazione internazionale nell’ambito della conoscenza.